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mercoledì 29 aprile 2015

Jeffery Deaver – “October List”

Ho letto la maggior parte dei libri di Jeffery Deaver, un autore che apprezzo molto, quindi ero curiosa di scoprire come fosse “October List”, un romanzo molto particolare perché narrato a ritroso. Proprio così: si inizia con “Terza Parte”, “Capitolo 36” e si procede fino all’ultimo capitolo, il numero 1.

Quando l’ho finito mi sono chiesta come abbia fatto Deaver a non diventare matto: scrivere un libro partendo dal finale e tornando indietro nel tempo deve essere davvero complicato; ci sono troppi dettagli da tenere in considerazione e da non sottovalutare e la storia deve reggere.

A dire il vero anche leggerlo non è una passeggiata: serve concentrazione e, soprattutto all’inizio, si fa un po’ di confusione. Scorri il primo capitolo (ops, il numero 36) e pensi: “Ma che finale è?”.
Inoltre, dato che si comincia con la conclusione, i personaggi ovviamente non vengono “presentati”, la vicenda è già sviluppata, quindi andando avanti nella lettura spesso è necessario tornare indietro per ripescare qualche particolare o qualcosa di un personaggio che sfugge.

Non è il romanzo più scorrevole di Deaver, ma è certamente originale e, come sempre, lo scrittore americano riserva colpi di scena inaspettati.


Trama:
Sarah, una bambina di sei anni, è stata rapita e sua madre, Gabriela, deve rispettare un ultimatum se vuole riabbracciarla: in poco tempo deve racimolare mezzo milione di dollari da pagare come riscatto e trovare la “October List”, un documento scottante ricercato da molti.    




     

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