Scelta particolare per Radici che, per colmare il vuoto lasciato da Le Roux partito per la Corea, schiera nel ruolo di opposto Massari. Insieme a lui giocano: Vermiglio al palleggio, Kohut e Alletti (con un passato a Perugia) al centro, Zlatanov e Papi in posto 4, Mario Jr e Marra ad alternarsi come libero.
Grbic risponde con la diagonale De Cecco (dall'altra parte della rete la scorsa stagione)-Atanasijevic, i centrali Beretta e, al posto di Buti, Barone, gli schiacciatori Maruotti (altro ex del match) e Fromm, il libero Giovi.
Il primo set inizia bene per gli ospiti, tanto che Radici si vede costretto a chiamare un time-out per fermare la fuga di Perugia sul 2-7. Il time-out tecnico arriva sul 6-12.
Massari fatica un po' a giocare come opposto e lascia il campo a Page.
Il buon turno in battuta di Zlatanov permette ai suoi di recuperare terreno, fino a siglare il -3 con un ace (11-14).
Perugia continua la sua marcia verso la vittoria e l'errore di Alletti al servizio offre agli umbri quattro set-point. Complici alcuni errori, Piacenza torna in partita sul 23-24, ma Fromm non ci sta e mette a terra il pallone decisivo.
Inizio abbastanza equilibrato nel secondo set, poi l'ace di Vermiglio porta ad un break (9-7) che viene mantenuto con la pipe di Zlatanov (10-8). Ancora Piacenza, che arriva al time-out tecnico sul 12-9 in seguito ai colpi del capitano e di Page, e allunga ulteriormente murando Atanasijevic (13-9).
Grbic chiama un time-out sul 15-10 e prova a sostituire Giovi con Fanuli e Maruotti con Vujevic.
Il primo tempo di Alletti consegna ai padroni di casa un netto +6 (18-12), dopodiché comincia il recupero della Sir: Atanasijevic firma il -1 (20-19) e i due attacchi sbagliati di Alletti, uno out e l'altro murato, consentono addirittura il sorpasso (20-21).
Il parziale prosegue punto a punto e si conclude ai vantaggi, con un fallo in palleggio fischiato a Vermiglio (25-27).
Il terzo set si apre, ancor prima del fischio di inizio, con un cartellino rosso per Piacenza, dovuto forse alle lamentele in seguito all'ultimo punto giocato.
Spazio a Massari in banda al posto di Papi.
Perugia spinge fin da subito e si ritrova a +6 al time-out tecnico (6-12). La Copra non si arrende, accorcia le distanze e si porta sul 10-12 con l'ace di Alletti. Gli umbri, però, si riscuotono subito e, dopo la pipe sbagliata di Massari e l'ace di Fromm, vanno a +5 (11-16).
Ter Horst prova a dare il suo contributo sostituendo Massari.
Ostapenko entra per la battuta e va a punto due volte consecutive dai nove metri, dando ancora una speranza di riaggancio ai suoi (20-22).
Fromm si fa sentire prima in attacco e poi con ace, regalando a Perugia quattro match-point, poi Maruotti chiude definitivamente la sfida (20-25).
Un'altra vittoria per la Sir, che continua la sua striscia positiva in Campionato e in Champions League. Buona partita da parte di tutti, 20 punti per Atanasijevic, ma la prova più convincente è stata quella di Fromm.
Peccato per Piacenza, che alla fine del primo set è riuscita a recuperare, ma non è bastato, e nel secondo ha sprecato una bella occasione perdendo dopo essere stata avanti 18-12.
Bravo Zlatanov, che si è fatto carico di molti palloni e che, da grande capitano, non si arrende mai, cerca di caricare gli altri e mette a terra punti importanti.
Copra Piacenza - Sir Safety Perugia 0-3 (23-25 25-27 20-25)