Il girone di andata della SuperLega si chiude con il posticipo tra Padova e Monza.
Quattro punti separano le due formazioni in classifica: i padroni di casa sono a quota 7, gli ospiti a quota 3.
Sestetto classico per Padova che schiera Orduna in palleggio, Giannotti opposto, Mattei e Volpato al centro, Rosso e Quiroga in posto 4, Balaso libero.
Monza risponde con la diagonale Jovovic-Padura Diaz, i centrali Gotsev-Elia, gli schiacciatori Botto-Galliani, il libero De Pandis.
Il Vero Volley parte bene e vola a +5 grazie a due punti consecutivi di Botto (4-9).
Padova è in difficoltà e gli avversari ne approfittano. La pipe di Botto vale il 10-18. Esce un Quiroga sottotono ed entra Garghella.
Nella parte finale del parziale i veneti provano a reagire.
Giannotti annulla due set-point con una diagonale e un ace, ma il muro di Monza chiude sul 20-25.
Il secondo set inizia con Quiroga in campo. L'atteggiamento dei padroni di casa sembra diverso e Rosso spinge i suoi verso il 7-2, che costringe Vacondio a chiamare un time-out.
La voglia di fare bene di Monza e gli errori di Rosso (invasione) e Giannotti (colpisce l'asta) riportano il parziale in equilibrio (7-6).
Un nuovo allungo consente ai veneti di arrivare al time-out tecnico a +4 (12-8), ma il Vero Volley recupera e sorpassa sul 13-14. Quiroga torna in panchina.
Entrambe le formazioni commettono errori e giungono al 18-18. Si procede in equilibrio fino al 23-22 segnato dal primo tempo di Gotsev, poi la schiacciata di Rosso e l'attacco out di Galliani riportano il match in parità.
Nel terzo set Garghella è titolare al posto di Quiroga. Dall'altra parte della rete troviamo Tiberti, già presente negli ultimi scambi, al posto di Jovovic.
Buon inizio per la Tonazzo, che con un primo tempo di Volpato viaggia sul +3 (3-0). Monza recupera e grazie a Padura Diaz arriva in vantaggio al time-out tecnico (11-12).
Intanto Aguillard ha preso il posto di Mattei nel reparto centrale dei padroni di casa.
Le due formazioni restano vicine nel punteggio e bisogna arrivare ai vantaggi per decretare un vincitore. Dopo un set-point per Padova è Monza ad avere la meglio, con la firma finale di Padura Diaz (25-27).
Nel quarto set confermati Garghella e Aguillard da una parte e Tiberti dall'altra.
I primi due punti di Monza derivano da due errori in attacco di Padova.
La squadra di casa non riesce a tener testa all'avversario e al time-out tecnico è in svantaggio 7-12.
Un po' di nervosismo e qualche protesta conducono al cartellino rosso per Orduna.
Il Vero Volley ne approfitta e si porta a +9 grazie al muro di Elia su Aguillard (11-20).
Torna in campo Quiroga, che finalmente mette giù i primi, ed unici, due punti della sua partita.
Monza conquista ben nove match-point (15-24). Padova riesce ad annullarne tre, poi Gotsev mette la firma su un'importante e tanto attesa vittoria.
Brutta sconfitta per i ragazzi della Tonazzo, che sembravano un po' mancanti di concentrazione e non sono mai apparsi pienamente in partita. Molti, troppi errori diretti.
Si è sentita molto la mancanza di un'attaccante come Quiroga, giustamente sostituito ma forse poi "dimenticato" in panchina.
Prestazione al di sotto delle sue possibilità anche per Mattei.
Si è visto un Giannotti a fasi alterne, con buoni colpi ma anche tanti errori.
Rosso, da bravo capitano, ha provato a resistere all'avversario e a guidare i suoi senza arrendersi.
Monza termina il 2014 e il girone di andata con la prima vittoria stagionale.
Tre punti importanti che risollevano il morale. In classifica raggiunge Milano a quota sei e si porta ad una sola lunghezza da Città di Castello e Padova.
Ottima prestazione a muro, con un totale di 17 punti solo in questo fondamentale.
Buona prova di Padura Diaz che viene eletto MVP del match.
Determinante anche Botto, il migliore in campo a mio parere.
Tonazzo Padova - Vero Volley Monza 1-3 (20-25 25-22 25-27 18-25)
martedì 30 dicembre 2014
lunedì 29 dicembre 2014
Volley maschile, SuperLega: Treia-Modena. Il muro dei marchigiani ferma Modena
Nell'ultima giornata del girone di andata si affrontano due squadre dalle alte aspettative.
Periodo delicato per entrambe: Modena arriva dalla prima sconfitta del Campionato e da una vittoria difficile al tie-break, mentre Treia è reduce da due insuccessi consecutivi.
In palio in questa giornata di SuperLega ci sono ancora il titolo di "campione d'inverno" e il miglior piazzamento possibile in vista dei quarti di finale di Coppa Italia.
Giuliani schiera la diagonale Baranowicz-Sabbi, Podrascanin-Stankovic al centro, Parodi-Kurek in posto 4, Henno libero. Ancora assente per infortunio Fei.
Lorenzetti risponde con la diagonale Bruninho-Vettori, i centrali Piano-Verhees, gli schiacciatori Petric-Ngapeth, il libero Rossini.
Partenza decisa per Treia, che si porta subito avanti e giunge al time-out tecnico sul 12-8. L'ottimo lavoro a muro dei padroni di casa mantiene la squadra a +4.
Modena prova a reagire e riesce a trovare il -2 con una diagonale di Vettori (18-16).
La Lube si rinforza mettendo in campo Paparoni (a referto come schiacciatore e non libero) al posto di Kurek in seconda linea e successivamente allunga di nuovo sfruttando il turno in battuta di Parodi: ace che vale il 22-18, diagonale di Sabbi, out di Ngapeth che non trova le mani del muro.
Lo schiacciatore francese si rifà subito annullando il primo di sei set-point, poi entra in campo Boninfante per il servizio e lo sbaglia, consegnando il 25-19.
Il secondo set appare molto equilibrato, si gioca punto a punto fino al break di Modena sul 7-9, dovuto all'attacco out di Parodi. Al time-out tecnico sono ancora due lunghezze a separare le due formazioni, ma al rientro in campo il muro di Petric su Sabbi porta gli ospiti a +3 (10-13).
Giuliani vuole qualcosa di più e sul 15-17 prova a far entrare Kovar nel ruolo di opposto.
La Lube riduce lo svantaggio e, dopo una ricezione di Modena che tocca il soffitto del palazzetto, si ritrova a -1 (19-20). Modena, però, non vuole sprecare il parziale e riprende la sua corsa verso l'1 pari, che si concretizza grazie ad una schiacciata di Ngapeth (21-24) e ad un bagher impreciso (21-25).
Sabbi nuovamente in campo per il terzo set.
Modena prova subito ad allungare con un buon muro di Petric (0-2), ma Treia recupera e sorpassa l'avversario grazie al muro di Parodi su Verhees e a due ace consecutivi di Kurek (6-3).
Petric recupera il terreno perso e Piano segna il +1 con un primo tempo (10-11) che viene ripetuto mandando le squadre al time-out tecnico (11-12).
Modena ottiene e mantiene il +3 grazie al muro: di Petric sul rientrato Kovar (12-15) e di Vettori su Kurek (18-21).
Il parziale torna in parità a quota 22, ma due punti consecutivi di Verhees, un primo tempo e un muro, regalano il 23-25.
Treia si impone fin dai primi scambi del quarto set. Parodi porta i suoi al time-out tecnico con un vantaggio di quattro punti (12-8), che aumenta ulteriormente dopo la pausa in seguito ad un muro di Kovar su Ngapeth (che viene rilevato da Kovacevic) e ad un errore in attacco di Vettori (14-8).
Modena ha perso lucidità e subisce il gioco di Treia.
Lorenzetti, dopo la carta Kovacevic, prova anche il doppio cambio con Boninfante-Casadei per Bruninho-Vettori, ma la Lube è padrona del campo e i nuovi entrati non riescono a migliorare la situazione (a Boninfante vengono anche fischiati due falli in palleggio).
Il parziale termina 25-15, con un primo tempo di Podrascanin.
I primi tre punti del tie-break sono frutto di altrettanti errori in battuta (1-2).
Modena prova ad allungare con una pipe di Petric (1-3), ma il fallo in palleggio fischiato a Vettori riporta la parità (4-4). Dopodiché è "Lube show", con cinque muri consecutivi messi a terra: è Podrascanin ad aprire le danze bloccando Vettori e Ngapeth; i due modenesi vengono fermati nelle azioni successive anche da Kurek prima e Baranowicz poi; infine arriva il turno di Kovacevic, murato dall'inarrestabile Podrascanin. I marchigiani arrivano dunque al 10-5.
Resta poco da fare a Modena, che vede scivolare via il punteggio.
Vettori sbaglia la battuta concedendo cinque match-point agli avversari.
Bruninho annulla il primo. Kovar pone il sigillo sulla partita (15-10).
Seconda sconfitta stagionale per Modena, che in questa occasione ha giocato a fasi alterne. Molti errori al servizio. Positive le prestazioni di Verhees e di Petric, trascinatore della squadra in alcune fasi di recupero.
Treia ha vinto soprattutto grazie ad un'ottima prestazione a muro e ha superato gli avversari anche nelle percentuali di difesa e attacco. Diversi errori dai 9 metri anche per i ragazzi allenati da Giuliani.
Podrascanin è stato incontrastabile a muro (ne ha messi a terra 7) e questo ha contribuito a farlo nominare MVP della partita.
Efficaci e determinanti anche le prove di Parodi e Kurek.
Cucine Lube Banca Marche Treia - Modena Volley 3-2 (25-19 21-25 23-25 25-15 15-10)
Periodo delicato per entrambe: Modena arriva dalla prima sconfitta del Campionato e da una vittoria difficile al tie-break, mentre Treia è reduce da due insuccessi consecutivi.
In palio in questa giornata di SuperLega ci sono ancora il titolo di "campione d'inverno" e il miglior piazzamento possibile in vista dei quarti di finale di Coppa Italia.
Giuliani schiera la diagonale Baranowicz-Sabbi, Podrascanin-Stankovic al centro, Parodi-Kurek in posto 4, Henno libero. Ancora assente per infortunio Fei.
Lorenzetti risponde con la diagonale Bruninho-Vettori, i centrali Piano-Verhees, gli schiacciatori Petric-Ngapeth, il libero Rossini.
Partenza decisa per Treia, che si porta subito avanti e giunge al time-out tecnico sul 12-8. L'ottimo lavoro a muro dei padroni di casa mantiene la squadra a +4.
Modena prova a reagire e riesce a trovare il -2 con una diagonale di Vettori (18-16).
La Lube si rinforza mettendo in campo Paparoni (a referto come schiacciatore e non libero) al posto di Kurek in seconda linea e successivamente allunga di nuovo sfruttando il turno in battuta di Parodi: ace che vale il 22-18, diagonale di Sabbi, out di Ngapeth che non trova le mani del muro.
Lo schiacciatore francese si rifà subito annullando il primo di sei set-point, poi entra in campo Boninfante per il servizio e lo sbaglia, consegnando il 25-19.
Il secondo set appare molto equilibrato, si gioca punto a punto fino al break di Modena sul 7-9, dovuto all'attacco out di Parodi. Al time-out tecnico sono ancora due lunghezze a separare le due formazioni, ma al rientro in campo il muro di Petric su Sabbi porta gli ospiti a +3 (10-13).
Giuliani vuole qualcosa di più e sul 15-17 prova a far entrare Kovar nel ruolo di opposto.
La Lube riduce lo svantaggio e, dopo una ricezione di Modena che tocca il soffitto del palazzetto, si ritrova a -1 (19-20). Modena, però, non vuole sprecare il parziale e riprende la sua corsa verso l'1 pari, che si concretizza grazie ad una schiacciata di Ngapeth (21-24) e ad un bagher impreciso (21-25).
Sabbi nuovamente in campo per il terzo set.
Modena prova subito ad allungare con un buon muro di Petric (0-2), ma Treia recupera e sorpassa l'avversario grazie al muro di Parodi su Verhees e a due ace consecutivi di Kurek (6-3).
Petric recupera il terreno perso e Piano segna il +1 con un primo tempo (10-11) che viene ripetuto mandando le squadre al time-out tecnico (11-12).
Modena ottiene e mantiene il +3 grazie al muro: di Petric sul rientrato Kovar (12-15) e di Vettori su Kurek (18-21).
Il parziale torna in parità a quota 22, ma due punti consecutivi di Verhees, un primo tempo e un muro, regalano il 23-25.
Treia si impone fin dai primi scambi del quarto set. Parodi porta i suoi al time-out tecnico con un vantaggio di quattro punti (12-8), che aumenta ulteriormente dopo la pausa in seguito ad un muro di Kovar su Ngapeth (che viene rilevato da Kovacevic) e ad un errore in attacco di Vettori (14-8).
Modena ha perso lucidità e subisce il gioco di Treia.
Lorenzetti, dopo la carta Kovacevic, prova anche il doppio cambio con Boninfante-Casadei per Bruninho-Vettori, ma la Lube è padrona del campo e i nuovi entrati non riescono a migliorare la situazione (a Boninfante vengono anche fischiati due falli in palleggio).
Il parziale termina 25-15, con un primo tempo di Podrascanin.
I primi tre punti del tie-break sono frutto di altrettanti errori in battuta (1-2).
Modena prova ad allungare con una pipe di Petric (1-3), ma il fallo in palleggio fischiato a Vettori riporta la parità (4-4). Dopodiché è "Lube show", con cinque muri consecutivi messi a terra: è Podrascanin ad aprire le danze bloccando Vettori e Ngapeth; i due modenesi vengono fermati nelle azioni successive anche da Kurek prima e Baranowicz poi; infine arriva il turno di Kovacevic, murato dall'inarrestabile Podrascanin. I marchigiani arrivano dunque al 10-5.
Resta poco da fare a Modena, che vede scivolare via il punteggio.
Vettori sbaglia la battuta concedendo cinque match-point agli avversari.
Bruninho annulla il primo. Kovar pone il sigillo sulla partita (15-10).
Seconda sconfitta stagionale per Modena, che in questa occasione ha giocato a fasi alterne. Molti errori al servizio. Positive le prestazioni di Verhees e di Petric, trascinatore della squadra in alcune fasi di recupero.
Treia ha vinto soprattutto grazie ad un'ottima prestazione a muro e ha superato gli avversari anche nelle percentuali di difesa e attacco. Diversi errori dai 9 metri anche per i ragazzi allenati da Giuliani.
Podrascanin è stato incontrastabile a muro (ne ha messi a terra 7) e questo ha contribuito a farlo nominare MVP della partita.
Efficaci e determinanti anche le prove di Parodi e Kurek.
Cucine Lube Banca Marche Treia - Modena Volley 3-2 (25-19 21-25 23-25 25-15 15-10)
lunedì 22 dicembre 2014
Volley maschile, SuperLega: Trento-Modena. Prova di forza di Trento che conquista 3 punti importanti
L'undicesima giornata del Campionato presenta una grande sfida tra due squadre di alto livello.
Modena è la protagonista della prima parte della stagione, con 9 vittorie su 9, un solo set perso e un gioco di elevata qualità.
Anche Trento, però, sta ottenendo ottimi risultati, con una sola sconfitta (contro una promettente Verona, forse non ancora del tutto sbocciata) e buone prestazioni da parte di tutti gli atleti.
E a tal proposito, prima dell'inizio del match Lanza è stato premiato come MVP della SuperLega del mese di novembre.
In campo per i padroni di casa: la diagonale palleggiatore-opposto Zygadlo-Nemec, i centrali Birarelli-Solé, gli schiacciatori Kaziyski-Lanza, il libero Colaci.
Lorenzetti risponde con Bruninho in regia, Vettori opposto, Piano-Verhees al centro, Petric-Kovacevic in posto 4, Rossini libero.
Il primo set inizia bene per Modena che, con il muro di Vettori su Kaziyski, si porta a +3 (2-5). Trento si fa trovare pronta e risponde colpo su colpo, ottenendo prima la parità a quota 8 e poi il sorpasso. L'ace di Lanza vale il +2 e il time-out tecnico (12-10). Dopo la pausa i padroni di casa allungano ancora grazie al secondo ace dello schiacciatore e al muro su Kovacevic nell'azione seguente (14-10).
Dopo un altro muro subito e qualche difficoltà in ricezione, Kovacevic viene sostituito da Ngapeth, che però non riesce a lasciare il segno. Trento prende il largo e arriva al 24-18 con Nemec; l'attacco out di Vettori pone fine al parziale.
Nel secondo set Lorenzetti si affida di nuovo a Kovacevic. L'iniziale 1-3 viene presto ribaltato da un ritrovato Kaziyski (percentuali basse per lui in attacco nel parziale precedente) e dai muri dei compagni.
Kovacevic lascia ancora il posto a Ngapeth, ma Trento appare molto determinata e Modena subisce troppo a muro e in battuta e regala anche qualche errore diretto.
Un attimo di riposo e riflessione per Bruninho e Vettori, che tramite il doppio cambio lasciano il posto a Boninfante e Casadei per qualche azione.
Kaziyski mette a terra il punto del 24-18, Petric annulla il primo set-point, poi Nemec chiude il parziale con un muro.
Nel terzo set parte titolare Ngapeth, che dopo aver fatto punto urla tirando fuori la sua rabbia e la sua grinta. Modena sembra decisa a prolungare la partita, lavora meglio in attacco e al servizio e arriva al time-out tecnico sul +5 (7-12).
Trento non si arrende e recupera. Birarelli conduce i suoi al -1 grazie al muro su Verhees, che viene sostituito da Sala, e ottiene anche il punto del sorpasso approfittando di una ricezione negativa dei modenesi (14-13).
Il set procede con i break dei padroni di casa e i recuperi di Modena.
Kaziyski guadagna un match-point (24-23) che viene annullato dalla battuta out di Nemec.
Si continua fino al 29-27 siglato da Lanza.
Grande conferma per Trento, che dopo aver battuto Treia riesce ad avere la meglio anche sulla prima in classifica. Conquista i tre punti grazie ad una grande prestazione a muro, un buon servizio e, in generale, meno errori diretti rispetto agli avversari.
MVP della partita l'opposto Nemec, autore di 18 punti, di cui ben 6 muri, e di una più che buona percentuale in attacco.
Prima sconfitta stagionale per Modena, il che dimostra che sono esseri umani anche loro. Serata negativa in generale, in cui nessuno ha brillato particolarmente. Si sono riscontrate difficoltà nei vari fondamentali. Ovviamente una sconfitta non vale una stagione, ma solo un passo falso.
Quel che è certo è che entrambe le formazioni hanno tanto da dire e da offrire in questa SuperLega ai propri tifosi e a tutti gli appassionati di questo sport.
ENERGY T.I. Diatec Trentino - Modena Volley 3-0 (25-18 25-19 29-27)
Modena è la protagonista della prima parte della stagione, con 9 vittorie su 9, un solo set perso e un gioco di elevata qualità.
Anche Trento, però, sta ottenendo ottimi risultati, con una sola sconfitta (contro una promettente Verona, forse non ancora del tutto sbocciata) e buone prestazioni da parte di tutti gli atleti.
E a tal proposito, prima dell'inizio del match Lanza è stato premiato come MVP della SuperLega del mese di novembre.
In campo per i padroni di casa: la diagonale palleggiatore-opposto Zygadlo-Nemec, i centrali Birarelli-Solé, gli schiacciatori Kaziyski-Lanza, il libero Colaci.
Lorenzetti risponde con Bruninho in regia, Vettori opposto, Piano-Verhees al centro, Petric-Kovacevic in posto 4, Rossini libero.
Il primo set inizia bene per Modena che, con il muro di Vettori su Kaziyski, si porta a +3 (2-5). Trento si fa trovare pronta e risponde colpo su colpo, ottenendo prima la parità a quota 8 e poi il sorpasso. L'ace di Lanza vale il +2 e il time-out tecnico (12-10). Dopo la pausa i padroni di casa allungano ancora grazie al secondo ace dello schiacciatore e al muro su Kovacevic nell'azione seguente (14-10).
Dopo un altro muro subito e qualche difficoltà in ricezione, Kovacevic viene sostituito da Ngapeth, che però non riesce a lasciare il segno. Trento prende il largo e arriva al 24-18 con Nemec; l'attacco out di Vettori pone fine al parziale.
Nel secondo set Lorenzetti si affida di nuovo a Kovacevic. L'iniziale 1-3 viene presto ribaltato da un ritrovato Kaziyski (percentuali basse per lui in attacco nel parziale precedente) e dai muri dei compagni.
Kovacevic lascia ancora il posto a Ngapeth, ma Trento appare molto determinata e Modena subisce troppo a muro e in battuta e regala anche qualche errore diretto.
Un attimo di riposo e riflessione per Bruninho e Vettori, che tramite il doppio cambio lasciano il posto a Boninfante e Casadei per qualche azione.
Kaziyski mette a terra il punto del 24-18, Petric annulla il primo set-point, poi Nemec chiude il parziale con un muro.
Nel terzo set parte titolare Ngapeth, che dopo aver fatto punto urla tirando fuori la sua rabbia e la sua grinta. Modena sembra decisa a prolungare la partita, lavora meglio in attacco e al servizio e arriva al time-out tecnico sul +5 (7-12).
Trento non si arrende e recupera. Birarelli conduce i suoi al -1 grazie al muro su Verhees, che viene sostituito da Sala, e ottiene anche il punto del sorpasso approfittando di una ricezione negativa dei modenesi (14-13).
Il set procede con i break dei padroni di casa e i recuperi di Modena.
Kaziyski guadagna un match-point (24-23) che viene annullato dalla battuta out di Nemec.
Si continua fino al 29-27 siglato da Lanza.
Grande conferma per Trento, che dopo aver battuto Treia riesce ad avere la meglio anche sulla prima in classifica. Conquista i tre punti grazie ad una grande prestazione a muro, un buon servizio e, in generale, meno errori diretti rispetto agli avversari.
MVP della partita l'opposto Nemec, autore di 18 punti, di cui ben 6 muri, e di una più che buona percentuale in attacco.
Prima sconfitta stagionale per Modena, il che dimostra che sono esseri umani anche loro. Serata negativa in generale, in cui nessuno ha brillato particolarmente. Si sono riscontrate difficoltà nei vari fondamentali. Ovviamente una sconfitta non vale una stagione, ma solo un passo falso.
Quel che è certo è che entrambe le formazioni hanno tanto da dire e da offrire in questa SuperLega ai propri tifosi e a tutti gli appassionati di questo sport.
ENERGY T.I. Diatec Trentino - Modena Volley 3-0 (25-18 25-19 29-27)
giovedì 18 dicembre 2014
David Baldacci - "La sfida"
Sono tanti, anzi tantissimi i libri appartenenti al genere thriller e molti di essi narrano di complotti a livello globale e vedono coinvolte agenzie come CIA e FBI.
"La sfida" di David Baldacci rientra in queste categorie.
500 pagine che scorrono veloci, una dopo l'altra.
Un tipo di scrittura essenziale, senza fronzoli, praticamente ridotto al minimo, ma comunque piacevole ed efficace. I capitoli sono brevi, ma quando si giunge al termine di uno viene naturale iniziarne subito un altro, per scoprire come prosegue la vicenda.
Jessica Reel è stata addestrata dalla CIA per assassinare persone considerate nemici dal governo americano. Dopo anni di servizio, improvvisamente inizia ad uccidere individui legati all'agenzia. Apparentemente non ci sono spiegazioni per il tradimento della donna.
Bisogna fermarla e, come viene detto nel libro, "per eliminare un killer si manda un altro killer"; e chi meglio di Will Robie potrebbe occuparsene? I due sono i più ferrati nel loro settore, i più astuti, i migliori nei test svolti durante e dopo l'addestramento. E hanno lavorato insieme in alcune missioni del passato.
David Baldacci ci accompagna in una serie di inseguimenti, omicidi, dubbi e scene di azione. Un bel libro, in cui l'unica cosa che manca è il tempo per annoiarsi.
"La sfida" di David Baldacci rientra in queste categorie.
500 pagine che scorrono veloci, una dopo l'altra.
Un tipo di scrittura essenziale, senza fronzoli, praticamente ridotto al minimo, ma comunque piacevole ed efficace. I capitoli sono brevi, ma quando si giunge al termine di uno viene naturale iniziarne subito un altro, per scoprire come prosegue la vicenda.
Jessica Reel è stata addestrata dalla CIA per assassinare persone considerate nemici dal governo americano. Dopo anni di servizio, improvvisamente inizia ad uccidere individui legati all'agenzia. Apparentemente non ci sono spiegazioni per il tradimento della donna.
Bisogna fermarla e, come viene detto nel libro, "per eliminare un killer si manda un altro killer"; e chi meglio di Will Robie potrebbe occuparsene? I due sono i più ferrati nel loro settore, i più astuti, i migliori nei test svolti durante e dopo l'addestramento. E hanno lavorato insieme in alcune missioni del passato.
David Baldacci ci accompagna in una serie di inseguimenti, omicidi, dubbi e scene di azione. Un bel libro, in cui l'unica cosa che manca è il tempo per annoiarsi.
martedì 9 dicembre 2014
Volley maschile, SuperLega: Modena-Città di Castello. Show dei modenesi in battuta e attacco
Posticipo della nona giornata di SuperLega. Si sfidano Modena e Città di Castello.
Per questo match Lorenzetti sceglie Petric e Ngapeth come schiacciatori. Insieme a loro, Bruninho in regia, Vettori opposto, Verhees e Piano al centro, Rossini libero.
In panchina, a completare la rosa di quest'anno, il giovanissimo Yuki Ishikawa, appena arrivato dal Giappone.
In campo per gli ospiti ancora Maric a ricoprire il ruolo di opposto, Corvetta al palleggio, Aganits e Mazzone centrali, Della Lunga e Randazzo in posto 4, Tosi libero.
Nel primo set l'Altotevere prova subito ad allungare con un buon Maric (4-6), ma Petric pareggia i conti e Ngapeth realizza due punti consecutivi dai nove metri, ribaltando la situazione (8-6).
Il fondamentale della battuta regala tante soddisfazioni ai padroni di casa: ai due precedenti si aggiungono l'ace di Vettori, che porta al time-out tecnico (12-8), e quello di Petric, che vale il +5 (14-9).
Trovano anche spazio i colpi estrosi di Ngapeth, come il finto attacco trasformato all'ultimo in un'alzata per Petric (e dato che è un'azione più bella da vedere che da spiegare metto il video).
Un altro ace di Petric porta al 22-15 e all'ingresso di Dolfo al posto di Randazzo. Vettori consegna sei set-point ai suoi (24-18) e Petric sigilla il parziale.
Il secondo set riprende da dove era terminato il primo, ossia dal pieno controllo da parte di Modena. Petric continua il suo show al servizio, con una serie infinita in cui realizza altri due ace (sul 5-2 e sul 9-2). Al time-out tecnico i padroni di casa sono addirittura a +10 (12-2).
Baroti fa il suo ingresso al posto di Maric, ma la squadra è troppo sotto nel punteggio e non riesce a reagire di fronte a una formazione ormai galvanizzata e sicura di sé.
I due schiacciatori di Modena sembrano fare a gara a chi è più in serata: entrambi con ottime percentuali in attacco, il serbo disintegra tutto quello che trova sulla sua strada con la battuta e il francese risponde con i suoi colpi particolari, che in pochi fanno.
Il parziale da dimenticare per Città di Castello termina 25-11, con il muro di Bruninho (un vero leader in tutto e per tutto in campo) su Baroti.
Nel terzo set spazio per Sala al posto di Piano nelle file modenesi; cambi rispetto al sestetto iniziale anche per l'Altotevere con Baroti, Dolfo e Franceschini (subentrato ad Aganits).
Il ritmo dei padroni di casa si abbassa, si avverte meno adrenalina. Città di Castello cerca di approfittarne: per la prima volta giunge al time-out tecnico in vantaggio (11-12) e con l'ace di Della Lunga e il muro di Baroti su Petric guadagna il +4 (13-17).
Inizia poi la rimonta di Modena, che con due ace consecutivi di Vettori (determinante anche la sua prova) ritrova la parità a quota 18. L'ace di Petric (il sesto per lui) significa il sorpasso (20-19) e i ragazzi di Lorenzetti non si fermano più: Piano entra al posto di Verhees per la battuta e realizza l'ennesimo ace di squadra della serata, che vale il 24-20, e Ngapeth chiude il match sul 25-21.
Un netto 3-0 e Modena riconquista la vetta della classifica, che per una notte era appartenuta a Treia.
MVP della partita: Petric.
Peccato per Città di Castello, che non è riuscita a sfruttare il vantaggio di quattro punti che aveva guadagnato nell'ultimo parziale. Difficilissimo comunque affrontare una squadra così ostica dai nove metri.
Indipendentemente dal tifo personale di ognuno, come si può non apprezzare una squadra come Modena? Pallavolo di qualità, atleti che divertono e si divertono in campo, un gruppo affiatato...
I ragazzi allenati da Lorenzetti hanno vinto 8 partite su 8 e tutte da tre punti. Ci si chiede dove arriveranno, in vista anche della Coppa Italia che si disputerà tra un mese circa.
Modena Volley - Altotevere Città di Castello-Sansepolcro 3-0 (25-19 25-11 25-21)
Per questo match Lorenzetti sceglie Petric e Ngapeth come schiacciatori. Insieme a loro, Bruninho in regia, Vettori opposto, Verhees e Piano al centro, Rossini libero.
In panchina, a completare la rosa di quest'anno, il giovanissimo Yuki Ishikawa, appena arrivato dal Giappone.
In campo per gli ospiti ancora Maric a ricoprire il ruolo di opposto, Corvetta al palleggio, Aganits e Mazzone centrali, Della Lunga e Randazzo in posto 4, Tosi libero.
Nel primo set l'Altotevere prova subito ad allungare con un buon Maric (4-6), ma Petric pareggia i conti e Ngapeth realizza due punti consecutivi dai nove metri, ribaltando la situazione (8-6).
Il fondamentale della battuta regala tante soddisfazioni ai padroni di casa: ai due precedenti si aggiungono l'ace di Vettori, che porta al time-out tecnico (12-8), e quello di Petric, che vale il +5 (14-9).
Trovano anche spazio i colpi estrosi di Ngapeth, come il finto attacco trasformato all'ultimo in un'alzata per Petric (e dato che è un'azione più bella da vedere che da spiegare metto il video).
Un altro ace di Petric porta al 22-15 e all'ingresso di Dolfo al posto di Randazzo. Vettori consegna sei set-point ai suoi (24-18) e Petric sigilla il parziale.
Il secondo set riprende da dove era terminato il primo, ossia dal pieno controllo da parte di Modena. Petric continua il suo show al servizio, con una serie infinita in cui realizza altri due ace (sul 5-2 e sul 9-2). Al time-out tecnico i padroni di casa sono addirittura a +10 (12-2).
Baroti fa il suo ingresso al posto di Maric, ma la squadra è troppo sotto nel punteggio e non riesce a reagire di fronte a una formazione ormai galvanizzata e sicura di sé.
I due schiacciatori di Modena sembrano fare a gara a chi è più in serata: entrambi con ottime percentuali in attacco, il serbo disintegra tutto quello che trova sulla sua strada con la battuta e il francese risponde con i suoi colpi particolari, che in pochi fanno.
Il parziale da dimenticare per Città di Castello termina 25-11, con il muro di Bruninho (un vero leader in tutto e per tutto in campo) su Baroti.
Nel terzo set spazio per Sala al posto di Piano nelle file modenesi; cambi rispetto al sestetto iniziale anche per l'Altotevere con Baroti, Dolfo e Franceschini (subentrato ad Aganits).
Il ritmo dei padroni di casa si abbassa, si avverte meno adrenalina. Città di Castello cerca di approfittarne: per la prima volta giunge al time-out tecnico in vantaggio (11-12) e con l'ace di Della Lunga e il muro di Baroti su Petric guadagna il +4 (13-17).
Inizia poi la rimonta di Modena, che con due ace consecutivi di Vettori (determinante anche la sua prova) ritrova la parità a quota 18. L'ace di Petric (il sesto per lui) significa il sorpasso (20-19) e i ragazzi di Lorenzetti non si fermano più: Piano entra al posto di Verhees per la battuta e realizza l'ennesimo ace di squadra della serata, che vale il 24-20, e Ngapeth chiude il match sul 25-21.
Un netto 3-0 e Modena riconquista la vetta della classifica, che per una notte era appartenuta a Treia.
MVP della partita: Petric.
Peccato per Città di Castello, che non è riuscita a sfruttare il vantaggio di quattro punti che aveva guadagnato nell'ultimo parziale. Difficilissimo comunque affrontare una squadra così ostica dai nove metri.
Indipendentemente dal tifo personale di ognuno, come si può non apprezzare una squadra come Modena? Pallavolo di qualità, atleti che divertono e si divertono in campo, un gruppo affiatato...
I ragazzi allenati da Lorenzetti hanno vinto 8 partite su 8 e tutte da tre punti. Ci si chiede dove arriveranno, in vista anche della Coppa Italia che si disputerà tra un mese circa.
Modena Volley - Altotevere Città di Castello-Sansepolcro 3-0 (25-19 25-11 25-21)
lunedì 1 dicembre 2014
Janet Evanovich e la sua Stephanie Plum
Quando si
legge un libro di azione o un thriller oppure si guarda un film degli stessi
generi, spesso ci si imbatte in protagonisti che dal nulla si trasformano in
grandi esperti, in numeri uno: non hanno mai visto una pistola di persona, ma
appena ne impugnano una la maneggiano con più destrezza di un trafficante di
armi e riescono a centrare al primo colpo bersagli quasi impossibili; hanno
sempre usato internet per guardare video, postare qualcosa su un social network
e fare un paio di ricerche su Google e improvvisamente si infiltrano come se
niente fosse nei siti più protetti, in stile hacker navigato; ogni tanto fanno
una corsetta o un giro in bici, ma quando incontrano “i nemici” sfoggiano
un’agilità incredibile e mosse da maestro (il massimo poi è quando schivano
colpi o proiettili con movimenti che sfidano la legge di gravità).
Come dicevo,
spesso ci si imbatte in questo tipo di protagonista, ma la scrittrice Janet
Evanovich ha voluto fare un’eccezione alla regola creando un personaggio più
vicino alla realtà: Stephanie Plum.
Il primo
romanzo che la vede protagonista è datato 1994 e le sue avventure proseguono
ancora oggi, con una ventina di libri all’attivo.
Stephanie è
vicina ai 30 anni e vive insieme ad un criceto in una cittadina del New Jersey.
La sua famiglia abita in un quartiere popolato prevalentemente da persone di
origine italiana (e la cosa si nota parecchio nei libri) e lei stessa ha
origini italiane e ungheresi.
Rimasta da poco disoccupata e non trovando altro,
inizia a lavorare come agente di recupero per suo cugino, che presta i soldi
per pagare le cauzioni a chi viene arrestato; se questi poi non si presentano
in tribunale per l’udienza, incarica i suoi agenti di trovarli e portarli alla
polizia.
Stephanie
inizia a girare armata di pistola, che non sa praticamente usare, manette e
spray antiaggressione.
È un po’
imbranata, testarda e finisce nei guai in continuazione, anche perché oltre ai
casi più semplici che fanno da contorno, si ritrova sempre coinvolta in catture
complicate e pericolose.
Nel corso
dei libri vengono sviluppati anche i coprotagonisti, come:
- Joe
Morelli, un poliziotto che conosce fin da bambina, con cui è stata e con cui ha
continui battibecchi e frecciatine;
- Nonna
Mazur, stravagante e divertente, riesce sempre a spiazzare tutti;
- Lula,
ex prostituta con aspirazioni da cacciatrice di taglie, implacabile, sempre
pronta a dirne quattro a chiunque;
- Ranger,
il cacciatore di taglie per eccellenza; è preferibile non farlo arrabbiare;
aiuta Stephanie ad imparare il nuovo mestiere (o perlomeno a non lasciarci la
pelle!)
In conclusione, se non si ha voglia di una lettura
impegnativa ma di un libro leggero e scorrevole, la serie di Janet Evanovich
può essere una buona soluzione.
Volley maschile, SuperLega: Trento-Treia. Uno spettacolo durato 5 set con la vittoria finale di Trento
L'ottava giornata del Campionato propone una classica degli ultimi anni: Trento-Treia (ex Macerata). Due società sempre ai vertici, che hanno fatto divertire e sognare le proprie tifoserie e tutti gli appassionati di questo sport, grazie alla qualità degli atleti e del gioco espresso.
La passata stagione è stata un po' più ostica per Trento, che ha fatto i conti con tante partenze ed è ripartita da un team più giovane; ma quest'anno è di nuovo pronta a fare incetta di punti, con un sola sconfitta su 7 partite e prestazioni convincenti.
Nessuna sconfitta finora per i Campioni d'Italia in carica, che si confermano ancora una volta ad alti livelli.
I sestetti: Trento schiera titolare Nelli al posto di Nemec; recuperato Lanza, reduce da qualche problema fisico. Problemi anche per Sabbi che lascia il posto a Fei.
Trento: Zygadlo-Nelli, Solé-Birarelli, Kaziyski-Lanza, Colaci.
Treia: Baranowicz-Fei, Podrascanin-Stankovic, Parodi-Kovar, Henno.
Il primo set comincia in modo equilibrato, poi i padroni di casa prendono le distanze e vanno a +3 con Solé (7-4). L'ace di Baranowicz ristabilisce la parità a quota 10 e inizia una lunga fase di distacchi e recuperi da entrambe le parti, fino al 21-21 ottenuto da Parodi. Da qui l'accelerazione decisiva di Treia: Birarelli attacca out e poi il colpo di Parodi, la diagonale di Fei e il primo tempo di Stankovic segnano la parola fine sul 21-25.
Nel secondo set i marchigiani riprendono da dove avevano lasciato, ma Trento non si scompone, riagguanta gli avversari ed effettua il sorpasso con il nuovo entrato Fedrizzi, che ha preso il posto di un Kaziyski poco incisivo (8-7). Al time-out tecnico ancora vantaggio di un punto, 12-11, poi l'allungo a +3 con Nelli (16-13). Complici gli attacchi out dell'opposto e di Lanza, Treia torna sul filo della parità (16-16). Rientra Kaziyski, al quale sembra aver fatto bene la pausa, perché mette subito giù due palloni consecutivi (19-17). La situazione torna ancora una volta in equilibrio, si lotta punto a punto fino al 23-23, dopodiché l'attacco di Lanza e l'out di Fei siglano la parità nel conto dei set.
Nel terzo parziale Treia parte bene, ma Trento recupera e sorpassa, dopodiché ha inizio il "Sabbi Show" (appena entrato al posto di Fei): con un punto in attacco e la bellezza di tre ace consecutivi, l'opposto ribalta nuovamente il risultato e porta i suoi a +2 (6-8). La Lube diventa inarrestabile e allunga ancora fino al 9-16 siglato dal muro di Stankovic. Intanto Stoytchev ha messo in campo Nemec per Nelli, ma le cose non cambiano. Riposo e ricerca della concentrazione persa anche per altri titolari, tramite l'ingresso di Mazzone, Burgsthaler e Giannelli. Il parziale si conclude con il dominio di Treia e il netto 16-25.
Confermato Nemec nel quarto set. Può essere difficile ripartire in queste situazioni, invece i padroni di casa riprendono subito a realizzare punti e a giocare bene. Giuliani prova la carta Kurek al posto di Parodi, ma gli avversari non lasciano respiro e al time-out tecnico il punteggio è 12-6. Torna in panchina lo schiacciatore polacco.
Trento si allontana ulteriormente fino al +8 registrato da Nemec (16-8). Treia tenta di riavvicinarsi, ma i due ace consecutivi di Lanza non lasciano molte possibilità (22-14). Anche in questo parziale l'esito finale è netto: 25-18. Si respira aria di tie-break.
Sabbi e Nemec sono in campo anche per il quinto set. I padroni di casa impongono subito il loro gioco con break importanti (3-0; 5-1; 7-2). Si cambia campo sul punteggio di 8-3 e la vittoria sembra un po' più vicina per i ragazzi allenati da Stoytchev, ma mai sottovalutare i campioni di Treia, che recuperano tutto lo svantaggio e raggiungono la parità a quota 9.
La partita è sempre più accesa, entrambe le formazioni vogliono ottenere i due punti e infatti, dopo due match-point per Trento, si arriva ai vantaggi, in cui è Lanza a fare la differenza, grazie a due attacchi (di cui uno difficile da gestire) che valgono il 16-14.
Questa è stata sicuramente una delle partite più belle viste nella prima parte della stagione. Ottime prestazioni a muro, scambi lunghi e intensi con attacchi, contrattacchi e difese a non finire. Tutti hanno avuto dei momenti altalenanti, ma tutti hanno cercato di riprendersi e di aiutare la propria squadra. Magari non rimarrà impressa la prestazione di un solo giocatore, ma sicuramente una bella partita avvincente, dal risultato incerto e forse per questo ancora più interessante.
Energy T.I. Diatec Trentino - Cucine Lube Banca Marche Treia 3-2 (21-25 25-23 16-25 25-18 16-14)
La passata stagione è stata un po' più ostica per Trento, che ha fatto i conti con tante partenze ed è ripartita da un team più giovane; ma quest'anno è di nuovo pronta a fare incetta di punti, con un sola sconfitta su 7 partite e prestazioni convincenti.
Nessuna sconfitta finora per i Campioni d'Italia in carica, che si confermano ancora una volta ad alti livelli.
I sestetti: Trento schiera titolare Nelli al posto di Nemec; recuperato Lanza, reduce da qualche problema fisico. Problemi anche per Sabbi che lascia il posto a Fei.
Trento: Zygadlo-Nelli, Solé-Birarelli, Kaziyski-Lanza, Colaci.
Treia: Baranowicz-Fei, Podrascanin-Stankovic, Parodi-Kovar, Henno.
Il primo set comincia in modo equilibrato, poi i padroni di casa prendono le distanze e vanno a +3 con Solé (7-4). L'ace di Baranowicz ristabilisce la parità a quota 10 e inizia una lunga fase di distacchi e recuperi da entrambe le parti, fino al 21-21 ottenuto da Parodi. Da qui l'accelerazione decisiva di Treia: Birarelli attacca out e poi il colpo di Parodi, la diagonale di Fei e il primo tempo di Stankovic segnano la parola fine sul 21-25.
Nel secondo set i marchigiani riprendono da dove avevano lasciato, ma Trento non si scompone, riagguanta gli avversari ed effettua il sorpasso con il nuovo entrato Fedrizzi, che ha preso il posto di un Kaziyski poco incisivo (8-7). Al time-out tecnico ancora vantaggio di un punto, 12-11, poi l'allungo a +3 con Nelli (16-13). Complici gli attacchi out dell'opposto e di Lanza, Treia torna sul filo della parità (16-16). Rientra Kaziyski, al quale sembra aver fatto bene la pausa, perché mette subito giù due palloni consecutivi (19-17). La situazione torna ancora una volta in equilibrio, si lotta punto a punto fino al 23-23, dopodiché l'attacco di Lanza e l'out di Fei siglano la parità nel conto dei set.
Nel terzo parziale Treia parte bene, ma Trento recupera e sorpassa, dopodiché ha inizio il "Sabbi Show" (appena entrato al posto di Fei): con un punto in attacco e la bellezza di tre ace consecutivi, l'opposto ribalta nuovamente il risultato e porta i suoi a +2 (6-8). La Lube diventa inarrestabile e allunga ancora fino al 9-16 siglato dal muro di Stankovic. Intanto Stoytchev ha messo in campo Nemec per Nelli, ma le cose non cambiano. Riposo e ricerca della concentrazione persa anche per altri titolari, tramite l'ingresso di Mazzone, Burgsthaler e Giannelli. Il parziale si conclude con il dominio di Treia e il netto 16-25.
Confermato Nemec nel quarto set. Può essere difficile ripartire in queste situazioni, invece i padroni di casa riprendono subito a realizzare punti e a giocare bene. Giuliani prova la carta Kurek al posto di Parodi, ma gli avversari non lasciano respiro e al time-out tecnico il punteggio è 12-6. Torna in panchina lo schiacciatore polacco.
Trento si allontana ulteriormente fino al +8 registrato da Nemec (16-8). Treia tenta di riavvicinarsi, ma i due ace consecutivi di Lanza non lasciano molte possibilità (22-14). Anche in questo parziale l'esito finale è netto: 25-18. Si respira aria di tie-break.
Sabbi e Nemec sono in campo anche per il quinto set. I padroni di casa impongono subito il loro gioco con break importanti (3-0; 5-1; 7-2). Si cambia campo sul punteggio di 8-3 e la vittoria sembra un po' più vicina per i ragazzi allenati da Stoytchev, ma mai sottovalutare i campioni di Treia, che recuperano tutto lo svantaggio e raggiungono la parità a quota 9.
La partita è sempre più accesa, entrambe le formazioni vogliono ottenere i due punti e infatti, dopo due match-point per Trento, si arriva ai vantaggi, in cui è Lanza a fare la differenza, grazie a due attacchi (di cui uno difficile da gestire) che valgono il 16-14.
Questa è stata sicuramente una delle partite più belle viste nella prima parte della stagione. Ottime prestazioni a muro, scambi lunghi e intensi con attacchi, contrattacchi e difese a non finire. Tutti hanno avuto dei momenti altalenanti, ma tutti hanno cercato di riprendersi e di aiutare la propria squadra. Magari non rimarrà impressa la prestazione di un solo giocatore, ma sicuramente una bella partita avvincente, dal risultato incerto e forse per questo ancora più interessante.
Energy T.I. Diatec Trentino - Cucine Lube Banca Marche Treia 3-2 (21-25 25-23 16-25 25-18 16-14)
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