Una bellissima domenica per i tifosi della squadra pugliese, che continua a mostrare una buona pallavolo e ad ottenere risultati sorprendenti.
In campo per Molfetta nella terza giornata del girone di ritorno troviamo Hierrezuelo in regia con Torres opposto, Bossi-Candellaro al centro, Noda Blanco-Sket in posto 4, Romiti libero.
Trento si affida alla diagonale Zygadlo-Nemec, ai centrali Solé-Birarelli, agli schiacciatori Kaziyski-Lanza, al libero Colaci.
Trento parte bene con un netto 2-6, che viene però recuperato da Sket e Torres (8-8).
Il turno in battuta di Birarelli mette in difficoltà gli avversari, che al time-out tecnico si trovano nuovamente in svantaggio (8-12).
Gli ospiti riescono a mantenere le distanze e si procurano cinque set-point (19-24). Lanza sbaglia il servizio, Nemec mette a terra il pallone decisivo (20-25).
Il secondo parziale inizia con una serie di break da parte di entrambe le formazioni, che innescano sorpassi e controsorpassi. Sul punteggio di 11-9 Zygadlo lascia il posto a Giannelli, che verrà confermato nei set seguenti. L'ace di Torres conduce le due squadre al time-out tecnico (12-9).
Dopo la pausa Molfetta allunga ancora con un primo tempo di Bossi.
Trento si riavvicina (19-18) ma i ragazzi allenati da Di Pinto non si arrendono e gettano le basi per il successo dalla linea dei nove metri: con buoni turni in battuta che fruttano anche un ace di Torres e uno di Sket arrivano al 24-19 ed è l'opposto a chiudere sul 25-20.
Torres e Sket continuano a creare problemi al servizio: con i loro ace la squadra riconquista la parità (5-5) e va a +2 (8-6).
Al time-out tecnico i padroni di casa sono ancora in vantaggio: 12-10.
Molfetta allunga ancora, ma sul finale Trento torna a farsi sentire e, con un muro e un attacco del nuovo entrato Fedrizzi, si riporta a -1 (23-22).
Il parziale sembra riaperto, ma Bossi e Sket non sono d'accordo e firmano i due punti conclusivi (25-22).
Nel quarto set Trento si rianima, decisa a portare il match al tie-break.
L'ace di Kaziyski vale il 5-9, un vantaggio che resta invariato al time-out tecnico (8-12).
Molfetta subisce il colpo (9-15) ma prova a reagire e torna a -3 con l'attacco di Noda Blanco (15-18).
Il muro di Kaziyski su Torres consegna cinque set-point alla squadra ospite, che vola al tie-break in seguito al primo tempo out di Bossi (19-25).
Entrambe le formazioni sanno di aver ottenuto almeno un punto da questa sfida, ma nessuna vuole uscirne sconfitta e pian piano prende forma un parziale infinito.
Dopo un avvio abbastanza equilibrato, Molfetta riesce ad ottenere un vantaggio di tre lunghezze (13-10). Grazie a Lanza Trento ricuce lo strappo (13-13).
Il primo match-point è a favore dei padroni di casa, ma viene annullato (ancora Lanza) e si prosegue fino al 20-20 con una serie di battute sbagliate e schiacciate di carattere.
A siglare i punti della vittoria ci pensano Sket e l'attacco finale del palleggiatore Hierrezuelo (22-20).
Molfetta sogna insieme a tutto il palazzetto e ne ha tutto il diritto.
Probabilmente Trento era un po' scarica per le tante partite (zero soste tra Coppa Italia, Campionato e CEV Cup) ma ciò non toglie niente all'ottima prestazione della squadra che si sta confermando una bella sorpresa di questa stagione.
Prova concreta e positiva da parte dell'intera formazione, su tutti Hierrezuelo (MVP e con ben 5 muri all'attivo) e Sket.
Seconda sconfitta in SuperLega per Trento, che comunque nel tie-break ha lottato fino all'ultimo punto.
Prestazione solida di Lanza in attacco, molto falloso però in battuta.
Buone le prove di Birarelli, autore di 12 punti tra cui 4 muri e 4 ace, e di Solé, con 14 punti di cui 4 muri.
Exprivia Neldiritto Molfetta - ENERGY T.I. Diatec Trentino 3-2 (20-25 25-20 25-22 19-25 22-20)
lunedì 26 gennaio 2015
lunedì 19 gennaio 2015
Volley maschile, SuperLega: Trento-Perugia. Trento si impone su una Perugia spenta
Una settimana dopo la sfida nella semifinale di Coppa Italia, le due formazioni si trovano di nuovo faccia a faccia.
Partita importante: Trento non vuole far scappare Modena, vittoriosa su Padova nell'anticipo; Perugia deve riavvicinarsi alle prime nel Campionato e rifarsi dopo la fresca sconfitta in Coppa.
Stoytchev schiera la diagonale Zygadlo-Nemec, i centrali Birarelli-Solé, gli schiacciatori Kaziyski-Lanza, il libero Colaci.
Grbic risponde con la diagonale De Cecco- Atanasijevic, Beretta-Buti al centro, Fromm-Vujevic a schiacciare e ricevere, Giovi libero.
Prima del fischio di inizio Nemec viene premiato come MVP di dicembre della SuperLega.
Il primo set comincia in equilibrio (5-5), poi l'attacco di Vujevic, l'ace di De Cecco e il muro di Buti su Birarelli regalano un break alla Sir (5-8).
Trento recupera ed è in svantaggio di un solo punto al time-out tecnico (11-12).
Perugia conduce, ma gli avversari restano vicini e con Lanza ottengono il punto della parità (22-22).
Atanasijevic si procura un set-point, subito concretizzato dall'ace di Vujevic (23-25).
Ancora equilibrio nei primi scambi del secondo set, poi Stoytchev inserisce il diciottenne Giannelli in regia, che a sorpresa contribuisce a dare una svolta al match.
L'ottimo turno in battuta di Kaziyski, che frutta anche due ace, conduce al time-out tecnico con un divario di sette punti tra le due formazioni (12-5).
Perugia non reagisce e sbaglia tanto. Grbic prova a cambiare gli schiacciatori, ma lo svantaggio diventa sempre più netto. Nemec firma il 24-17. L'errore in attacco di Atanasijevic consegna il parziale nelle mani degli avversari (25-18).
La buona distribuzione gestita da Giannelli convince Stoytchev a confermarlo nel sestetto titolare.
Il set inizia in salita per la Sir: il muro di Kaziyski su Atanasijevic vale il 5-2 e l'attacco di Vujevic che non oltrepassa la rete segna il -5 (8-3).
Grbic sostituisce De Cecco e Vujevic con Paolucci e Maruotti.
Si arriva al time-out tecnico sul 12-9.
Perugia sembra poco lucida e Trento ne approfitta.
Sul 18-11 esce anche Atanasijevic per far posto a Tzioumakas, che riceve il benvenuto dal muro di Kaziyski (20-12).
Il parziale termina 25-18.
Il quarto set comincia con Barone (già entrato in precedenza) e Maruotti al posto di Beretta e Vujevic.
Trento si mantiene sul +2 nella prima parte e giunge al time-out tecnico a +3 in seguito all'errore di Fromm in battuta (12-9). I padroni di casa allungano ancora e l'attacco out di Maruotti vale il +6 (15-9).
Grbic fa girare ancora i suoi schiacciatori, inserendo Sunder e Vujevic, ma la sua squadra non riesce a rientrare in partita. L'allenatore prende anche un cartellino rosso (21-14).
Nemec chiude il match con un attacco (24-19) e un ace (25-19).
A distanza di una settimana dall'ultima sfida contro Perugia, Trento ottiene un successo ancora più netto: vittoria al tie-break nella semifinale di Coppa Italia, vittoria in quattro set in SuperLega.
MVP del match: Giannelli, che è entrato in campo con determinazione, ha distribuito bene il gioco ed è stato anche autore di 1 ace e 2 muri.
Molti errori in battuta, ma tanta voglia di vincere e una buona prova da parte di tutta la squadra.
Dopo un primo set giocato bene, si è improvvisamente spenta la luce nella metà campo perugina.
La buona prestazione di Buti e la positiva prova in attacco di Fromm non bastano a tenere a galla una squadra spenta.
La mancanza di continuità, i cali improvvisi che si sono verificati in diverse partite, stanno minando il cammino di una formazione composta da atleti di grande valore, che potrebbe fare grandi cose.
Energy T.I. Diatec Trentino - Sir Safety Perugia 3-1 (23-25 25-18 25-18 25-19)
Partita importante: Trento non vuole far scappare Modena, vittoriosa su Padova nell'anticipo; Perugia deve riavvicinarsi alle prime nel Campionato e rifarsi dopo la fresca sconfitta in Coppa.
Stoytchev schiera la diagonale Zygadlo-Nemec, i centrali Birarelli-Solé, gli schiacciatori Kaziyski-Lanza, il libero Colaci.
Grbic risponde con la diagonale De Cecco- Atanasijevic, Beretta-Buti al centro, Fromm-Vujevic a schiacciare e ricevere, Giovi libero.
Prima del fischio di inizio Nemec viene premiato come MVP di dicembre della SuperLega.
Il primo set comincia in equilibrio (5-5), poi l'attacco di Vujevic, l'ace di De Cecco e il muro di Buti su Birarelli regalano un break alla Sir (5-8).
Trento recupera ed è in svantaggio di un solo punto al time-out tecnico (11-12).
Perugia conduce, ma gli avversari restano vicini e con Lanza ottengono il punto della parità (22-22).
Atanasijevic si procura un set-point, subito concretizzato dall'ace di Vujevic (23-25).
Ancora equilibrio nei primi scambi del secondo set, poi Stoytchev inserisce il diciottenne Giannelli in regia, che a sorpresa contribuisce a dare una svolta al match.
L'ottimo turno in battuta di Kaziyski, che frutta anche due ace, conduce al time-out tecnico con un divario di sette punti tra le due formazioni (12-5).
Perugia non reagisce e sbaglia tanto. Grbic prova a cambiare gli schiacciatori, ma lo svantaggio diventa sempre più netto. Nemec firma il 24-17. L'errore in attacco di Atanasijevic consegna il parziale nelle mani degli avversari (25-18).
La buona distribuzione gestita da Giannelli convince Stoytchev a confermarlo nel sestetto titolare.
Il set inizia in salita per la Sir: il muro di Kaziyski su Atanasijevic vale il 5-2 e l'attacco di Vujevic che non oltrepassa la rete segna il -5 (8-3).
Grbic sostituisce De Cecco e Vujevic con Paolucci e Maruotti.
Si arriva al time-out tecnico sul 12-9.
Perugia sembra poco lucida e Trento ne approfitta.
Sul 18-11 esce anche Atanasijevic per far posto a Tzioumakas, che riceve il benvenuto dal muro di Kaziyski (20-12).
Il parziale termina 25-18.
Il quarto set comincia con Barone (già entrato in precedenza) e Maruotti al posto di Beretta e Vujevic.
Trento si mantiene sul +2 nella prima parte e giunge al time-out tecnico a +3 in seguito all'errore di Fromm in battuta (12-9). I padroni di casa allungano ancora e l'attacco out di Maruotti vale il +6 (15-9).
Grbic fa girare ancora i suoi schiacciatori, inserendo Sunder e Vujevic, ma la sua squadra non riesce a rientrare in partita. L'allenatore prende anche un cartellino rosso (21-14).
Nemec chiude il match con un attacco (24-19) e un ace (25-19).
A distanza di una settimana dall'ultima sfida contro Perugia, Trento ottiene un successo ancora più netto: vittoria al tie-break nella semifinale di Coppa Italia, vittoria in quattro set in SuperLega.
MVP del match: Giannelli, che è entrato in campo con determinazione, ha distribuito bene il gioco ed è stato anche autore di 1 ace e 2 muri.
Molti errori in battuta, ma tanta voglia di vincere e una buona prova da parte di tutta la squadra.
Dopo un primo set giocato bene, si è improvvisamente spenta la luce nella metà campo perugina.
La buona prestazione di Buti e la positiva prova in attacco di Fromm non bastano a tenere a galla una squadra spenta.
La mancanza di continuità, i cali improvvisi che si sono verificati in diverse partite, stanno minando il cammino di una formazione composta da atleti di grande valore, che potrebbe fare grandi cose.
Energy T.I. Diatec Trentino - Sir Safety Perugia 3-1 (23-25 25-18 25-18 25-19)
Volley maschile, SuperLega: Modena-Padova. Tre punti e vetta della classifica per Modena
Archiviata la pausa dovuta alla Coppa Italia si torna in campo con l'anticipo della seconda giornata di ritorno del Campionato.
Nessuna sorpresa nei sestetti che si fronteggiano: Modena parte con la diagonale Bruninho-Vettori, i centrali Verhees-Piano, gli schiacciatori Petric-Ngapeth, il libero Rossini; Padova schiera Orduna in regia, Giannotti opposto, Mattei-Volpato al centro, Rosso-Quiroga in posto 4, Balaso libero.
Prima di iniziare, giro di campo dei padroni di casa con la Coppa conquistata a Bologna.
In avvio di primo set le due formazioni restano vicine nel punteggio, poi Modena tenta la fuga e giunge al time-out tecnico con quattro lunghezze di vantaggio (12-8).
Padova reagisce, recupera terreno e i due ace consecutivi di Giannotti ripristinano la parità (13-13).
Comincia una lotta punto a punto che termina solo ai vantaggi: è Ngapeth a firmare gli ultimi due punti del parziale (30-28).
Il secondo set inizia con i recuperi di Padova sui tentativi di allungo di Modena. Al time-out tecnico le due squadre sono sul 12-10. I padroni di casa riescono ad incrementare il proprio vantaggio e con un ace di Petric arrivano a +4 (15-11). Una volta giunti al 22-17 il parziale sembra destinato a concludersi, invece i ragazzi allenati da Baldovin rialzano la testa, pareggiano i conti grazie ad un muro di Volpato su Ngapeth (23-23) e trovano addirittura il set-point in seguito all'attacco out dello schiacciatore francese (23-24). Come è accaduto nel primo set, però, Padova non riesce ad approfittare dell'occasione e si fa annullare due grandi possibilità (questa e quella sul 26-27).
Forse mancano un po' di esperienza e un po' di sangue freddo ai veneti e ne approfitta Modena, che chiude grazie a Petric e all'attacco out di Giannotti (29-27).
All'inizio del terzo parziale Padova, nonostante le due sconfitte ai vantaggi, prova ancora a mettere in difficoltà l'avversario.
Petric manda tutti al time-out tecnico sul 12-9 e il cammino diventa sempre più in salita per i veneti. Dopo la pausa Sala, entrato al posto di Verhees, mura il primo tempo di Mattei, allungando ancora (13-9).
Modena preme sull'acceleratore. Padova tenta di ricucire lo strappo passando dal 23-17 al 23-20, ma ormai è tardi: Casadei segna il 24-20 e il match termina con l'errore di Giannotti dai nove metri (25-21).
Un'importante vittoria per Modena, che fatica un po' più del previsto nei primi due set ma riesce comunque a conquistare i tre punti.
Petric viene giustamente nominato MVP. Ottima prova per lui, sempre lucido e affidabile, implacabile in attacco e utile in ogni fondamentale.
Un'altra grande prova di Bruninho, che riesce sempre a servire al meglio i suoi e a creare un'intesa particolare con tutti.
Ngapeth è noto soprattutto per il suo estro, per i colpi particolari, e in questa partita ha voluto provare anche l'emozione di diventare centrale, facendosi passare un primo tempo, oltretutto ben riuscito, dal palleggiatore brasiliano.
Padova è stata brava a tenere testa per due set ad un avversario forte come Modena. Non c'è stata la soddisfazione di vincere un set, è mancata un po' di freddezza nei palloni decisivi, ma la squadra è giovane e sta crescendo.
Modena Volley - Tonazzo Padova 3-0 (30-28 29-27 25-21)
Nessuna sorpresa nei sestetti che si fronteggiano: Modena parte con la diagonale Bruninho-Vettori, i centrali Verhees-Piano, gli schiacciatori Petric-Ngapeth, il libero Rossini; Padova schiera Orduna in regia, Giannotti opposto, Mattei-Volpato al centro, Rosso-Quiroga in posto 4, Balaso libero.
Prima di iniziare, giro di campo dei padroni di casa con la Coppa conquistata a Bologna.
In avvio di primo set le due formazioni restano vicine nel punteggio, poi Modena tenta la fuga e giunge al time-out tecnico con quattro lunghezze di vantaggio (12-8).
Padova reagisce, recupera terreno e i due ace consecutivi di Giannotti ripristinano la parità (13-13).
Comincia una lotta punto a punto che termina solo ai vantaggi: è Ngapeth a firmare gli ultimi due punti del parziale (30-28).
Il secondo set inizia con i recuperi di Padova sui tentativi di allungo di Modena. Al time-out tecnico le due squadre sono sul 12-10. I padroni di casa riescono ad incrementare il proprio vantaggio e con un ace di Petric arrivano a +4 (15-11). Una volta giunti al 22-17 il parziale sembra destinato a concludersi, invece i ragazzi allenati da Baldovin rialzano la testa, pareggiano i conti grazie ad un muro di Volpato su Ngapeth (23-23) e trovano addirittura il set-point in seguito all'attacco out dello schiacciatore francese (23-24). Come è accaduto nel primo set, però, Padova non riesce ad approfittare dell'occasione e si fa annullare due grandi possibilità (questa e quella sul 26-27).
Forse mancano un po' di esperienza e un po' di sangue freddo ai veneti e ne approfitta Modena, che chiude grazie a Petric e all'attacco out di Giannotti (29-27).
All'inizio del terzo parziale Padova, nonostante le due sconfitte ai vantaggi, prova ancora a mettere in difficoltà l'avversario.
Petric manda tutti al time-out tecnico sul 12-9 e il cammino diventa sempre più in salita per i veneti. Dopo la pausa Sala, entrato al posto di Verhees, mura il primo tempo di Mattei, allungando ancora (13-9).
Modena preme sull'acceleratore. Padova tenta di ricucire lo strappo passando dal 23-17 al 23-20, ma ormai è tardi: Casadei segna il 24-20 e il match termina con l'errore di Giannotti dai nove metri (25-21).
Un'importante vittoria per Modena, che fatica un po' più del previsto nei primi due set ma riesce comunque a conquistare i tre punti.
Petric viene giustamente nominato MVP. Ottima prova per lui, sempre lucido e affidabile, implacabile in attacco e utile in ogni fondamentale.
Un'altra grande prova di Bruninho, che riesce sempre a servire al meglio i suoi e a creare un'intesa particolare con tutti.
Ngapeth è noto soprattutto per il suo estro, per i colpi particolari, e in questa partita ha voluto provare anche l'emozione di diventare centrale, facendosi passare un primo tempo, oltretutto ben riuscito, dal palleggiatore brasiliano.
Padova è stata brava a tenere testa per due set ad un avversario forte come Modena. Non c'è stata la soddisfazione di vincere un set, è mancata un po' di freddezza nei palloni decisivi, ma la squadra è giovane e sta crescendo.
Modena Volley - Tonazzo Padova 3-0 (30-28 29-27 25-21)
martedì 13 gennaio 2015
Volley maschile, Coppa Italia. Finale: Trento-Modena. La squadra di Lorenzetti trionfa in 4 set
A Bologna, in un PalaDozza gremito, va in scena l'ultimo atto
della Coppa Italia.
Le due finaliste sono anche le squadre che hanno raccolto più
punti durante il girone di andata della SuperLega.
A colorare il palazzetto ci pensano le due tifoserie, accomunate
dalle tinte giallo e blu.
Trento scende in campo con Zygadlo in regia e Nemec opposto,
Birarelli-Solé al centro, Kaziyski-Lanza in posto 4 e Colaci libero.
Modena risponde con la diagonale Bruninho-Vettori, i centrali
Piano-Verhees, gli schiacciatori Ngapeth-Petric, il libero Rossini.
Il primo set inizia in assoluto equilibrio per quanto riguarda il
punteggio. Modena riesce a chiudere le azioni con più facilità, ma fatica a
trovare dei break perché è molto fallosa dai nove metri.
Si arriva al time-out tecnico sul 11-12.
Petric e Vettori portano avanti la squadra (11-14), ma Trento
torna a -1 con un ace di Nemec (15-16).
Modena tenta di nuovo la fuga con Ngapeth (16-19), ma viene
nuovamente raggiunta (18-19).
Nel finale Casadei entra al posto di Verhees per il turno in
battuta e segna l'avvio del break decisivo. Con un ace conquista cinque
set-point e Petric mette la firma sull'ultimo punto con una pipe (19-25).
Nel secondo set i ragazzi allenati da Lorenzetti partono forte,
Trento si riavvicina (7-8) e Modena riprende subito il largo. La determinazione
e la grinta di questi atleti mettono in difficoltà la formazione trentina, che non
riesce a trovare sbocchi efficaci.
Lanza non trova le mani del muro con il suo attacco: punto all’avversario
e time-out tecnico con un ritardo di cinque lunghezze (7-12), che vengono
mantenute attraverso il muro di Verhees su Kaziyski (10-15).
Stoytchev prova la carta Nelli per sostituire un Nemec poco
incisivo e portare un po’ di freschezza ai suoi. Il giovane opposto va subito a
segno e si fa notare a muro, ma l’avanzata di Modena è inarrestabile e un primo
tempo di Verhees chiude il parziale sul 19-25.
In avvio di terzo set è ancora la formazione di Lorenzetti ad
avere la meglio. Il muro di Ngapeth su Lanza vale il +3 (6-9) e Stoytchev, dopo
aver inserito Burgsthaler nelle prime azioni al posto di Birarelli, decide di
ricorrere nuovamente a Nelli.
L’eccellente turno al servizio di Lanza rimescola le carte: tre
ace consecutivi permettono alla sua squadra di effettuare il sorpasso, 10-9.
Un buon Burgsthaler si fa sentire a muro e Trento conduce 14-12.
Qualche scintilla sotto rete tra Lanza e Ngapeth e scattano i
cartellini: giallo per il trentino e giallo che si trasforma in rosso per il
modenese (19-17).
Lo schiacciatore francese non ci sta e nel suo turno dai nove
metri confeziona due ace (20-21).
Si procede punto a punto fino al 23 pari, dopodiché Kaziyski
mostra il suo valore nel momento decisivo, piazza due ace e riapre il match
(25-23).
Nel quarto set vengono confermati Burgsthaler e Nelli.
Si comincia con un altro cartellino rosso, questa volta per
Stoytchev (0-2).
Modena è incontrollabile e arriva al netto 0-5 grazie al muro di
Petric su Lanza e all’attacco, sempre dello schiacciatore serbo, che conclude
una bella azione modenese (di cui si può vedere il video sotto).
Trento prova a ripartire con Kaziyski e l’ace di Nelli, ma la
volontà degli atleti modenesi di chiudere la partita e mettere le mani sulla
Coppa è troppo forte.
Gli incontenibili ragazzi di Lorenzetti arrivano al time-out
tecnico doppiando il punteggio degli avversari (6-12) e questo divario aumenta
ancora nel corso del parziale.
Ognuno di loro dona il proprio contributo e Petric firma il +10
(7-17).
Stoytchev continua a protestare e viene espulso.
Petric segna il +11 con un ace (9-20) e il +12 con due pipe
consecutive (11-23).
Il dominio modenese si trasforma in festa dopo l’errore al
servizio di Trento (12-25).
Dopo 17 anni Modena conquista di nuovo la Coppa Italia e lo fa
meritatamente, dopo una partita giocata ai massimi livelli e un dominio mai
messo in discussione.
Il terzo set è stato perso di misura, in seguito ad una lotta
punto a punto e al guizzo finale di Kaziyski. Ma Trento in questa partita è sembrata
un gradino sotto gli avversari.
Il successo di Modena è derivato soprattutto dalla coesione del
gruppo, da tanti singoli giocatori di talento che sono riusciti ad amalgamarsi
per bene, creando qualità e continuità in ogni azione.
Ottimo lavoro da parte dell’allenatore Lorenzetti.
Bruninho si conferma sempre un grande palleggiatore e un grande
leader.
Devastante Petric, top scorer con 20 punti di cui 3 muri e 1 ace.
Il titolo di MVP è spettato a Ngapeth, “Mister estrosità”. I suoi
colpi strani e originali, la sua voglia di giocare e rigiocare ogni pallone, la
sua carica hanno lasciato un’impronta indelebile in questa Coppa Italia.
Energy T.I. Diatec Trentino – Modena Volley 1-3 (19-25 19-25 25-23
12-25)
La premiazione:
mercoledì 7 gennaio 2015
Volley maschile, Coppa Italia. Quarti di finale: Perugia-Verona. La Sir stacca il biglietto per la Final Four
Perugia e Verona si sfidano al PalaEvangelisti per contendersi un posto nella Final Four di Coppa Italia. Sulla carta si preannuncia una partita interessante e abbastanza equilibrata, senza una netta favorita.
Solita formazione in campo per gli ospiti, con Coscione in regia e Gasparini opposto, Anzani-Zingel al centro, Deroo-Sander in posto 4, Pesaresi libero.
Novità per i padroni di casa, che scelgono Vujevic e non Maruotti come compagno di reparto di Fromm. A completare la squadra la diagonale De Cecco-Atanasijevic, i centrali Beretta-Buti e il libero Giovi.
Il primo punto del match è un primo tempo di Buti. La Sir si porta in vantaggio di due lunghezze, ma Anzani ripristina la parità murando una pipe di Fromm (6-6).
Si arriva al time-out tecnico sul 12-9 in seguito ad un errore in attacco di Deroo, che non trova le mani del muro.
I punti di De Cecco, un muro sullo schiacciatore belga e un ace, permettono a Perugia di andare a +5 (16-11).
La concreta prestazione a muro della Sir e i troppi errori di Verona consentono l'allungo decisivo: muro di Beretta su Anzani (20-13), primo tempo di Beretta, attacco out di Sander, muro di Atanasijevic su Gasparini, errore in attacco dell'opposto sloveno. Il netto 24-13 viene trasformato subito in 25-13 da Fromm.
In avvio di secondo set è ancora Perugia a prendere il largo, con un 7-3 firmato da Vujevic a muro su attacco di Gasparini, che finisce in panchina sostituito da Bellei.
Il nuovo entrato porta una ventata di freschezza e lucidità ai suoi e, dopo aver raggiunto la parità a quota 7, Verona conquista un break di vantaggio grazie al primo tempo di Anzani (11-13).
La situazione resta invariata fino al 19-21, dopodiché Perugia preme sull'acceleratore e trova il sorpasso con un ace di Atanasijevic (22-21).
Dopo un set-point annullato a Perugia e tre annullati a Verona (27-27) sono i padroni di casa ad avere la meglio, grazie a un attacco di Atanasijevic e a un ace di Buti.
Nel terzo set viene confermato titolare Bellei.
Ancora una volta è la Sir a condurre. L'ace di De Cecco vale il 10-4. Giani prova a sostituire Deroo con White. Verona prova più volte a ricucire lo strappo. Nella parte finale del parziale c'è ancora speranza per gli ospiti, sotto di un solo punto 20-19, ma l'errore al servizio di Sander e l'ace di Atanasijevic permettono il +3 e Verona non riesce più a riprendere l'avversario.
Bellei sbaglia la battuta consegnando a Perugia tre match-point (24-21); la pipe di Sander ne annulla uno, poi capitan Vujevic chiude la partita.
Con un secco 3-0 Perugia conquista l'accesso alla Final Four di Coppa Italia.
Non è stata la prestazione più avvincente da seguire della stagione, ma è stata più che sufficiente per raggiungere il traguardo desiderato.
I ragazzi allenati da Grbic hanno superato nettamente gli avversari in tutti i fondamentali e quando erano in svantaggio alla fine del secondo set hanno rimontato e annullato tre set-point agli avversari, dimostrando solidità e carattere.
Beretta è stato nominato MVP del match grazie ai 10 punti realizzati, con il 100% in attacco e 4 muri.
Pesante sconfitta per Verona, da cui ci si aspettava un'altra prestazione. Sembrava di rivedere la Calzedonia dell'inizio di Campionato, quando gli atleti non apparivano del tutto in partita e non riuscivano a concretizzare le loro potenzialità. Pian piano hanno trovato certezze e un buon livello di gioco, ma in questo match è mancato un po' di tutto, forse a causa della tensione per il primo appuntamento importante della stagione.
Peccato, perché Verona è davvero una buona squadra, con giocatori di valore in tutti i ruoli. Con un po' di esperienza e costanza in più riusciranno ad andare lontano.
Positive le prestazioni di Zingel e Bellei.
Sir Safety Perugia - Calzedonia Verona 3-0 (25-13 29-27 25-22)
domenica 4 gennaio 2015
Volley maschile, SuperLega: Perugia-Modena. Il 2015 inizia bene per Modena
Il girone di ritorno del Campionato si apre con un PalaEvangelisti gremito e un grande match da seguire, con giocatori di valore e due palleggiatori straordinari.
Tanti applausi per l'ex perugino Petric prima del fischio iniziale.
Grbic schiera la diagonale De Cecco-Atanasijevic, i centrali Beretta-Buti, gli schiacciatori Fromm-Maruotti, il libero Giovi.
Lorenzetti si affida alla regia di Bruninho con Vettori opposto, Piano-Verhees al centro, Ngapeth-Petric in posto 4, Rossini libero.
Non al top della condizione fisica Atanasijevic e Fromm.
Equilibrio iniziale, con Modena che tenta un allungo grazie all'ace di Petric (2-4) e Perugia che recupera in fretta. Atanasijevic manda le due squadre al time-out tecnico sul 12-11. Al rientro in campo è ancora l'opposto serbo ad andare a segno su un'alzata in bagher del bravo De Cecco, che riesce ad ammaestrare un pallone difficile, vicino alla rete.
Le due formazioni lottano azione su azione e con Ngapeth Modena torna a condurre (15-16).
Sul 18-20 la partita viene sospesa a causa di un grave malore che colpisce uno spettatore. Vengono prestati i primi tempestivi soccorsi in tribuna e, una volta stabilizzata la situazione, il tifoso viene trasportato in ospedale.
Si riprende a giocare dopo 20-30 minuti di tensione e un breve riscaldamento degli atleti.
Perugia recupera il break di svantaggio con Atanasijevic e Fromm (20-20), ma Modena riprende le distanze e si porta a +3 con Vettori e Petric (20-23). Atanasijevic prova a riavvicinarsi all'avversario, ma l'attacco di Ngapeth vale tre set-point e la diagonale di Petric chiude il parziale (22-25).
Dopo un primo set tutto sommato equilibrato e con ottime azioni da entrambe le parti, ne comincia un altro di alto livello.
Sala, entrato in campo al posto di Verhees per gli ultimi scambi, parte titolare.
Dopo un inizio giocato punto a punto, Perugia allunga con un attacco di Atanasijevic su palleggio di Buti e con un muro di quest'ultimo su Piano (8-5).
La Sir aumenta ancora il proprio vantaggio con Fromm, che approfitta di una ricezione negativa avversaria, e con gli attacchi out di Vettori e Petric, che portano al time-out tecnico (12-6).
L'ace di Atanasijevic sigla il +7 (14-7). Due ace consecutivi di Petric permettono a Modena di riavvicinarsi (14-10), ma Perugia è inarrestabile e con i punti di Maruotti e il muro di Buti si ritrova al 19-12.
Sul 21-13 fa il suo debutto in campo lo schiacciatore giapponese Ishikawa e si presenta subito con una ricezione perfetta e, nell'azione successiva, un bagher rovesciato per servire Petric (che va a punto).
Con una serie di botta e risposta tra i due serbi, Petric e Atanasijevic, si arriva al 24-19 e dopo una diagonale stretta di Ngapeth è ancora l'opposto perugino a colpire, mettendo a terra il pallone decisivo (25-20).
Nel terzo set la Sir prova a condurre (4-2), ma viene subito fermata da Ngapeth, che prima riporta l'equilibrio grazie ad un attacco eseguito senza rincorsa (4-4) e poi sigla il sorpasso (5-6).
Il muro di Petric su Maruotti vale il +2 (8-10) ed è ancora il serbo a portare le formazioni al time-out tecnico (10-12).
Perugia non si arrende, recupera con Atanasijevic (13-13) e ottiene il +2 con l'ace di Fromm (16-14). Nel finale, però, è la squadra ospite a prevalere. Ngapeth conquista due set-point e Bruninho chiude a muro.
Nel quarto parziale Modena riprende da dove aveva lasciato e sul 1-3 Vujevic entra al posto di Maruotti. Atanasijevic annulla lo svantaggio (3-3), ma gli ospiti trovano nel fondamentale del muro un'arma in più e allungano di nuovo. I tre muri consecutivi di Piano regalano il +5 al time-out tecnico (7-12).
Intanto cambio in regia per Perugia con l'inserimento di Paolucci.
Sul 12-16 viene sostituito anche Beretta con Barone, ma Modena continua ad imporsi e un altro muro, questa volta di Vettori su Vujevic, segna il +7 (14-21).
La Sir non riesce a recuperare e il match termina con l'errore al servizio di Atanasijevic (21-25).
Modena conquista tre punti importanti dopo una partita avvincente, con scambi di qualità elevata da entrambe le parti.
Splendida prestazione di Petric, decisivo in ogni fase del match ed efficace nei vari fondamentali (63% in attacco, 3 ace, 2 muri e un totale di 24 punti). Per lui il riconoscimento di MVP.
Grande prova di squadra a muro, con ben 14 punti realizzati.
Perugia ha giocato molto bene in diversi tratti del match, ma è calata nell'ultimo e decisivo parziale.
Da segnalare la prova magnifica (l'ispirazione per l'aggettivo mi sarà arrivata dal suo soprannome nel team?) di Atanasijevic, autore di 30 punti con il 62% in attacco, trascinatore della squadra e con grinta da vendere.
Buona anche la prova a muro di Buti.
Sir Safety Perugia - Modena Volley 1-3 (22-25 25-20 22-25 21-25)
Tanti applausi per l'ex perugino Petric prima del fischio iniziale.
Grbic schiera la diagonale De Cecco-Atanasijevic, i centrali Beretta-Buti, gli schiacciatori Fromm-Maruotti, il libero Giovi.
Lorenzetti si affida alla regia di Bruninho con Vettori opposto, Piano-Verhees al centro, Ngapeth-Petric in posto 4, Rossini libero.
Non al top della condizione fisica Atanasijevic e Fromm.
Equilibrio iniziale, con Modena che tenta un allungo grazie all'ace di Petric (2-4) e Perugia che recupera in fretta. Atanasijevic manda le due squadre al time-out tecnico sul 12-11. Al rientro in campo è ancora l'opposto serbo ad andare a segno su un'alzata in bagher del bravo De Cecco, che riesce ad ammaestrare un pallone difficile, vicino alla rete.
Le due formazioni lottano azione su azione e con Ngapeth Modena torna a condurre (15-16).
Sul 18-20 la partita viene sospesa a causa di un grave malore che colpisce uno spettatore. Vengono prestati i primi tempestivi soccorsi in tribuna e, una volta stabilizzata la situazione, il tifoso viene trasportato in ospedale.
Si riprende a giocare dopo 20-30 minuti di tensione e un breve riscaldamento degli atleti.
Perugia recupera il break di svantaggio con Atanasijevic e Fromm (20-20), ma Modena riprende le distanze e si porta a +3 con Vettori e Petric (20-23). Atanasijevic prova a riavvicinarsi all'avversario, ma l'attacco di Ngapeth vale tre set-point e la diagonale di Petric chiude il parziale (22-25).
Dopo un primo set tutto sommato equilibrato e con ottime azioni da entrambe le parti, ne comincia un altro di alto livello.
Sala, entrato in campo al posto di Verhees per gli ultimi scambi, parte titolare.
Dopo un inizio giocato punto a punto, Perugia allunga con un attacco di Atanasijevic su palleggio di Buti e con un muro di quest'ultimo su Piano (8-5).
La Sir aumenta ancora il proprio vantaggio con Fromm, che approfitta di una ricezione negativa avversaria, e con gli attacchi out di Vettori e Petric, che portano al time-out tecnico (12-6).
L'ace di Atanasijevic sigla il +7 (14-7). Due ace consecutivi di Petric permettono a Modena di riavvicinarsi (14-10), ma Perugia è inarrestabile e con i punti di Maruotti e il muro di Buti si ritrova al 19-12.
Sul 21-13 fa il suo debutto in campo lo schiacciatore giapponese Ishikawa e si presenta subito con una ricezione perfetta e, nell'azione successiva, un bagher rovesciato per servire Petric (che va a punto).
Con una serie di botta e risposta tra i due serbi, Petric e Atanasijevic, si arriva al 24-19 e dopo una diagonale stretta di Ngapeth è ancora l'opposto perugino a colpire, mettendo a terra il pallone decisivo (25-20).
Nel terzo set la Sir prova a condurre (4-2), ma viene subito fermata da Ngapeth, che prima riporta l'equilibrio grazie ad un attacco eseguito senza rincorsa (4-4) e poi sigla il sorpasso (5-6).
Il muro di Petric su Maruotti vale il +2 (8-10) ed è ancora il serbo a portare le formazioni al time-out tecnico (10-12).
Perugia non si arrende, recupera con Atanasijevic (13-13) e ottiene il +2 con l'ace di Fromm (16-14). Nel finale, però, è la squadra ospite a prevalere. Ngapeth conquista due set-point e Bruninho chiude a muro.
Nel quarto parziale Modena riprende da dove aveva lasciato e sul 1-3 Vujevic entra al posto di Maruotti. Atanasijevic annulla lo svantaggio (3-3), ma gli ospiti trovano nel fondamentale del muro un'arma in più e allungano di nuovo. I tre muri consecutivi di Piano regalano il +5 al time-out tecnico (7-12).
Intanto cambio in regia per Perugia con l'inserimento di Paolucci.
Sul 12-16 viene sostituito anche Beretta con Barone, ma Modena continua ad imporsi e un altro muro, questa volta di Vettori su Vujevic, segna il +7 (14-21).
La Sir non riesce a recuperare e il match termina con l'errore al servizio di Atanasijevic (21-25).
Modena conquista tre punti importanti dopo una partita avvincente, con scambi di qualità elevata da entrambe le parti.
Splendida prestazione di Petric, decisivo in ogni fase del match ed efficace nei vari fondamentali (63% in attacco, 3 ace, 2 muri e un totale di 24 punti). Per lui il riconoscimento di MVP.
Grande prova di squadra a muro, con ben 14 punti realizzati.
Perugia ha giocato molto bene in diversi tratti del match, ma è calata nell'ultimo e decisivo parziale.
Da segnalare la prova magnifica (l'ispirazione per l'aggettivo mi sarà arrivata dal suo soprannome nel team?) di Atanasijevic, autore di 30 punti con il 62% in attacco, trascinatore della squadra e con grinta da vendere.
Buona anche la prova a muro di Buti.
Sir Safety Perugia - Modena Volley 1-3 (22-25 25-20 22-25 21-25)
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