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sabato 29 novembre 2014

Volley maschile, SuperLega: Piacenza-Perugia. Un'altra importante vittoria per Perugia

L'anticipo dell'ottava giornata del Campionato ha come protagoniste le due squadre che si sono date battaglia nelle semifinali per lo scudetto dello scorso anno. 
Scelta particolare per Radici che, per colmare il vuoto lasciato da Le Roux partito per la Corea, schiera nel ruolo di opposto Massari. Insieme a lui giocano: Vermiglio al palleggio, Kohut e Alletti (con un passato a Perugia) al centro, Zlatanov e Papi in posto 4, Mario Jr e Marra ad alternarsi come libero. 
Grbic risponde con la diagonale De Cecco (dall'altra parte della rete la scorsa stagione)-Atanasijevic, i centrali Beretta e, al posto di Buti, Barone, gli schiacciatori Maruotti (altro ex del match) e Fromm, il libero Giovi. 

Il primo set inizia bene per gli ospiti, tanto che Radici si vede costretto a chiamare un time-out per fermare la fuga di Perugia sul 2-7. Il time-out tecnico arriva sul 6-12. 
Massari fatica un po' a giocare come opposto e lascia il campo a Page. 
Il buon turno in battuta di Zlatanov permette ai suoi di recuperare terreno, fino a siglare il -3 con un ace (11-14). 
Perugia continua la sua marcia verso la vittoria e l'errore di Alletti al servizio offre agli umbri quattro set-point. Complici alcuni errori, Piacenza torna in partita sul 23-24, ma Fromm non ci sta e mette a terra il pallone decisivo. 

Inizio abbastanza equilibrato nel secondo set, poi l'ace di Vermiglio porta ad un break (9-7) che viene mantenuto con la pipe di Zlatanov (10-8). Ancora Piacenza, che arriva al time-out tecnico sul 12-9 in seguito ai colpi del capitano e di Page, e allunga ulteriormente murando Atanasijevic (13-9). 
Grbic chiama un time-out sul 15-10 e prova a sostituire Giovi con Fanuli e Maruotti con Vujevic. 
Il primo tempo di Alletti consegna ai padroni di casa un netto +6 (18-12), dopodiché comincia il recupero della Sir: Atanasijevic firma il -1 (20-19) e i due attacchi sbagliati di Alletti, uno out e l'altro murato, consentono addirittura il sorpasso (20-21). 
Il parziale prosegue punto a punto e si conclude ai vantaggi, con un fallo in palleggio fischiato a Vermiglio (25-27). 

Il terzo set si apre, ancor prima del fischio di inizio, con un cartellino rosso per Piacenza, dovuto forse alle lamentele in seguito all'ultimo punto giocato. 
Spazio a Massari in banda al posto di Papi. 
Perugia spinge fin da subito e si ritrova a +6 al time-out tecnico (6-12). La Copra non si arrende, accorcia le distanze e si porta sul 10-12 con l'ace di Alletti. Gli umbri, però, si riscuotono subito e, dopo la pipe sbagliata di Massari e l'ace di Fromm, vanno a +5 (11-16). 
Ter Horst prova a dare il suo contributo sostituendo Massari. 
Ostapenko entra per la battuta e va a punto due volte consecutive dai nove metri, dando ancora una speranza di riaggancio ai suoi (20-22). 
Fromm si fa sentire prima in attacco e poi con ace, regalando a Perugia quattro match-point, poi Maruotti chiude definitivamente la sfida (20-25). 

Un'altra vittoria per la Sir, che continua la sua striscia positiva in Campionato e in Champions League. Buona partita da parte di tutti, 20 punti per Atanasijevic, ma la prova più convincente è stata quella di Fromm. 
 
Peccato per Piacenza, che alla fine del primo set è riuscita a recuperare, ma non è bastato, e nel secondo ha sprecato una bella occasione perdendo dopo essere stata avanti 18-12. 
Bravo Zlatanov, che si è fatto carico di molti palloni e che, da grande capitano, non si arrende mai, cerca di caricare gli altri e mette a terra punti importanti. 


   
Copra Piacenza - Sir Safety Perugia 0-3 (23-25 25-27 20-25)      

   

lunedì 24 novembre 2014

Volley maschile, SuperLega: Padova-Milano. Primi punti e prima vittoria per Milano

Nella settima giornata del Campionato si sfidano Padova e Milano, entrambe provenienti dalla serie A2. 
I padroni di casa, dopo un avvio un po' difficile dovuto anche ad un calendario impegnativo (hanno affrontato nell'ordine Trento, Modena, Treia e Perugia...non proprio una passeggiata!), sono riusciti a sbloccarsi e a ottenere 4 punti nelle ultime due partite, grazie ad una vittoria e ad una sconfitta al tie-break. 
Più complessa la situazione degli ospiti, che sono ancora a quota zero sia per quanto riguarda la classifica che per il numero di set vinti. 

Per Padova scendono in campo la diagonale Orduna-Giannotti, i centrali Mattei-Volpato, gli schiacciatori Rosso-Quiroga, il libero Balaso. 
Milano risponde con Mattera-Bencz, De Togni-Patriarca al centro, Horstink-Veres in posto 4, Rizzo libero. 

Nel primo set Milano inizia bene con un ace di Veres e due punti di vantaggio, che si trasformano in tre al time-out tecnico in seguito all'errore in attacco di Giannotti (9-12). 
L'attacco di Rosso riporta la parità a quota 13 e Giannotti firma il sorpasso. Entra Dos Santos al posto di Horstink, ma i veneti allungano ancora grazie al buon turno in battuta di Mattei, che realizza anche un ace, e ai punti di Giannotti in attacco e a muro (20-16). 
Milano torna a -2 (21-19), ma Padova continua ad avanzare e Rosso regala tre set-point ai suoi (24-21): i primi due vengono annullati da una pipe di Horstink e dal servizio di Bencz, non controllato in ricezione da Quiroga; poi arriva l'errore dai 9 metri dell'opposto (25-23). 

Nel secondo set spazio al palleggiatore della Revivre Kauliakamoa Jr, già entrato nel parziale precedente. Sul suo turno in battuta la squadra prende il largo e Baldovin è costretto a chiamare un time-out sul punteggio di 0-4. 
La Tonazzo però non si fa intimorire, recupera il distacco, pareggia i conti con l'ace di Mattei e sorpassa grazie al muro di Quiroga (12-11). Si continua con una fase abbastanza equilibrata, in cui i padroni di casa provano ad allungare ma gli ospiti non cedono e si riavvicinano. Il break decisivo arriva con l'attacco di Giannotti e il muro di Volpato, che vale quattro set-point (24-20), ed è ancora Giannotti ad andare a segno e a concludere, quindi, il parziale (25-21). 

Nel terzo set Maranesi cambia ancora il suo sestetto inserendo Valsecchi e Dos Santos al posto di Patriarca e Horstink. Le due formazioni lottano su ogni pallone per cercare di staccare l'altra nel punteggio, ma alla fine del parziale la situazione è ancora equilibrata, 21-21. Due punti di De Togni e un attacco out di Giannotti valgono il 21-24. 
Il set sembra ormai compromesso per Padova, ma i ragazzi di Baldovin non si arrendono e riescono a portare il parziale ai vantaggi. Si prosegue azione su azione, con set-point da una parte e dall'altra e l'incertezza su chi avrà la meglio. Finisce 28-30, con Milano che riapre il match e vince il primo set della stagione. 

Il quarto parziale inizia a favore dei ragazzi di Maranesi, rinvigoriti dal risultato appena ottenuto. Cambio al centro per i padroni di casa, con Aguillard al posto di Volpato. Si arriva al time-out tecnico sul 9-12. Due errori consecutivi di Milano consentono il pareggio (13-13), ma Padova sembra aver subito un po' troppo la sconfitta nel parziale appena concluso e risulta meno dinamica. Nonostante questo nel finale la squadra rientra in partita e si va di nuovo ai vantaggi per stabilire l'esito del set. Ad aggiudicarselo è Milano, 27-29. 

Nel tie-break, una Milano trasformata rispetto ai primi parziali parte a tutta velocità. Il punto di Bencz permette ai suoi di andare al cambio campo con cinque lunghezze di vantaggio (3-8). L'ace di Valsecchi vale addirittura il 4-10, ma Padova recupera e con l'ace di Quiroga torna a -2 (9-11). Milano, però, è più determinata: finalmente vede la possibilità della prima vittoria concretizzarsi sempre più. L'errore di Rosso in attacco consegna quattro match-point agli avversari (10-14). Mattei ne annulla uno con un primo tempo, ma subito dopo arriva la risposta di Valsecchi, che mette giù il pallone della vittoria. 

Complimenti a Milano, che in svantaggio 2-0 è riuscita a ribaltare la partita, arrivando al tie-break e vincendolo. I ragazzi, quindi, possono festeggiare non solo per la prima vittoria nella SuperLega ma anche per come è arrivata. 
Gli ingressi dalla panchina, Kauliakamoa Jr, Dos Santos e Valsecchi, sono stati tutti positivi e hanno contribuito al successo finale. Bencz si è fatto carico di ben 27 punti. Dos Santos è stato nominato MVP del match. 

Un punto per Padova. Molto positiva la prima parte della partita, ma quando le cose hanno iniziato a funzionare per Milano, la squadra ha perso un po' di precisione e di lucidità. 
La formazione in generale è molto giovane e ha tempo per fare esperienza e migliorare, ma si notano comunque giocatori molto interessanti e promettenti. 


Tonazzo Padova - Revivre Milano 2-3 (25-23 25-21 28-30 27-29 11-15)  

       

   

martedì 18 novembre 2014

Volley maschile, SuperLega: Piacenza-Modena. Solo vittorie per l'inarrestabile Modena

Dopo il turno di riposo Modena torna in campo nella sfida contro Piacenza. Fino a questo momento la squadra di Lorenzetti ha solo vinto e convinto, presentando un gruppo affiatato e con giocatori apparsi in ottima condizione; inoltre l'allenatore può contare sul buon livello di tutta la rosa e non solo del sestetto titolare, basti pensare ai 3 schiacciatori che si alternano nelle varie partite con grandi risultati: Petric, Ngapeth e Kovacevic. 
Piacenza, che riposerà nel prossimo turno del Campionato, ha all'attivo 3 vittorie e 2 sconfitte e una situazione societaria molto complessa, al punto da non sapere ancora se la squadra potrà terminare la stagione. 

Radici si affida a Vermiglio-Le Roux palleggiatore e opposto, Kohut-Ostapenko al centro, Zlatanov-Papi in posto 4 e Mario Jr libero. 
Lorenzetti schiera la diagonale Bruninho-Vettori, i centrali Piano-Verhees, gli schiacciatori Petric-Ngapeth e il libero Rossini. 

Nel primo set le due formazioni provano ad allungare, ma a turno si raggiungono e si portano in vantaggio. L'ultimo decisivo sorpasso è di Modena sul 21-22, grazie ad un attacco di Petric. Le Roux manda fuori il suo colpo, regalando il 21-23. Petric va ancora a segno, consegnando ai suoi tre set-point, e il parziale si chiude subito a causa di un fallo in palleggio di Zlatanov (21-25). 

Il secondo set inizia con un grande turno in battuta di Petric, che va direttamente a segno con due servizi su tre (0-3). Risponde Le Roux, che con il suo ace riporta i suoi a -1 (3-4). Piacenza conquista la parità con un pallonetto di Papi (7-7) e il muro di Kohut su Verhees vale il sorpasso, 10-9. A sua volta, Modena raggiunge gli avversari a quota 13 dopo una lunga azione terminata con il muro modenese su Le Roux, poi Petric e l'ace di Ngapeth riportano la squadra a +2 (13-15). 
Il parziale prosegue con altri sorpassi e controsorpassi, poi Modena incrementa il suo vantaggio toccando quota +3 grazie all'ace di Bruninho su Zlatanov (20-23). Un altro ace di Bruninho ancora su Zlatanov conduce Modena a 4 set-point. Il parziale si chiude subito a causa dell'attacco out del capitano piacentino (20-25). 

Nel terzo set Massari è titolare al posto di Papi. Dopo i primi scambi in equilibrio, Modena prende le distanze. Piacenza prova a riprendere gli avversari e grazie all'ace di Ostapenko torna a -1 (7-8), ma gli ospiti non sono disposti a cedere e riallungano. 
Il punto che manda al time-out tecnico sul 9-12 è dovuto ad una difesa di Petric, su un attacco di Le Roux, che finisce direttamente a terra nel campo piacentino. 
In vantaggio di quattro punti, sul 11-15, Lorenzetti fa entrare Sala al posto di Verhees. 
Piacenza non riesce a colmare il divario e dopo una diagonale di Ngapeth lo svantaggio si estende a cinque punti (13-18). Nell'azione successiva il punto è per i padroni di casa, ma è da ricordare il grandissimo numero di Ngapeth, che recupera il pallone praticamente in mezzo al pubblico e lo rimette in campo. 
Nel finale due errori in attacco, uno di Sala e uno di Vettori, riportano Piacenza a -2 (20-22), ma Petric e l'ace di Vettori consentono a Modena di avere quattro match-point a disposizione. Il primo viene annullato da Zlatanov, che prima riceve e poi attacca; al secondo ci pensa Ostapenko con un ace; ancora al servizio, sul 22-24, Ostapenko non si ripete, anzi, la sua battuta finisce direttamente in rete. 

Il derby emiliano termina quindi a favore di Modena, che in questa stagione per la quinta volta su cinque partite ottiene il massimo: i tre punti. Il cammino di questi ragazzi è sorprendente, perché si vede che ci sono ancora margini di miglioramento e nonostante questo riescono a imporre il proprio gioco in modo netto in ogni partita. 
Ngapeth è stato eletto, meritatamente, MVP del match grazie ad una brillante prestazione. 

Piacenza è alla sua seconda sconfitta consecutiva, ma ha perso contro le due squadre più forti in questo momento: Treia e Modena. 


Copra Piacenza - Modena Volley 0-3 (21-25 20-25 22-25)      

 

Volley maschile, SuperLega: Molfetta-Monza. Vittoria per i pugliesi. Primo punto della stagione per Monza

Sabato 15 novembre. La sesta giornata della SuperLega si apre con lo scontro tra Molfetta e Monza. 
I padroni di casa, dopo le ultime sconfitte, vogliono ritrovare la vittoria, mentre Monza è ancora alla ricerca dei primi punti della stagione. 
Novità nel sestetto pugliese, che schiera titolari i due giovani Spirito e Bossi al posto di Hierrezuelo e dell'infortunato Piscopo. In campo quindi: Spirito-Kooistra in diagonale, Bossi-Candellaro al centro, Noda Blanco-Sket in posto 4, Romiti libero. 
Gli avversari rispondono con la diagonale Jovovic-Padura Diaz, i centrali Gotsev-Vigil Gonzalez (preferito ad Elia), gli schiacciatori Botto-Galliani (ancora infortunato Quesque) e il libero De Pandis. 

Il primo set viene vissuto nel totale equilibrio. Le formazioni lottano azione su azione e nessuna delle due riesce ad allungare, fino all'ace di Bossi e al successivo errore in attacco di Botto, che permettono a Molfetta di portarsi sul 22-20. Monza non ce la fa a recuperare il break e Kooistra segna il 24-22. Botto annulla il primo set-point con un attacco, anche se con qualche dubbio sul tocco a muro fischiato ai pugliesi, poi ci pensa Sket a chiudere 25-23. 

Nel secondo parziale Monza appare più determinata e giunge al time-out tecnico con tre lunghezze di vantaggio, 9-12. Dopo qualche scambio, però, Molfetta si riavvicina e Sket riesce a sfruttare bene le mani del muro avversario ottenendo così il punto della parità, 15-15. Tutto da rifare per Monza, ma i ragazzi non si scoraggiano e con l'ace di Vigil Gonzalez ripristinano il +3 (16-19). Galvanizzati dal risultato, continuano ad allungare e, complici anche alcuni errori dei padroni di casa, chiudono il parziale sul 19-25. 

Il terzo set inizia nuovamente sul filo dell'equilibrio, fino allo stacco deciso di Molfetta che si porta sul 16-12. Monza, però, risponde subito con la pipe di Galliani, il muro di Vigil Gonzalez, l'attacco di Botto e l'ace di Gotsev e il parziale torna in parità (16-16). 
I padroni di casa riprendono a macinare punti e questa volta i ragazzi di Vacondio non riescono a reagire. Padura Diaz viene sostituito da Wang, ma ormai Molfetta ha il pieno controllo del set e domina incontrastata l'ultima parte, fino al perentorio 25-18 siglato da Sket. 

Nel quarto set viene confermato in campo Wang e sul punteggio di 6-5 Gotsev lascia il posto ad Elia. I primi scambi sono a favore degli ospiti, ma Molfetta torna subito in partita, raggiunge e sorpassa gli avversari e Kooistra porta i suoi al time-out tecnico sul punteggio di 12-9. 
L'attacco in rete di Noda Blanco permette il sorpasso di Monza (16-17), che poco dopo incrementa di un altro punto il vantaggio. Sket ritrova la parità a quota 23, ma Galliani e Padura Diaz, rientrato verso metà set, mettono a segno i colpi decisivi. Davvero positivo il ritorno in campo dell'opposto.  

La sfida non è terminata, si decide al tie-break, ma Monza può già festeggiare per aver eliminato lo zero dalla classifica. 
Molfetta dopo i primi scambi si porta sul +2 e riesce a gestirlo nel corso del parziale. Le due formazioni sono anche protagoniste di un lungo scambio, con un gran recupero in difesa di Jovovic, ma il finale dell'azione è a favore dei padroni di casa (12-10). 
Galliani si ritrova con un palleggio complicato da gestire e non riesce a mandare il pallone al di là della rete, consegnando così tre match-point agli avversari (14-11). Proprio lui annulla il primo, ma Noda Blanco chiude (15-12). 

Molfetta torna a vincere dopo tre sconfitte consecutive e sale a quota 9 in classifica. Qualche errore di troppo in alcune fasi, ma buona nel complesso la prova dei ragazzi; ognuno di loro ha dato il proprio contributo per questa vittoria. Bravi anche i due giovani e quindi un po' meno esperti, Spirito e Bossi, che hanno gestito in modo esemplare la gara. 

Finalmente anche Monza ha sbloccato la propria situazione in classifica. Quando non si ottengono risultati, comprensibilmente, gara dopo gara diventa sempre più difficile giocare a livello psicologico. Inoltre la squadra deve fare a meno di uno dei suoi atleti di punta, l'infortunato Quesque. 
In questa partita i ragazzi allenati da Vacondio hanno ceduto solo al tie-break e si spera che questo dia un po' di morale alla squadra. 
Nonostante la sconfitta Padura Diaz si è guadagnato il riconoscimento di MVP del match. 


Exprivia Neldiritto Molfetta - Vero Volley Monza 3-2 (25-23 19-25 25-18 23-25 15-12)          
    

martedì 11 novembre 2014

Volley maschile, SuperLega: Treia-Piacenza. Dopo la Supercoppa Treia batte Piacenza anche in Campionato

Hanno aperto la stagione affrontandosi per conquistare la Supercoppa, vinta dai marchigiani dopo 5 combattuti set. Adesso, nella quinta giornata della SuperLega, si trovano di nuovo faccia a faccia. 
Percorso netto finora per Treia, con una giornata di riposo e tre vittorie su tre partite; buon avvio anche per Piacenza, che dopo aver perso la prima contro Ravenna non si è più fermata e può contare su tre vittorie consecutive. 
Entrambe hanno passato una settimana intensa, a causa dell'inizio della Champions League, ed entrambe hanno perso al tie-break. 

In campo per la Lube la diagonale Baranowicz-Sabbi, i centrali Podrascanin e Stankovic, gli schiacciatori Parodi e Kovar e il libero Henno. La Copra risponde con Vermiglio e Le Roux, Ostapenko e Kohut al centro, Zlatanov e Papi in posto 4, Mario Jr libero. 

Treia apre il match con un secco 3-0 e mostra fin dall'inizio le sue potenzialità. Al time-out tecnico le squadre sono separate da 5 lunghezze (12-7) e in un attimo Piacenza si trova doppiata nel punteggio (14-7). Gli emiliani riescono a recuperare, aiutati anche da qualche errore degli avversari, e a raggiungere il -1 (22-21). L'attacco di Parodi segna il +2, ma capitan Zlatanov non si arrende e ristabilisce il -1. Sabbi sigla il 24-22 e l'errore in attacco di Papi chiude il parziale. 

Il secondo set inizia con un grande Zlatanov e il vantaggio minimo sul 3-4, ma la Lube gioca meglio e arriva al time-out tecnico avanti di quattro (12-8). Piacenza non è ai suoi soliti livelli e la buona partita di Zlatanov non basta: Le Roux fa molta fatica e viene sostituito da Ter Horst, Papi lascia il posto a Massari e Alletti entra per Kohut. 
Le cose non cambiano: Ter Horst sbaglia la battuta consegnando sei set-point agli avversari (24-18). Errore al servizio anche per Stankovic. Massari annulla il secondo set-point, ma nell'azione successiva subisce il muro di Podrascanin. Il parziale termina quindi 25-20. 

Nel terzo set ancora spazio per Alletti e Massari. Il punteggio resta in equilibrio fino al 8-8, poi la Lube allunga sul 12-8. Piacenza recupera, ma i marchigiani sono più concreti e determinati e si portano con un primo tempo di Stankovic sul +3 (20-17). Baranowicz conquista quattro match-point con un tocco di seconda (24-20) e un ottimo Kovar (il migliore in campo) chiude la partita sul 25-21. 


Cucine Lube Banca Marche Treia - Copra Piacenza 3-0 (25-22 25-20 25-21) 



Volley maschile, SuperLega: Monza-Ravenna. Continua il bel cammino di Ravenna

Sabato 8 novembre. La quinta giornata del Campionato si apre con l'anticipo Monza-Ravenna. Totalmente opposta la situazione in classifica delle due squadre: i padroni di casa sono a quota zero, non sono ancora riusciti ad esprimersi al meglio e riscontrano diverse difficoltà nel cercare di mantenere il ritmo degli avversari; al contrario, Ravenna si gode la meritata parte alta della classifica, guadagnata con tre vittorie e una sconfitta. 

Novità per la formazione guidata da Vacondio, che sceglie come opposto titolare Wang. Insieme a lui Jovovic al palleggio, Elia e Gotsev al centro, Botto e Galliani in banda e De Pandis libero. 
Dall'altra parte della rete tutto invariato, con la diagonale Toniutti-Renan, i centrali Cester e Mengozzi, gli schiacciatori Čebulj e Koumentakis e il libero Bari. 

Monza deve fare a meno dell'infortunato Quesque, mentre Ravenna è riuscita a recuperare Čebulj, che si era fatto male ad una caviglia durante un allenamento.   

Il match parte in equilibrio. Dopo essere giunti al 8-8, gli ospiti vanno a +3, costringendo Vacondio a chiamare un time-out (8-11). I suoi si riportano a -1 grazie all'ace di Botto e si arriva al time-out tecnico sul 10-12. Le due formazioni restano vicine nel punteggio. Sul 16-18 Elia lascia il posto allo spagnolo Vigil Gonzalez. Sul 18-20 avviene il solito ed efficace doppio cambio usato da Ravenna, con Cavanna e Jeliazkov, seguito poco dopo dal doppio cambio di Monza, con Tiberti e Padura Diaz. 
Sul 19-23 Monza chiama il time-out. Al rientro in campo Gotsev viene murato da Mengozzi e un altro muro, questa volta di Jeliazkov su Padura Diaz, segna la fine del primo parziale. 
Čebulj si è visto molto meno del solito, probabilmente Toniutti non l'ha chiamato spesso in causa per lasciargli il tempo di scaldare e testare la caviglia. 

Nel secondo set viene confermato Vigil Gonzalez. Arriva una buona reazione di Monza, che allunga subito sul 4-1 e riesce a mantenere questo vantaggio per diversi scambi. Sul 10-7 entra il giovane brasiliano Zappoli al posto di Koumentakis. Ravenna recupera, pareggia a quota 11 e, dopo una fase punto a punto, sorpassa Monza portandosi a +3 (14-17). Vacondio prova a cambiare qualcosa inserendo Tiberti in regia, ma gli avversari allungano ancora e si ritrovano con cinque set-point (19-24). Mengozzi sbaglia la battuta. Jeliazkov, che risponde sempre presente quando viene richiesto il suo contributo, chiude con un attacco. 

Nel terzo set ancora in campo Vigil Gonzalez e Tiberti per Monza; dall'altra parte confermato Zappoli. Ravenna non lascia il tempo agli avversari di tentare una reazione, parte subito a mille: Mengozzi è in grande forma, Čebulj dopo il primo set di rodaggio è tornato ai suoi attacchi devastanti, la prova di Zappoli è più che positiva. 
I ragazzi di Vacondio cercano di dare di più, ma il divario tra le due squadre è ancora ampio e a Monza sembra mancare qualche leader che spinga la squadra in modo costante. 
Dopo essere giunta a +5 al time-out tecnico grazie ad un primo tempo di Cester (7-12), Ravenna allunga ancora e un pallonetto di Zappoli regala ai suoi otto match-point (16-24). E proprio lui pone fine al set e alla partita sul 17-25. 


Vero Volley Monza - CMC Ravenna 0-3 (19-25 20-25 17-25)