Ci
eravamo ormai abituati così: quando Marc Márquez prendeva il largo mettendo tra sé e i suoi inseguitori
secondi di distacco non c’era niente da fare, terminava
la gara in solitaria, apparentemente irraggiungibile, qualche volta con tempo a disposizione per prendersi anche
un bel tè con i pasticcini nell’attesa dell’arrivo al traguardo degli avversari.
Nel Gran Premio d’Argentina la storia
sembrava destinata a ripetersi e invece...invece è arrivato Valentino Rossi a realizzare
una vera e propria impresa.
Griglia di partenza:
- 1ª fila
per Márquez, Aleix Espargaró e Iannone
- 2ª fila per Crutchlow, Lorenzo e Dovizioso
Rossi scatta dall’8ª casella, preceduto
da Petrucci.
Márquez, Dovizioso e Iannone partono con
la gomma posteriore dura, che offre una prestazione più elevata ma è soggetta a
maggior degrado. Rossi e Lorenzo invece scelgono la extra-dura, contando così
di avere qualche difficoltà in più all’inizio ma un rendimento migliore a fine
gara. (Comunque la Ducati non aveva molta scelta non potendo usufruire della
extra-dura).
Márquez parte bene e dopo un breve
tira e molla con Espargaró inizia ad allungare.
Rossi perde terreno in seguito ad un contatto con Iannone, ma recupera in
fretta e mette nel mirino il gruppetto costituito proprio dal pilota della
Ducati e da Lorenzo, Dovizioso, Crutchlow. I cinque regalano un bello spettacolo, ma ben presto
la lotta perde uno dei protagonisti: Lorenzo infatti rimane indietro, a
conferma di un inizio di stagione non molto brillante.
Rossi si porta davanti e comincia una rimonta incredibile: Márquez ha più di 4 secondi di
vantaggio, ma “il Dottore” non si lascia intimorire e più vede la moto dello
spagnolo avvicinarsi più ci mette grinta per raggiungerlo.
Dovizioso riesce a stargli incollato per
qualche giro, lasciando indietro la coppia Iannone-Crutchlow impegnata in una
serie di sorpassi e controsorpassi che termina solo con il taglio del traguardo.
La scelta giusta della gomma e l’infinita
voglia di vincere aiutano Rossi, che arriva come un missile dietro Márquez. Al
penultimo giro l’italiano prova a superare lo spagnolo, che risponde immediatamente
tornando avanti. Rossi ne ha di più e ritenta subito il sorpasso: ecco la prima
sportellata; Márquez non si arrende, non vuole perdere, prova a resistere
restando troppo addosso all’avversario e il contatto è inevitabile quando Rossi
rialza la moto nel cambio di direzione.
Lo spagnolo è a terra (in tutti i
sensi).
Rossi vince una gara perfetta.
Dovizioso sale sul secondo gradino
del podio grazie ad un’altra ottima prestazione.
Crutchlow ha la meglio nello
spettacolare duello con Iannone all’ultima curva.
La classifica generale dice:
1° Rossi 66
2° Dovizioso 60
3° Iannone 40
a dimostrazione del grandissimo
inizio di stagione delle nostre 3 frecce azzurre.
Il Mondiale è ancora lunghissimo, ma
per il momento ci godiamo questa gran bella realtà.
Classifica GP d’Argentina:
1° Rossi
2° Dovizioso
3° Crutchlow
4° Iannone
5° Lorenzo
6° Smith
7° A. Espargaró
8° P. Espargaró
9° Redding
10° Viñales
11° Petrucci
12° Miller
13° Barberá
14° Baz
15° Bradl
16° Hayden
17° Laverty
18° Di Meglio
19° Bautista
20° Melandri
21° Abraham
22° De Angelis
Fuori:
- Aoyama
- Márquez
- Hernández (moto in fiamme)
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