Ultima giornata di gare. Si parte con Silvia Di Pietro che ottiene il 5° posto nella finale dei 50m stile libero, ma che soprattutto è la prima italiana a nuotare questa distanza in meno di 25 secondi.
Ancora 50m stile libero, questa volta al maschile, e ancora un 5° posto, di Marco Orsi.
Nella finale dei 200m farfalla sono presenti due azzurre, Stefania Pirozzi e Alessia Polieri, che si classificano rispettivamente al 5° e all'8° posto.
Ottime notizie dalla finale dei 400m misti, in cui Federico Turrini vince la medaglia di bronzo.
Niente podio, invece, per Federica Pellegrini, che a sorpresa, dopo essersi qualificata con il miglior crono, termina al 4° posto la 400m stile libero. Anche la giovane Diletta Carli si cimenta in questa finale, segnando l'8° tempo.
L'ultima gara in vasca con l'Italia presente è la staffetta femminile 4x100m mista: Carlotta Zofkova, Arianna Castiglioni, Ilaria Bianchi ed Erika Ferraioli concludono l'avventura europea con un 5° posto.
Resta ancora la finale femminile dei tuffi dal trampolino dei 3m. Tania Cagnotto si è qualificata con il miglior punteggio, mentre purtroppo Maria Marconi è fuori dalla competizione: era al 7° posto prima di eseguire l'ultimo tuffo. La rincorsa sbagliata l'ha costretta a fermarsi e tornare indietro per ripeterla. Si può fare, ma vengono tolti 2 punti dal voto di ogni giudice. La Marconi sapeva quindi di dover fare un tuffo di alta qualità per qualificarsi e probabilmente la tensione le ha giocato un brutto scherzo, perché l'impresa non è riuscita ed è scivolata al 13° posto.
Ma torniamo alla finale: se non ricordo male è stata la gara con più errori; tutte le atlete hanno sbagliato qualcosa. Anche la Cagnotto ne ha commessi due, nel secondo tuffo e nell'ultimo (che è anche il suo preferito) e questo le è costato la possibilità di vincere la medaglia d'oro in tre gare su tre. Nonostante i due errori ovviamente resta una delle migliori tuffatrici del mondo e quindi riesce ad aggiudicarsi l'argento. L'oro va alla russa Bazhina, mentre il bronzo viene conquistato dalla tedesca Subschinski.
Questo era l'ultimo appuntamento con i campionati Europei di nuoto, in cui i nostri atleti hanno raggiunto ottimi risultati e hanno regalato tante soddisfazioni al nostro Paese.
martedì 26 agosto 2014
Europei di nuoto, Berlino 2014. Sabato
Ancora una volta i tuffi danno il via al pomeriggio di finali. Solo un italiano, Francesco Dell'Uomo, partecipa alla piattaforma 10m maschile, perché Maicol Verzotto ha usato le ultime energie concesse dal polso infortunato nel sincro. Gara non perfetta dell'azzurro che finisce 7°. Meritato l'oro del russo Minibaev che vince e convince con una serie di tuffi ottimi e diversi 10 da parte dei giudici. 2° posto per il britannico Daley (e anche per lui arrivano i 10) e bronzo per il tedesco Klein.
Le gare di nuoto prendono il via con la finale dei 1500m stile libero femminile e si parte bene: 5° posto per Aurora Ponselè e medaglia di bronzo per Martina Caramignoli.
La seconda finale della giornata che vede un'azzurra ai blocchetti di partenza è la 200m stile libero, la gara di Federica Pellegrini, che non delude le attese e vince per la terza volta consecutiva i campionati Europei.
La competizione prosegue con il 5° posto di Arianna Barbieri e il 7° di Elena Gemo nei 50m dorso; stessa specialità ma distanza diversa per Luca Mencarini che conclude 8° la finale dei 200m dorso; nei 50m rana Andrea Toniato arriva 5°; infine 6° posto per la staffetta maschile 4x200m stile libero, con Andrea Mitchell D'Arrigo, Damiano Lestingi, Gabriele Detti e Filippo Magnini.
Il programma del sabato si chiude con la finale dei tuffi del sincro femminile dal trampolino dei 3m. Le protagoniste, ancora una volta, sono state le inarrestabili Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, che hanno vinto la sesta medaglia d'oro consecutiva nei campionati Europei. Dietro la coppia da sogno salgono sul podio le tedesche Punzel-Subschinski e le ucraine Fedorova-Pysmenska.
Le gare di nuoto prendono il via con la finale dei 1500m stile libero femminile e si parte bene: 5° posto per Aurora Ponselè e medaglia di bronzo per Martina Caramignoli.
La seconda finale della giornata che vede un'azzurra ai blocchetti di partenza è la 200m stile libero, la gara di Federica Pellegrini, che non delude le attese e vince per la terza volta consecutiva i campionati Europei.
La competizione prosegue con il 5° posto di Arianna Barbieri e il 7° di Elena Gemo nei 50m dorso; stessa specialità ma distanza diversa per Luca Mencarini che conclude 8° la finale dei 200m dorso; nei 50m rana Andrea Toniato arriva 5°; infine 6° posto per la staffetta maschile 4x200m stile libero, con Andrea Mitchell D'Arrigo, Damiano Lestingi, Gabriele Detti e Filippo Magnini.
Il programma del sabato si chiude con la finale dei tuffi del sincro femminile dal trampolino dei 3m. Le protagoniste, ancora una volta, sono state le inarrestabili Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, che hanno vinto la sesta medaglia d'oro consecutiva nei campionati Europei. Dietro la coppia da sogno salgono sul podio le tedesche Punzel-Subschinski e le ucraine Fedorova-Pysmenska.
Europei di nuoto, Berlino 2014. Venerdì
Il pomeriggio di finali si apre con i tuffi dalla piattaforma 10m. L'azzurra Noemi Batki è artefice di una gara davvero buona e costante, che la porta sul secondo gradino del podio. Tanta soddisfazione e nessun rimpianto, perché la vincitrice, l'inglese Barrow, è irraggiungibile. Bronzo per l'ucraina Prokopchuk.
L'altra finale di tuffi è il sincro maschile dal trampolino dei 3m. Tocci sostituisce di nuovo Rinaldi. Lui e Benedetti non si sono mai tuffati insieme, ma giustamente decidono di sfruttare questa opportunità e riescono addirittura a concludere al 4° posto. Medaglia d'oro ai russi Zakharov-Kuznetsov, argento ai tedeschi Hausding-Feck e bronzo agli ucraini Gorshkovozov-Kvasha. Solo queste tre coppie e gli Azzurri hanno superato i 400 punti, altro segnale della bella prova dei nostri.
Le finali di nuoto iniziano con gli 800m stile libero maschili e con grande gioia di tutti gli italiani il podio è lo stesso dei 1500m: lo straordinario Gregorio Paltrinieri domina e vince la gara, Joensen, l'atleta delle isole Fær Øer, si aggiudica la medaglia d'argento e Gabriele Detti conquista un altro bel bronzo.
Nella finale 200m rana Giulia De Ascentis realizza il 7° tempo.
Italia protagonista nei 100m stile libero: 5° Luca Dotto e medaglia di bronzo per Luca Leonardi.
Stessi posizionamenti per le italiane della finale dei 100m farfalla: Elena Di Liddo firma il 5° tempo, mentre Ilaria Bianchi conquista il bronzo.
Solo quattro nazioni partecipano alla particolare staffetta 4x100m stile libero mista e una di esse è l'Italia, in vasca con Luca Dotto, Luca Leonardi, Erika Ferraioli e Giada Galizi. I quattro riescono a lasciarsi alle spalle la Russia (2° posto), la Francia (3°) e la Turchia (4°), guadagnando così un'altra grande medaglia, del metallo più prezioso, in una giornata ricca di podi azzurri. In un pomeriggio i nostri atleti hanno conquistato 2 ori, 1 argento e 3 bronzi.
Europei di nuoto, Berlino 2014. Giovedì
Una sola gara di tuffi per questa giornata: il trampolino da 3 metri maschile. A rappresentare l'Italia ci sono Michele Benedetti e Giovanni Tocci, che prende il posto dell'infortunato Rinaldi. Vince il tedesco Hausding dopo una super rimonta (dopo il primo tuffo era addirittura ultimo), seguito dal russo Zakharov e dall'ucraino Kvasha. Benedetti termina all'11° posto. Tocci finisce 12°, con un tuffo totalmente sbagliato che gli ha fruttato solo una decina di punti, ma che non aveva mai eseguito in gara. Comunque vedendo gli altri tuffi, considerando che non avrebbe dovuto neanche partecipare e dopo la sua prova nel trampolino da 1 metro, a me sembra un atleta promettente.
Per quanto riguarda il nuoto, cinque finali per gli Azzurri: Martina Caramignoli conclude gli 800m stile libero al 6° posto; stesso risultato per Luca Pizzini nei 200m rana; 5° posto per Matteo Pelizzari nella finale dei 200m farfalla; nei 100m dorso Carlotta Zofkova e Arianna Barbieri realizzano rispettivamente il 6° e l'8° tempo. La giornata si conclude con la staffetta femminile 4x200m stile libero: l'Italia schiera Alice Mizzau, Stefania Pirozzi, Chiara Masini Luccetti e Federica Pellegrini. L'ottimo lavoro svolto dalle prime tre staffettiste azzurre permette alla Pellegrini di iniziare la sua frazione in seconda posizione, dietro una Svezia agguerrita che ha quasi 5 secondi di vantaggio. Vasca dopo vasca l'italiana riduce la distanza, ma alla virata dei 150m ha ancora quasi 3 secondi da recuperare. Sembra un'impresa impossibile e invece la Pellegrini, approfittando della propria bravura e della stanchezza dell'avversaria, raggiunge la svedese e la sorpassa nelle ultime bracciate, lasciando tutti senza parole. Gradino più alto del podio per le nostre atlete, unica medaglia della giornata, ma che medaglia! Le svedesi si devono accontentare dell'argento, mentre il bronzo va all'Ungheria dell'instancabile (ma come fa a reggere tutte quelle gare?) Katinka Hosszu.
Per quanto riguarda il nuoto, cinque finali per gli Azzurri: Martina Caramignoli conclude gli 800m stile libero al 6° posto; stesso risultato per Luca Pizzini nei 200m rana; 5° posto per Matteo Pelizzari nella finale dei 200m farfalla; nei 100m dorso Carlotta Zofkova e Arianna Barbieri realizzano rispettivamente il 6° e l'8° tempo. La giornata si conclude con la staffetta femminile 4x200m stile libero: l'Italia schiera Alice Mizzau, Stefania Pirozzi, Chiara Masini Luccetti e Federica Pellegrini. L'ottimo lavoro svolto dalle prime tre staffettiste azzurre permette alla Pellegrini di iniziare la sua frazione in seconda posizione, dietro una Svezia agguerrita che ha quasi 5 secondi di vantaggio. Vasca dopo vasca l'italiana riduce la distanza, ma alla virata dei 150m ha ancora quasi 3 secondi da recuperare. Sembra un'impresa impossibile e invece la Pellegrini, approfittando della propria bravura e della stanchezza dell'avversaria, raggiunge la svedese e la sorpassa nelle ultime bracciate, lasciando tutti senza parole. Gradino più alto del podio per le nostre atlete, unica medaglia della giornata, ma che medaglia! Le svedesi si devono accontentare dell'argento, mentre il bronzo va all'Ungheria dell'instancabile (ma come fa a reggere tutte quelle gare?) Katinka Hosszu.
giovedì 21 agosto 2014
Europei di nuoto, Berlino 2014. Una giornata nel segno di Cagnotto, Paltrinieri, Detti e Castiglioni
Un gran pomeriggio ieri per gli Azzurri a Berlino.
Si inizia con i tuffi: nella finale del trampolino da 1 metro femminile troviamo Tania Cagnotto e Maria Marconi, pronte a dare battaglia per conquistare il podio. E non deludono le attese, portando avanti una serie di tuffi belli e costanti nel risultato. Fino al penultimo turno, quando la Cagnotto, in ampio vantaggio sulle inseguitrici capitanate proprio dalla Marconi, prende male la tavola nella rincorsa e, pur mantenendo il primo posto provvisorio, riapre la gara. Nell'ultima serie la Marconi può sorridere per il buon tuffo eseguito, ma purtroppo non basta, perché sia la tedesca Punzel che la russa Ilinykh la scavalcano nel punteggio, terminando rispettivamente al 3° e al 2° posto, mentre la Cagnotto, nonostante la tensione dovuta all'errore precedente, ottiene dai giudici i due 8 e mezzo e il 9 che le servono per vincere l'oro. Ottimo risultato per lei che conquista la sua ventesima medaglia agli Europei; dispiace molto per Maria Marconi che però avrà l'occasione di trasformare la rabbia e la delusione in grinta nella gara del trampolino da 3 metri.
Poco dopo inizia l'altra finale della giornata: la piattaforma 10 metri sincro maschile. Sono solo cinque le coppie in gara e una di queste è composta da Francesco Dell'Uomo e Maicol Verzotto, che concludono all'ultimo posto conducendo comunque una gara positiva dato che Verzotto ha grandi problemi ad un polso. Vincono con margine i bravissimi (e sono obiettiva anche se sono i miei preferiti sia in sincro che individualmente) Patrick Hausding e Sascha Klein. I tedeschi, campioni del mondo in carica, salgono sul gradino più alto del podio nei campionati Europei per la settima volta consecutiva.
E ora passiamo al nuoto: la prima finale del pomeriggio è quella dei 1500m stile libero maschile. I nostri Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti partono con il turbo e seminano gli altri nelle prime vasche. In particolare Paltrinieri fa dei tempi pazzeschi, tanto che ci si chiede per tutta la gara se ce la farà a mantenere quel ritmo. E la risposta è sì: il campione in carica e detentore del bronzo mondiale vince polverizzando il record europeo. Detti invece viene raggiunto e superato da Joensen, ma riesce a centrare la medaglia di bronzo. Per entrambi gli Azzurri una prova da applausi.
Un'altra bella medaglia arriva nella finale dei 100m rana femminile: a sorpresa la giovane Arianna Castiglioni sale sul terzo gradino del podio.
Per quanto riguarda gli altri italiani in gara: Filippo Magnini arriva 8° nella finale dei 200m stile libero e Federico Turrini 6° nei 200m misti; Luca Pizzini ottiene l'ingresso in finale nei 200m rana con il 6° tempo; Carlotta Zofkova e Arianna Barbieri parteciperanno alla finale dei 100m dorso con il 6° e l'8° tempo; conquista la finale dei 200m farfalla Matteo Pelizzari, mentre Francesco Pavone è il primo degli esclusi; infine Stefania Pirozzi non si qualifica alla finale dei 200m misti e neanche Niccolò Bonacchi e Stefano Pizzamiglio a quella dei 50m dorso.
Si inizia con i tuffi: nella finale del trampolino da 1 metro femminile troviamo Tania Cagnotto e Maria Marconi, pronte a dare battaglia per conquistare il podio. E non deludono le attese, portando avanti una serie di tuffi belli e costanti nel risultato. Fino al penultimo turno, quando la Cagnotto, in ampio vantaggio sulle inseguitrici capitanate proprio dalla Marconi, prende male la tavola nella rincorsa e, pur mantenendo il primo posto provvisorio, riapre la gara. Nell'ultima serie la Marconi può sorridere per il buon tuffo eseguito, ma purtroppo non basta, perché sia la tedesca Punzel che la russa Ilinykh la scavalcano nel punteggio, terminando rispettivamente al 3° e al 2° posto, mentre la Cagnotto, nonostante la tensione dovuta all'errore precedente, ottiene dai giudici i due 8 e mezzo e il 9 che le servono per vincere l'oro. Ottimo risultato per lei che conquista la sua ventesima medaglia agli Europei; dispiace molto per Maria Marconi che però avrà l'occasione di trasformare la rabbia e la delusione in grinta nella gara del trampolino da 3 metri.
Poco dopo inizia l'altra finale della giornata: la piattaforma 10 metri sincro maschile. Sono solo cinque le coppie in gara e una di queste è composta da Francesco Dell'Uomo e Maicol Verzotto, che concludono all'ultimo posto conducendo comunque una gara positiva dato che Verzotto ha grandi problemi ad un polso. Vincono con margine i bravissimi (e sono obiettiva anche se sono i miei preferiti sia in sincro che individualmente) Patrick Hausding e Sascha Klein. I tedeschi, campioni del mondo in carica, salgono sul gradino più alto del podio nei campionati Europei per la settima volta consecutiva.
E ora passiamo al nuoto: la prima finale del pomeriggio è quella dei 1500m stile libero maschile. I nostri Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti partono con il turbo e seminano gli altri nelle prime vasche. In particolare Paltrinieri fa dei tempi pazzeschi, tanto che ci si chiede per tutta la gara se ce la farà a mantenere quel ritmo. E la risposta è sì: il campione in carica e detentore del bronzo mondiale vince polverizzando il record europeo. Detti invece viene raggiunto e superato da Joensen, ma riesce a centrare la medaglia di bronzo. Per entrambi gli Azzurri una prova da applausi.
Un'altra bella medaglia arriva nella finale dei 100m rana femminile: a sorpresa la giovane Arianna Castiglioni sale sul terzo gradino del podio.
Per quanto riguarda gli altri italiani in gara: Filippo Magnini arriva 8° nella finale dei 200m stile libero e Federico Turrini 6° nei 200m misti; Luca Pizzini ottiene l'ingresso in finale nei 200m rana con il 6° tempo; Carlotta Zofkova e Arianna Barbieri parteciperanno alla finale dei 100m dorso con il 6° e l'8° tempo; conquista la finale dei 200m farfalla Matteo Pelizzari, mentre Francesco Pavone è il primo degli esclusi; infine Stefania Pirozzi non si qualifica alla finale dei 200m misti e neanche Niccolò Bonacchi e Stefano Pizzamiglio a quella dei 50m dorso.
mercoledì 20 agosto 2014
"A thousand splendid suns" - Khaled Hosseini
Il primo libro che ho letto di Khaled Hosseini non è stato "Il cacciatore di aquiloni" ma "Mille splendidi soli". Ora, a distanza di qualche anno, mi è capitata sotto gli occhi la versione inglese del libro e l'ho presa senza pensarci due volte.
Una cosa che mi colpisce dei libri di Hosseini è il realismo: scordatevi una storiella, magari un po' strappalacrime, con un lieto fine in stile Disney. Le sue storie riguardano personaggi inventati, ma in cui potrebbero riconoscersi migliaia e migliaia di afghani (e non solo).
Le vite dei protagonisti si intrecciano con gli eventi storici (reali) avvenuti negli ultimi decenni in Afghanistan.
Il lettore si ritrova immerso in un mondo che vede protagoniste la violenza, la paura e la speranza e inizia a riflettere sulle differenze da Paese a Paese, anche nelle piccole cose della quotidianità, in un vortice di emozioni che per quanto mi riguarda comprendono la tristezza e la rabbia, dal momento che almeno sul piano teorico non viviamo nella preistoria e certe cose non dovrebbero nemmeno essere pensabili.
Consiglio di leggere "Mille splendidi soli", un bel libro scritto bene, la storia di Mariam e di Laila, che hanno vissuto l'infanzia in modo totalmente diverso, ma crescendo si sono trovate a condividere lo stesso triste destino.
Una cosa che mi colpisce dei libri di Hosseini è il realismo: scordatevi una storiella, magari un po' strappalacrime, con un lieto fine in stile Disney. Le sue storie riguardano personaggi inventati, ma in cui potrebbero riconoscersi migliaia e migliaia di afghani (e non solo).
Le vite dei protagonisti si intrecciano con gli eventi storici (reali) avvenuti negli ultimi decenni in Afghanistan.
Il lettore si ritrova immerso in un mondo che vede protagoniste la violenza, la paura e la speranza e inizia a riflettere sulle differenze da Paese a Paese, anche nelle piccole cose della quotidianità, in un vortice di emozioni che per quanto mi riguarda comprendono la tristezza e la rabbia, dal momento che almeno sul piano teorico non viviamo nella preistoria e certe cose non dovrebbero nemmeno essere pensabili.
Consiglio di leggere "Mille splendidi soli", un bel libro scritto bene, la storia di Mariam e di Laila, che hanno vissuto l'infanzia in modo totalmente diverso, ma crescendo si sono trovate a condividere lo stesso triste destino.
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