Da lunedì 22 settembre è online il sito www.fantavolley.it.
Si dice sempre, ed è verissimo, che ci sentiamo tutti allenatori: ogni volta che una squadra (in qualsiasi sport) perde è tutto un "Bisognava fare così", "Bisognava fare cosà", "Quell'allenatore non capisce niente", "Io avrei fatto giocare Tizio, Caio e Sempronio", ecc...
Adesso noi appassionati di pallavolo non abbiamo più scuse per lamentarci, possiamo davvero far giocare Tizio, Caio e Sempronio, perché è nato il Fantavolley: basta collegarsi al sito, iscriversi (gratuitamente) e creare, con un budget di 1200 vollari, il proprio team ideale, composto da 13 giocatori (2 palleggiatori, 2 opposti, 4 schiacciatori, 3 centrali e 2 liberi).
Prima dell'inizio di ogni giornata del campionato si sceglie chi schierare in campo, chi lasciare in panchina e a chi affidare il ruolo di capitano (il suo punteggio viene raddoppiato).
I punti vengono attribuiti in base alle prestazioni degli atleti e al Trofeo Gazzetta.
Ok, tutto perfetto, ma se a me piacciono 4600 pallavolisti come faccio a prenderne 13?? Questa è la parte difficile: è stata un'impresa scegliere qualcuno per ogni ruolo, perché, per fare un esempio, come schiacciatori avrei voluto nella mia squadra Zlatanov, Čebulj, Deroo, Fromm, Kaziyski, Sander, Urnaut e altri ancora, ma mi fermo qui o non ne usciamo più...
Sono rimasta stupita dai prezzi di alcuni, che non mi aspettavo così cari: ci vorrebbe un bel finanziamento a tasso zero per ingaggiarli. Comunque prendendo qualche pezzo da 90 a cui si tiene particolarmente, qualcuno un po' meno caro, qualche riserva e qualche giovane promessa che non è ancora "sbocciata" del tutto, si può creare una bella squadra anche con quei pochi vollaretti. Inoltre bisogna ricordare che si possono effettuare 3 cessioni e 3 acquisti sia nel girone di andata che in quello di ritorno.
E se proprio siete degli indecisi cronici e non volete rinunciare a nessuno, potete creare più squadre, basta che ad ognuna sia associato un diverso indirizzo e-mail.
Per avere tutte le informazioni e leggere il regolamento, basta andare sul sito www.fantavolley.it.
Io non vedo l'ora che inizi la sfida (oltre al campionato in sé ovviamente), e voi?
lunedì 29 settembre 2014
domenica 28 settembre 2014
I Foo Fighters e le scariche di adrenalina
Foo Fighters - The Pretender
Ma non posso svegliarmi tutte le mattine con una canzone come questa??
Mi immagino già la scena: mi metto in piedi sul letto prendendo la lampada dal comodino per usarla come microfono, poi balzo giù con uno scatto felino e atterro di ginocchia in scivolata strimpellando una chitarra immaginaria...
Ok no, è impossibile che io abbia tutte queste energie appena sveglia!
Ma ci sono canzoni che ti fanno sentire un'adrenalina pazzesca e per me questa è una delle tante.
martedì 23 settembre 2014
Mondiali di volley, Polonia 2014. Finale: Brasile-Polonia. I polacchi festeggiano dopo 40 anni
Dopo tre settimane di gare spettacolari, con risultati a volte sorprendenti, giocate con una cornice di pubblico da record, entusiasta e partecipe al massimo, va in scena l'ultimo atto del campionato Mondiale.
Le due pretendenti alla medaglia d'oro sono il Brasile, detentore degli ultimi tre titoli e con in mente l'obiettivo di entrare nella storia vincendone quattro consecutivi, e la Polonia, il Paese organizzatore di questa edizione, che esaltata dal pubblico cerca di affermarsi dopo 40 anni dall'ultimo successo.
Entrambe le formazioni arrivano in finale con una sola sconfitta: i polacchi hanno perso contro gli americani, mentre i brasiliani proprio contro i padroni di casa.
Il primo parziale viene dominato dal Brasile, sempre in vantaggio e senza grandi difficoltà. I 4 muri di Lucas (in un solo set) e la buona prestazione di Lucarelli lasciano il segno e i verdeoro chiudono sul 25-18.
Nel secondo set i polacchi entrano in campo con un altro spirito. Si portano subito avanti e nonostante i recuperi degli avversari, riescono sempre a riallungare. Uno scambio lunghissimo viene concluso dall'attacco di Mika, che gioca la sua migliore partita della competizione proprio in occasione della finale, e porta i polacchi a +4 (7-11).
Il set sembra ormai compromesso per il Brasile sul 11-17 e invece la più che positiva serie al servizio di Bruno consente ai suoi di tornare sorprendentemente in parità. Cambio di palleggiatore: entra Zagumny (e non uscirà più). Si procede punto a punto fino a quando l'attacco di Lucarelli viene murato, con il conseguente +2 dei padroni di casa (20-22). Si continua con i punti di Wallace, Winiarski e Murilo e il servizio out di Sidão concede il 22-24. Wlazły esegue un'ottima battuta e Mika chiude.
Il terzo set si gioca in quasi tutte le sue fasi punto a punto. Un attacco di Mika porta il punteggio sul 23-24 e l'errore di Lucarelli, che colpisce l'asta, avvicina un po' di più i polacchi al loro sogno.
Nel quarto parziale i punteggi delle due squadre non si distanziano mai di molto, ma nonostante questo il Brasile non appare brillante come al solito. Entra Éder al posto di Sidão e il Brasile allunga a +3 anche grazie ai muri di Lucas (20-17), ma i padroni di casa non si arrendono: tornano a +2 grazie al muro di Wlazły su Lucarelli (21-23); Éder attacca in rete regalando tre match-point agli avversari; Lucarelli annulla il primo; Wlazły mette giù la palla della gloria.
La Polonia può festeggiare insieme a tutto il Paese.
Brasile-Polonia 1-3 (25-18 22-25 23-25 22-25)
Si conclude così questo Mondiale: medaglia d'oro per la Polonia, medaglia d'argento per il Brasile e medaglia di bronzo per la Germania.
Premi individuali:
MVP (miglior giocatore del Mondiale): il polacco Wlazły
Miglior opposto: Wlazły
Miglior schiacciatore 1: il brasiliano Lucarelli
Miglior schiacciatore 2: il brasiliano Murilo
Miglior centrale 1: il tedesco Böhme
Miglior centrale 2: il polacco Kłos
Miglior palleggiatore: il tedesco Kampa
Miglior libero: il francese Grebennikov
Le due pretendenti alla medaglia d'oro sono il Brasile, detentore degli ultimi tre titoli e con in mente l'obiettivo di entrare nella storia vincendone quattro consecutivi, e la Polonia, il Paese organizzatore di questa edizione, che esaltata dal pubblico cerca di affermarsi dopo 40 anni dall'ultimo successo.
Entrambe le formazioni arrivano in finale con una sola sconfitta: i polacchi hanno perso contro gli americani, mentre i brasiliani proprio contro i padroni di casa.
Il primo parziale viene dominato dal Brasile, sempre in vantaggio e senza grandi difficoltà. I 4 muri di Lucas (in un solo set) e la buona prestazione di Lucarelli lasciano il segno e i verdeoro chiudono sul 25-18.
Nel secondo set i polacchi entrano in campo con un altro spirito. Si portano subito avanti e nonostante i recuperi degli avversari, riescono sempre a riallungare. Uno scambio lunghissimo viene concluso dall'attacco di Mika, che gioca la sua migliore partita della competizione proprio in occasione della finale, e porta i polacchi a +4 (7-11).
Il set sembra ormai compromesso per il Brasile sul 11-17 e invece la più che positiva serie al servizio di Bruno consente ai suoi di tornare sorprendentemente in parità. Cambio di palleggiatore: entra Zagumny (e non uscirà più). Si procede punto a punto fino a quando l'attacco di Lucarelli viene murato, con il conseguente +2 dei padroni di casa (20-22). Si continua con i punti di Wallace, Winiarski e Murilo e il servizio out di Sidão concede il 22-24. Wlazły esegue un'ottima battuta e Mika chiude.
Il terzo set si gioca in quasi tutte le sue fasi punto a punto. Un attacco di Mika porta il punteggio sul 23-24 e l'errore di Lucarelli, che colpisce l'asta, avvicina un po' di più i polacchi al loro sogno.
Nel quarto parziale i punteggi delle due squadre non si distanziano mai di molto, ma nonostante questo il Brasile non appare brillante come al solito. Entra Éder al posto di Sidão e il Brasile allunga a +3 anche grazie ai muri di Lucas (20-17), ma i padroni di casa non si arrendono: tornano a +2 grazie al muro di Wlazły su Lucarelli (21-23); Éder attacca in rete regalando tre match-point agli avversari; Lucarelli annulla il primo; Wlazły mette giù la palla della gloria.
La Polonia può festeggiare insieme a tutto il Paese.
Brasile-Polonia 1-3 (25-18 22-25 23-25 22-25)
Si conclude così questo Mondiale: medaglia d'oro per la Polonia, medaglia d'argento per il Brasile e medaglia di bronzo per la Germania.
Premi individuali:
MVP (miglior giocatore del Mondiale): il polacco Wlazły
Miglior opposto: Wlazły
Miglior schiacciatore 1: il brasiliano Lucarelli
Miglior schiacciatore 2: il brasiliano Murilo
Miglior centrale 1: il tedesco Böhme
Miglior centrale 2: il polacco Kłos
Miglior palleggiatore: il tedesco Kampa
Miglior libero: il francese Grebennikov
Mondiali di volley, Polonia 2014. Finale 3°-4° posto: Francia-Germania. Una sorprendente Germania conquista il bronzo
Le due sorprese della fase finale di questo Mondiale scendono in campo per conquistare la medaglia di bronzo. Sono passati pochi giorni dal loro precedente incontro, terminato 3-0 per i francesi.
Nella formazione tedesca trovano di nuovo spazio Schwarz e Broshog; titolari invariati, invece, per gli avversari.
Fin dall'inizio si notano differenze tra le due squadre: i tedeschi giocano in modo fluido e convincente, sono solidi e concreti, sono entrati in campo per vincere; i francesi, al contrario, non riescono a prendere il ritmo, sembrano giocatori diversi rispetto a quelli combattivi visti in semifinale contro il Brasile.
Un muro out sull'attacco di Schwarz fa salire la Germania al 20-23. Entra Schöps per la battuta ma la sbaglia. Cambio per il servizio anche dall'altra parte della rete con Marechal, che però segue l'esempio del capitano tedesco e regala tre set-point agli avversari. L'ace di Grozer mette il sigillo sul set con il punteggio di 21-25.
Il secondo parziale è caratterizzato da molte fasi di equilibrio in cui si procede punto a punto. Nell'ultima parte i francesi sono in vantaggio (19-17), ma si fanno raggiungere e alla fine un errore in battuta di un Ngapeth meno incisivo del solito porta al 23-24. Anche Grozer prima e Le Roux poi sbagliano il servizio, ma sul 24-25 ci pensa Kaliberda con un attacco a chiudere il set.
Il terzo parziale procede senza grossi problemi per la Germania. Tillie prova a migliorare la situazione inserendo Marechal al posto di Ngapeth e usufruendo del doppio cambio (Jaumel-Sidibé per Toniutti-Rouzier). Sul finire del set la Francia recupera grazie ad un buon turno in battuta di Le Roux e torna a -1 (20-21). Raggiungono anche la parità a quota 22 in seguito ad un attacco di Sidibé, ma i tedeschi chiamano il video challenge per un'invasione avvenuta nel corso dell'azione: il secondo arbitro conferma il punto alla Francia, ma nel maxischermo si vede chiaramente l'invasione di naso di Sidibé e alla fine il punto viene giustamente assegnato alla Germania, che si trova così al 21-23. I francesi protestano, ma l'unico risultato che ottengono è un cartellino giallo per Ngapeth.
Grozer trascina i suoi sul 22-24 e dopo un attacco out dello stesso, Kaliberda chiude il match.
Grande delusione per i francesi, che sicuramente si aspettavano qualcosa di più da questa partita, visto il cammino svolto fino a questo momento e data la netta vittoria conseguita contro la stessa squadra pochi giorni prima.
Festeggiamenti più che meritati per i tedeschi, a cui è riuscita una vera e propria impresa e che vincono, a sorpresa, una medaglia storica.
Francia-Germania 0-3 (21-25 24-26 23-25)
Nella formazione tedesca trovano di nuovo spazio Schwarz e Broshog; titolari invariati, invece, per gli avversari.
Fin dall'inizio si notano differenze tra le due squadre: i tedeschi giocano in modo fluido e convincente, sono solidi e concreti, sono entrati in campo per vincere; i francesi, al contrario, non riescono a prendere il ritmo, sembrano giocatori diversi rispetto a quelli combattivi visti in semifinale contro il Brasile.
Un muro out sull'attacco di Schwarz fa salire la Germania al 20-23. Entra Schöps per la battuta ma la sbaglia. Cambio per il servizio anche dall'altra parte della rete con Marechal, che però segue l'esempio del capitano tedesco e regala tre set-point agli avversari. L'ace di Grozer mette il sigillo sul set con il punteggio di 21-25.
Il secondo parziale è caratterizzato da molte fasi di equilibrio in cui si procede punto a punto. Nell'ultima parte i francesi sono in vantaggio (19-17), ma si fanno raggiungere e alla fine un errore in battuta di un Ngapeth meno incisivo del solito porta al 23-24. Anche Grozer prima e Le Roux poi sbagliano il servizio, ma sul 24-25 ci pensa Kaliberda con un attacco a chiudere il set.
Il terzo parziale procede senza grossi problemi per la Germania. Tillie prova a migliorare la situazione inserendo Marechal al posto di Ngapeth e usufruendo del doppio cambio (Jaumel-Sidibé per Toniutti-Rouzier). Sul finire del set la Francia recupera grazie ad un buon turno in battuta di Le Roux e torna a -1 (20-21). Raggiungono anche la parità a quota 22 in seguito ad un attacco di Sidibé, ma i tedeschi chiamano il video challenge per un'invasione avvenuta nel corso dell'azione: il secondo arbitro conferma il punto alla Francia, ma nel maxischermo si vede chiaramente l'invasione di naso di Sidibé e alla fine il punto viene giustamente assegnato alla Germania, che si trova così al 21-23. I francesi protestano, ma l'unico risultato che ottengono è un cartellino giallo per Ngapeth.
Grozer trascina i suoi sul 22-24 e dopo un attacco out dello stesso, Kaliberda chiude il match.
Grande delusione per i francesi, che sicuramente si aspettavano qualcosa di più da questa partita, visto il cammino svolto fino a questo momento e data la netta vittoria conseguita contro la stessa squadra pochi giorni prima.
Festeggiamenti più che meritati per i tedeschi, a cui è riuscita una vera e propria impresa e che vincono, a sorpresa, una medaglia storica.
Francia-Germania 0-3 (21-25 24-26 23-25)
domenica 21 settembre 2014
Mondiali di volley, Polonia 2014. Semifinali: Germania-Polonia. I padroni di casa si aggiudicano la partita in 4 set
Seconda ed ultima semifinale che stabilirà la sfidante del Brasile nella corsa verso la medaglia d'oro.
La Polonia è aiutata dall'incredibile tifo ed è comunque la favorita. La Germania ha raggiunto un traguardo clamoroso arrivando in semifinale e in una partita secca potrebbe succedere di tutto.
In campo per i padroni di casa Drzyzga, Wlazły, Winiarski, Mika, Kłos, Nowakowski e Zatorski. Dall'altra parte Kampa, Grozer, Kaliberda, Fromm, Günthör, Böhme e Steuerwald.
Il primo set inizia in maniera convincente per i tedeschi che, grazie a muri, attacchi ed ace, al primo time-out tecnico conducono 8-4. I polacchi provano ad accorciare le distanze, ma continuano a subire fino al 18-15; poi si sbloccano e colmano il gap grazie ad un break di tre punti. Entra Westphal per aiutare in ricezione, ma non contiene la battuta di Winiarski. Questo ace consente il sorpasso della Polonia. I tedeschi riescono a tornare sul 20-20 e un attacco di Kaliberda riporta avanti i suoi.
Entra Kubiak per Winiarski e dall'altra parte torna Fromm in prima linea. Si arriva al 23-23. Il primo tempo out di Böhme regala un set-point agli avversari. Fromm lo annulla in attacco. Un'invasione permette ai polacchi di avere un altro set-point a disposizione e questa volta chiudono con Kubiak. Primo set vinto ai vantaggi 24-26.
Il secondo parziale inizia con un 2-4 e Westphal entra di nuovo per la ricezione. Si arriva al time-out tecnico sul 5-8, ma i tedeschi recuperano e l'ace di Günthör significa 8-8. I padroni di casa però continuano a mettere pressione agli avversari e il set sembra ormai compromesso per i tedeschi che si trovano anche a -6. Invece, sorprendentemente, le due formazioni tornano ancora una volta in parità sul finire del set (23-23) e l'attacco di Grozer consente addirittura ai tedeschi di avere un set-point. L'invasione di Günthör porta anche questo set ai vantaggi. Kaliberda guadagna il secondo set-point, ma Kampa sbaglia la battuta. Ci pensa Grozer a rimediare il terzo, ma due attacchi di Wlazły ribaltano la situazione e il successivo muro di Nowakowski su Fromm consegna il parziale ai polacchi (26-28).
Il finale è stato clamoroso: i tedeschi sono stati molto bravi a recuperare una situazione difficile e sono riusciti anche ad avere tre palle set, ma non sono riusciti a concretizzarne neanche una. I polacchi invece alla prima occasione hanno affondato il colpo e si trovano a condurre 2 set a 0.
La prima parte del terzo parziale vede la Polonia in vantaggio, ma dal 5-10 iniziale si passa al 15-16 del secondo time-out tecnico e gli attacchi di Grozer e Kaliberda portano avanti la Germania. La parte conclusiva del set è in equilibrio, si gioca punto a punto fino al 23-23. Il protagonista degli ultimi scambi è Kaliberda, che chiude un set brillante con due attacchi consecutivi che riaccendono le speranze tedesche.
Nel quarto set vengono confermati in campo Westphal e Schöps al posto di Fromm e Grozer da una parte e Kubiak come sostituto di Winiarski dall'altra. Questa volta è la Polonia a rincorrere l'avversario e a riportare in parità il punteggio. Realizzano cinque punti consecutivi, ma prima l'attacco e l'ace di Fromm appena rientrato e poi Kaliberda regalano il 13 pari alla propria squadra. I padroni di casa però non si arrendono, non vogliono correre il rischio di arrivare al tie-break e spingono fino al 20-24. Kaliberda annulla il primo set-point in attacco, poi Wlazły fa volare la Polonia in finale.
Germania-Polonia 1-3 (24-26 26-28 25-23 21-25)
La Polonia è aiutata dall'incredibile tifo ed è comunque la favorita. La Germania ha raggiunto un traguardo clamoroso arrivando in semifinale e in una partita secca potrebbe succedere di tutto.
In campo per i padroni di casa Drzyzga, Wlazły, Winiarski, Mika, Kłos, Nowakowski e Zatorski. Dall'altra parte Kampa, Grozer, Kaliberda, Fromm, Günthör, Böhme e Steuerwald.
Il primo set inizia in maniera convincente per i tedeschi che, grazie a muri, attacchi ed ace, al primo time-out tecnico conducono 8-4. I polacchi provano ad accorciare le distanze, ma continuano a subire fino al 18-15; poi si sbloccano e colmano il gap grazie ad un break di tre punti. Entra Westphal per aiutare in ricezione, ma non contiene la battuta di Winiarski. Questo ace consente il sorpasso della Polonia. I tedeschi riescono a tornare sul 20-20 e un attacco di Kaliberda riporta avanti i suoi.
Entra Kubiak per Winiarski e dall'altra parte torna Fromm in prima linea. Si arriva al 23-23. Il primo tempo out di Böhme regala un set-point agli avversari. Fromm lo annulla in attacco. Un'invasione permette ai polacchi di avere un altro set-point a disposizione e questa volta chiudono con Kubiak. Primo set vinto ai vantaggi 24-26.
Il secondo parziale inizia con un 2-4 e Westphal entra di nuovo per la ricezione. Si arriva al time-out tecnico sul 5-8, ma i tedeschi recuperano e l'ace di Günthör significa 8-8. I padroni di casa però continuano a mettere pressione agli avversari e il set sembra ormai compromesso per i tedeschi che si trovano anche a -6. Invece, sorprendentemente, le due formazioni tornano ancora una volta in parità sul finire del set (23-23) e l'attacco di Grozer consente addirittura ai tedeschi di avere un set-point. L'invasione di Günthör porta anche questo set ai vantaggi. Kaliberda guadagna il secondo set-point, ma Kampa sbaglia la battuta. Ci pensa Grozer a rimediare il terzo, ma due attacchi di Wlazły ribaltano la situazione e il successivo muro di Nowakowski su Fromm consegna il parziale ai polacchi (26-28).
Il finale è stato clamoroso: i tedeschi sono stati molto bravi a recuperare una situazione difficile e sono riusciti anche ad avere tre palle set, ma non sono riusciti a concretizzarne neanche una. I polacchi invece alla prima occasione hanno affondato il colpo e si trovano a condurre 2 set a 0.
La prima parte del terzo parziale vede la Polonia in vantaggio, ma dal 5-10 iniziale si passa al 15-16 del secondo time-out tecnico e gli attacchi di Grozer e Kaliberda portano avanti la Germania. La parte conclusiva del set è in equilibrio, si gioca punto a punto fino al 23-23. Il protagonista degli ultimi scambi è Kaliberda, che chiude un set brillante con due attacchi consecutivi che riaccendono le speranze tedesche.
Nel quarto set vengono confermati in campo Westphal e Schöps al posto di Fromm e Grozer da una parte e Kubiak come sostituto di Winiarski dall'altra. Questa volta è la Polonia a rincorrere l'avversario e a riportare in parità il punteggio. Realizzano cinque punti consecutivi, ma prima l'attacco e l'ace di Fromm appena rientrato e poi Kaliberda regalano il 13 pari alla propria squadra. I padroni di casa però non si arrendono, non vogliono correre il rischio di arrivare al tie-break e spingono fino al 20-24. Kaliberda annulla il primo set-point in attacco, poi Wlazły fa volare la Polonia in finale.
Germania-Polonia 1-3 (24-26 26-28 25-23 21-25)
Mondiali di volley, Polonia 2014. Semifinali: Francia-Brasile. I sudamericani vincono una delle partite più intense del Mondiale
La prima semifinale della giornata vede contrapposti i francesi, che hanno disputato un ottimo Mondiale, e i brasiliani, abituati a giocare ad altissimi livelli e dati per favoriti in questa sfida.
Nessuna novità per quanto riguarda le formazioni in campo: per la Francia Toniutti, Rouzier, Tillie, Ngapeth, Le Roux, Le Goff e Grebennikov; per il Brasile Bruno, Wallace, Murilo, Lucarelli, Lucas, Sidão e Mario Jr.
Grande avvio da parte dei brasiliani, che arrivano al primo time-out tecnico doppiando il punteggio degli avversari (4-8); i francesi devono ancora entrare in partita e Rouzier, uno dei protagonisti di questo Mondiale, ha già subito due muri.
La situazione non cambia, i sudamericani fanno il bello e il cattivo tempo e si portano sul 9-16. Nella fase finale gli europei provano a riavvicinarsi e tornano a -4 grazie a due ace consecutivi di Ngapeth (di cui uno dopo il time-out richiesto da Bernardinho per spezzare il ritmo). I brasiliani però riprendono subito la loro marcia alla conquista del set, che termina 18-25. Prestazione devastante con ben 7 muri di squadra e 9 punti di Lucarelli.
Nel secondo parziale si assiste alla reazione francese: in vantaggio fin dall'inizio, anche di 6 punti (13-7), arginano ogni tentativo degli avversari di rifarsi sotto. Poco dopo il secondo time-out tecnico Rouzier va in panchina sostituito da Sidibé e a sorpresa non rientrerà più in campo.
Sul 20-17 entra Felipe (Lipe) per la battuta e accontenta il suo allenatore realizzando due ace; anche la terza è buona ma Grebennikov la contiene e Ngapeth chiude (21-19).
I brasiliani riescono a pareggiare a quota 22 grazie ad un attacco di Lucarelli. Tillie riporta avanti i suoi, poi Le Roux sbaglia la battuta e si torna in parità. Un altro punto di Tillie regala il set-point alla Francia, che conclude subito a causa dell'attacco out di Wallace.
Il terzo parziale è all'insegna dell'equilibrio; le due squadre conducono a fasi alterne e sempre con vantaggi minimi sull'avversario (time-out tecnici: 8-7; 15-16). Un primo tempo di Lucas vale due set-point per i brasiliani. Il primo viene annullato perché Sidibé attacca out ma c'è un'invasione dei sudamericani. Chiude Lucarelli sul 23-25.
Il quarto set è ricco di emozioni, con sorpassi e controsorpassi nel punteggio. I brasiliani lottano per concludere la partita, mentre i francesi fanno di tutto per arrivare al tie-break. Nel finale un muro di Le Roux consente alla sua squadra di andare a +4 (23-19). Vantaggio che però si dimezza dopo l'errore in battuta di Ngapeth e il successivo punto di Sidão. L'attacco di Sidibé porta al 24-21. Le Roux sbaglia il servizio, ma nello scambio seguente un altro attacco di Sidibé permette ai francesi di giocarsi il tutto per tutto al tie-break.
Nell'ultimo set viene confermato Marechal, entrato al posto di Tillie nel parziale precedente. Azioni di qualità da entrambe le parti conducono le squadre al cambio campo sul 7-8, dopodiché i brasiliani cercano di accelerare la loro scalata verso la quarta finale consecutiva ai Mondiali: allungano a +3 grazie al muro a uno di Lucarelli su Sidibé (8-11); Vissotto, in campo per il solito doppio cambio, firma il +4; inoltre Marechal attacca in rete (8-13). I francesi accorciano le distanze con una pipe di Ngapeth e un attacco di Marechal, ma grazie ad un primo tempo i sudamericani guadagnano quattro match-point. I primi due vengono annullati da Sidibé e da un attacco out di Vissotto, poi è proprio lui a chiudere sul 12-15.
Un'altra finale per i brasiliani, che ora cercheranno di entrare nella storia vincendo il quarto Mondiale consecutivo.
I francesi non sono riusciti a sfruttare al massimo questa occasione, ma sono stati la rivelazione della manifestazione, hanno proposto un buon gioco e sono arrivati tra le prime quattro squadre, andando oltre ogni aspettativa pre-Mondiale. Per Ngapeth (autore di un'ottima partita) e compagni resta ancora la possibilità di vincere la medaglia di bronzo.
Francia-Brasile 2-3 (18-25 25-23 23-25 25-22 12-15)
Nessuna novità per quanto riguarda le formazioni in campo: per la Francia Toniutti, Rouzier, Tillie, Ngapeth, Le Roux, Le Goff e Grebennikov; per il Brasile Bruno, Wallace, Murilo, Lucarelli, Lucas, Sidão e Mario Jr.
Grande avvio da parte dei brasiliani, che arrivano al primo time-out tecnico doppiando il punteggio degli avversari (4-8); i francesi devono ancora entrare in partita e Rouzier, uno dei protagonisti di questo Mondiale, ha già subito due muri.
La situazione non cambia, i sudamericani fanno il bello e il cattivo tempo e si portano sul 9-16. Nella fase finale gli europei provano a riavvicinarsi e tornano a -4 grazie a due ace consecutivi di Ngapeth (di cui uno dopo il time-out richiesto da Bernardinho per spezzare il ritmo). I brasiliani però riprendono subito la loro marcia alla conquista del set, che termina 18-25. Prestazione devastante con ben 7 muri di squadra e 9 punti di Lucarelli.
Nel secondo parziale si assiste alla reazione francese: in vantaggio fin dall'inizio, anche di 6 punti (13-7), arginano ogni tentativo degli avversari di rifarsi sotto. Poco dopo il secondo time-out tecnico Rouzier va in panchina sostituito da Sidibé e a sorpresa non rientrerà più in campo.
Sul 20-17 entra Felipe (Lipe) per la battuta e accontenta il suo allenatore realizzando due ace; anche la terza è buona ma Grebennikov la contiene e Ngapeth chiude (21-19).
I brasiliani riescono a pareggiare a quota 22 grazie ad un attacco di Lucarelli. Tillie riporta avanti i suoi, poi Le Roux sbaglia la battuta e si torna in parità. Un altro punto di Tillie regala il set-point alla Francia, che conclude subito a causa dell'attacco out di Wallace.
Il terzo parziale è all'insegna dell'equilibrio; le due squadre conducono a fasi alterne e sempre con vantaggi minimi sull'avversario (time-out tecnici: 8-7; 15-16). Un primo tempo di Lucas vale due set-point per i brasiliani. Il primo viene annullato perché Sidibé attacca out ma c'è un'invasione dei sudamericani. Chiude Lucarelli sul 23-25.
Il quarto set è ricco di emozioni, con sorpassi e controsorpassi nel punteggio. I brasiliani lottano per concludere la partita, mentre i francesi fanno di tutto per arrivare al tie-break. Nel finale un muro di Le Roux consente alla sua squadra di andare a +4 (23-19). Vantaggio che però si dimezza dopo l'errore in battuta di Ngapeth e il successivo punto di Sidão. L'attacco di Sidibé porta al 24-21. Le Roux sbaglia il servizio, ma nello scambio seguente un altro attacco di Sidibé permette ai francesi di giocarsi il tutto per tutto al tie-break.
Nell'ultimo set viene confermato Marechal, entrato al posto di Tillie nel parziale precedente. Azioni di qualità da entrambe le parti conducono le squadre al cambio campo sul 7-8, dopodiché i brasiliani cercano di accelerare la loro scalata verso la quarta finale consecutiva ai Mondiali: allungano a +3 grazie al muro a uno di Lucarelli su Sidibé (8-11); Vissotto, in campo per il solito doppio cambio, firma il +4; inoltre Marechal attacca in rete (8-13). I francesi accorciano le distanze con una pipe di Ngapeth e un attacco di Marechal, ma grazie ad un primo tempo i sudamericani guadagnano quattro match-point. I primi due vengono annullati da Sidibé e da un attacco out di Vissotto, poi è proprio lui a chiudere sul 12-15.
Un'altra finale per i brasiliani, che ora cercheranno di entrare nella storia vincendo il quarto Mondiale consecutivo.
I francesi non sono riusciti a sfruttare al massimo questa occasione, ma sono stati la rivelazione della manifestazione, hanno proposto un buon gioco e sono arrivati tra le prime quattro squadre, andando oltre ogni aspettativa pre-Mondiale. Per Ngapeth (autore di un'ottima partita) e compagni resta ancora la possibilità di vincere la medaglia di bronzo.
Francia-Brasile 2-3 (18-25 25-23 23-25 25-22 12-15)
venerdì 19 settembre 2014
Mondiali di volley, Polonia 2014. Terza fase: Polonia-Russia. Gli sfavoriti del girone conquistano la semifinale
I padroni di casa arrivano alla sfida decisiva con due punti, mentre i russi sono a quota zero. Nonostante questo i pronostici sono a favore dei ragazzi allenati da Voronkov, visti i risultati ottenuti negli ultimi anni.
Il tifo è alle stelle, come sempre, e spinti anche da questo i polacchi sono protagonisti di una partenza super che porta le due formazioni sul 8-4 e poi sul 16-12. Infine tre set-point: i padroni di casa potrebbero chiudere subito grazie all'ace attribuito a Mika, ma i russi chiamano il video challenge che decreta out il servizio; ci pensa Muserskiy a concludere il parziale con un errore in battuta e la Polonia si porta a un set dalla meta.
Di nuovo avanti Winiarski &Co. al primo time-out tecnico del secondo parziale, ma i russi sanno di non poter più sbagliare e tornano sul 15 pari. Riescono anche a salire a +2 (15-17), poi la reazione dei polacchi si fa sentire e realizzando 5 punti consecutivi vanno sul 20-17. Niente da fare per la Russia, che annulla due set-point ma poi è costretta a lasciare che gli avversari e il pubblico esplodano di gioia per l'avvenuta qualificazione alle semifinali.
Due set giocati con qualità dalla Polonia, un'atmosfera stupenda con il pubblico che canta e si esalta in tutte le azioni e i giocatori che dopo ogni punto ottenuto esultano e si stringono in un abbraccio collettivo saltellando sul posto.
Soddisfazione pari a zero invece per i campioni olimpici ed europei in carica, a cui rimane da giocare solo la finale per il 5°-6° posto.
Nel terzo set la Russia conferma Volvich, entrato nel parziale precedente al posto di Apalikov, mentre dall'altra parte della rete riposa Winiarski e gioca Kubiak. Comprensibilmente il ritmo dei polacchi cala, anche se hanno ancora un obiettivo da raggiungere: qualificarsi come primi del girone.
I russi conducono fin dai primi scambi e giungono al 12-16; i successivi tre punti consecutivi degli avversari e la prova un po' opaca di Grankin favoriscono l'ingresso di Makarov. Nel finale i polacchi subiscono troppo e si ritrovano sul 18-24; riescono ad annullare tre set-point, ma il quarto parziale è inevitabile.
Viene confermato Makarov e la Russia continua ad imporsi. Si accomoda per un po' in panchina Mika, poco efficace in questa fase del match. Si va al secondo time-out tecnico sul 13-16, ma tre punti di seguito di Kubiak ripristinano la parità. I polacchi però, andati anche a +1, non riescono a fermare gli avversari, che vincono anche questo parziale.
Inizia il tie-break e la Polonia che entra in campo non è come quella vista negli ultimi due set; è più simile a quella grintosa e determinata protagonista dei primi. Tornano anche le esultanze e i festeggiamenti dell'inizio. Si va al cambio campo sul netto 8-3 e i rinvigoriti padroni di casa continuano a dominare fino al definitivo 15-11.
Ottima prestazione di tutta la squadra polacca nei primi due set e nell'ultimo, quando è tornata l'adrenalina. Nelle file russe invece da apprezzare in particolare Ilinykh, che non si è arreso fino all'ultimo punto, ha tirato dei bei colpi e ha avuto un buon rendimento a muro.
I più "deboli" del girone si sono fatti valere e al contrario di ogni aspettativa sono riusciti a battere le prime due formazioni del ranking mondiale.
Polonia-Russia 3-2 (25-22 25-22 21-25 22-25 15-11)
Il tifo è alle stelle, come sempre, e spinti anche da questo i polacchi sono protagonisti di una partenza super che porta le due formazioni sul 8-4 e poi sul 16-12. Infine tre set-point: i padroni di casa potrebbero chiudere subito grazie all'ace attribuito a Mika, ma i russi chiamano il video challenge che decreta out il servizio; ci pensa Muserskiy a concludere il parziale con un errore in battuta e la Polonia si porta a un set dalla meta.
Di nuovo avanti Winiarski &Co. al primo time-out tecnico del secondo parziale, ma i russi sanno di non poter più sbagliare e tornano sul 15 pari. Riescono anche a salire a +2 (15-17), poi la reazione dei polacchi si fa sentire e realizzando 5 punti consecutivi vanno sul 20-17. Niente da fare per la Russia, che annulla due set-point ma poi è costretta a lasciare che gli avversari e il pubblico esplodano di gioia per l'avvenuta qualificazione alle semifinali.
Due set giocati con qualità dalla Polonia, un'atmosfera stupenda con il pubblico che canta e si esalta in tutte le azioni e i giocatori che dopo ogni punto ottenuto esultano e si stringono in un abbraccio collettivo saltellando sul posto.
Soddisfazione pari a zero invece per i campioni olimpici ed europei in carica, a cui rimane da giocare solo la finale per il 5°-6° posto.
Nel terzo set la Russia conferma Volvich, entrato nel parziale precedente al posto di Apalikov, mentre dall'altra parte della rete riposa Winiarski e gioca Kubiak. Comprensibilmente il ritmo dei polacchi cala, anche se hanno ancora un obiettivo da raggiungere: qualificarsi come primi del girone.
I russi conducono fin dai primi scambi e giungono al 12-16; i successivi tre punti consecutivi degli avversari e la prova un po' opaca di Grankin favoriscono l'ingresso di Makarov. Nel finale i polacchi subiscono troppo e si ritrovano sul 18-24; riescono ad annullare tre set-point, ma il quarto parziale è inevitabile.
Viene confermato Makarov e la Russia continua ad imporsi. Si accomoda per un po' in panchina Mika, poco efficace in questa fase del match. Si va al secondo time-out tecnico sul 13-16, ma tre punti di seguito di Kubiak ripristinano la parità. I polacchi però, andati anche a +1, non riescono a fermare gli avversari, che vincono anche questo parziale.
Inizia il tie-break e la Polonia che entra in campo non è come quella vista negli ultimi due set; è più simile a quella grintosa e determinata protagonista dei primi. Tornano anche le esultanze e i festeggiamenti dell'inizio. Si va al cambio campo sul netto 8-3 e i rinvigoriti padroni di casa continuano a dominare fino al definitivo 15-11.
Ottima prestazione di tutta la squadra polacca nei primi due set e nell'ultimo, quando è tornata l'adrenalina. Nelle file russe invece da apprezzare in particolare Ilinykh, che non si è arreso fino all'ultimo punto, ha tirato dei bei colpi e ha avuto un buon rendimento a muro.
I più "deboli" del girone si sono fatti valere e al contrario di ogni aspettativa sono riusciti a battere le prime due formazioni del ranking mondiale.
Polonia-Russia 3-2 (25-22 25-22 21-25 22-25 15-11)
Mondiali di volley, Polonia 2014. Terza fase: Francia-Iran. I francesi festeggiano l'accesso alle semifinali
Ultima giornata della terza fase, che serve a definire il quadro delle semifinaliste.
Dopo la vittoria per 3-1 dei francesi durante la prima settimana di gare del Mondiale, le due formazioni si trovano di nuovo faccia a faccia; ben diversa questa volta la posta in gioco.
Ai francesi basta vincere un set per ottenere il primo posto nel girone e la qualificazione alle semifinali; molto più difficile la situazione degli iraniani, che per essere tra le prime quattro del mondo devono vincere 3-0 e con 18 punti di scarto.
La parte iniziale del primo set denota un certo equilibrio nel punteggio, fino al break francese che porta al 11-8. Gli iraniani però recuperano e un attacco out di Ngapeth consente il 14 pari. Il set si fa incerto, con sorpassi e controsorpassi, fino al nuovo allungo dei transalpini sul 19-17 e la conseguente chiamata del time-out da parte di Kovač, che vede scivolare via piano piano il sogno finali. Tutto inutile, perché i francesi sono decisi ad archiviare la pratica e spingono fino al 24-19. Primo set-point annullato dal servizio sbagliato di Tillie; poi un primo tempo di Le Goff scrive la parola fine sul campionato dell'Iran.
Nel resto del match ovviamente si avvertono il calo della tensione e sensazioni più da amichevole che da torneo Mondiale. I sestetti vengono cambiati quasi totalmente e procedono a fasi alterne.
Anche il secondo parziale viene chiuso da un primo tempo di Le Goff, l'unico titolare rimasto in campo per la Francia oltre al libero Grebennikov.
Nella prima parte del terzo set è ancora la nazionale di Tillie a dominare, fino al primo time-out tecnico (8-5); dopodiché gli iraniani tornano in partita e, mantenendo per tutta la fase finale due o tre punti di vantaggio, allungano il match.
L'approccio al quarto parziale è decisamente più convincente per l'Iran, sempre avanti nel punteggio, addirittura di 7 punti al secondo time-out tecnico (9-16). Si chiude sul 19-25.
Il tie-break inizia punto a punto, ma al cambio campo la Francia è avanti di 3. La voglia di concludere con una vittoria una serata che li ha già decretati tra i più forti del Mondiale è forte e i transalpini si aggiudicano il set con un netto 15-9.
All'Iran resta la finale 5°-6° posto, ma migliorano di molto il diciannovesimo posto ottenuto quattro anni fa.
Francia-Iran 3-2 (25-20 25-23 22-25 19-25 15-9)
Dopo la vittoria per 3-1 dei francesi durante la prima settimana di gare del Mondiale, le due formazioni si trovano di nuovo faccia a faccia; ben diversa questa volta la posta in gioco.
Ai francesi basta vincere un set per ottenere il primo posto nel girone e la qualificazione alle semifinali; molto più difficile la situazione degli iraniani, che per essere tra le prime quattro del mondo devono vincere 3-0 e con 18 punti di scarto.
La parte iniziale del primo set denota un certo equilibrio nel punteggio, fino al break francese che porta al 11-8. Gli iraniani però recuperano e un attacco out di Ngapeth consente il 14 pari. Il set si fa incerto, con sorpassi e controsorpassi, fino al nuovo allungo dei transalpini sul 19-17 e la conseguente chiamata del time-out da parte di Kovač, che vede scivolare via piano piano il sogno finali. Tutto inutile, perché i francesi sono decisi ad archiviare la pratica e spingono fino al 24-19. Primo set-point annullato dal servizio sbagliato di Tillie; poi un primo tempo di Le Goff scrive la parola fine sul campionato dell'Iran.
Nel resto del match ovviamente si avvertono il calo della tensione e sensazioni più da amichevole che da torneo Mondiale. I sestetti vengono cambiati quasi totalmente e procedono a fasi alterne.
Anche il secondo parziale viene chiuso da un primo tempo di Le Goff, l'unico titolare rimasto in campo per la Francia oltre al libero Grebennikov.
Nella prima parte del terzo set è ancora la nazionale di Tillie a dominare, fino al primo time-out tecnico (8-5); dopodiché gli iraniani tornano in partita e, mantenendo per tutta la fase finale due o tre punti di vantaggio, allungano il match.
L'approccio al quarto parziale è decisamente più convincente per l'Iran, sempre avanti nel punteggio, addirittura di 7 punti al secondo time-out tecnico (9-16). Si chiude sul 19-25.
Il tie-break inizia punto a punto, ma al cambio campo la Francia è avanti di 3. La voglia di concludere con una vittoria una serata che li ha già decretati tra i più forti del Mondiale è forte e i transalpini si aggiudicano il set con un netto 15-9.
All'Iran resta la finale 5°-6° posto, ma migliorano di molto il diciannovesimo posto ottenuto quattro anni fa.
Francia-Iran 3-2 (25-20 25-23 22-25 19-25 15-9)
giovedì 18 settembre 2014
Mondiali di volley, Polonia 2014. Terza fase: Brasile-Russia. Vittoria dei sudamericani con un netto 3-0
I due colossi della pallavolo attuale si sfidano per la seconda volta nel giro di pochi giorni. Nella prima partita il Brasile si era imposto 3-1 e giocatori fondamentali di entrambe le formazioni avevano subito infortuni. Per questo nuovo incontro riescono a rientrare e da titolari Wallace e Murilo da una parte e Pavlov dall'altra.
Nel primo set i verdeoro sono avanti in entrambi i time-out tecnici (8-6 e 16-13), ma i russi recuperano e pareggiano 20-20. Lucarelli firma un break con un attacco vincente e un ace, riportando i suoi sul più due. I russi non riescono a ricucire il gap e concedono tre palle set: annullano la prima, poi l'errore in battuta di Apalikov regala il parziale agli avversari.
Il secondo set riprende dal finale del primo, con un altro errore di Apalikov al servizio. I russi sono in difficoltà ma riescono di nuovo a rimontare, anche grazie al loro "piccolo" centrale alto 2,18m. Superati i verdeoro di un punto (11-12) si procede punto a punto fino al break dei sudamericani che vale il 21-18. Da quel momento finale in discesa e chiusura del set sul 25-20.
Ottenuto un punto importante per il loro cammino nel Mondiale, i brasiliani si rilassano un po' troppo all'inizio del terzo parziale e incassano un 5-8. Tornano in partita per merito soprattutto della grande prova di Lucarelli (miglior realizzatore del match) e, dopo un'azione lunghissima con giocate di alta qualità da una parte e dall'altra della rete, arrivano al 10 pari. Nonostante il cambio effettuato in questo set (Volvich al posto di Apalikov) i russi non riescono ad imporsi e nel finale il Brasile prende il largo concludendo con un secco 3-0.
Il Brasile è in semifinale, mentre la Russia si gioca tutto nella sfida contro la Polonia.
Brasile-Russia 3-0 (25-22 25-20 25-21)
Nel primo set i verdeoro sono avanti in entrambi i time-out tecnici (8-6 e 16-13), ma i russi recuperano e pareggiano 20-20. Lucarelli firma un break con un attacco vincente e un ace, riportando i suoi sul più due. I russi non riescono a ricucire il gap e concedono tre palle set: annullano la prima, poi l'errore in battuta di Apalikov regala il parziale agli avversari.
Il secondo set riprende dal finale del primo, con un altro errore di Apalikov al servizio. I russi sono in difficoltà ma riescono di nuovo a rimontare, anche grazie al loro "piccolo" centrale alto 2,18m. Superati i verdeoro di un punto (11-12) si procede punto a punto fino al break dei sudamericani che vale il 21-18. Da quel momento finale in discesa e chiusura del set sul 25-20.
Ottenuto un punto importante per il loro cammino nel Mondiale, i brasiliani si rilassano un po' troppo all'inizio del terzo parziale e incassano un 5-8. Tornano in partita per merito soprattutto della grande prova di Lucarelli (miglior realizzatore del match) e, dopo un'azione lunghissima con giocate di alta qualità da una parte e dall'altra della rete, arrivano al 10 pari. Nonostante il cambio effettuato in questo set (Volvich al posto di Apalikov) i russi non riescono ad imporsi e nel finale il Brasile prende il largo concludendo con un secco 3-0.
Il Brasile è in semifinale, mentre la Russia si gioca tutto nella sfida contro la Polonia.
Brasile-Russia 3-0 (25-22 25-20 25-21)
Mondiali di volley, Polonia 2014. Terza fase: Germania-Iran. Dominio dei tedeschi che prenotano un posto in semifinale
Il passo falso dei tedeschi contro i francesi poteva valere l'esclusione dalle semifinali. Difficile la sfida da dentro o fuori con gli iraniani, dati per favoriti alla vigilia del match. Invece la Germania ci crede, si rifà con una prestazione brillante e lascia in campo un Iran totalmente spaesato.
I problemi per il sestetto guidato da Kovač iniziano già nel primo set: sotto di 6 punti provano a riavvicinarsi ai tedeschi dimezzando lo svantaggio, ma non riescono a reggere il ritmo imposto dagli avversari e quando Kaliberda chiude il parziale grazie ad un ace si trovano addirittura a meno 10.
Più equilibrata, ma solo nel punteggio, la prima parte del secondo set, che vede i tedeschi a più due sia nel primo time-out tecnico che nel secondo. L'Iran però continua a fare fatica e lascia scappare gli europei sul 25-21. Dopo aver subito l'ultimo punto, prima di abbandonare il campo per la pausa di dieci minuti, gli iraniani restano in campo con espressioni incredule.
Nel terzo parziale cercano di riscattarsi, vanno al primo time-out tecnico in vantaggio di un punto e riescono ad allungare fino al 8-12. Poi però è Grozer show: grazie al suo interminabile turno in battuta la Germania pareggia i conti 12-12 e arriva fino al 17-12. Un break incredibile.
Sembra proprio la serata del servizio per i tedeschi, perché dopo aver messo duramente alla prova la ricezione iraniana per tutta la partita, entra in campo anche Schöps proprio per questo fondamentale e nello stesso turno realizza due ace.
A questo punto l'Iran, fuori dal match per tutta la serata, si arrende e si ferma sul 25-19. Chiude Grozer come è giusto che sia, data la grande prestazione.
Germania in semifinale, Iran quasi fuori dai giochi: servirà una vittoria netta 3-0 contro i francesi e con parecchi punti di scarto per qualificarsi, una vera e propria impresa.
Germania-Iran 3-0 (25-15 25-21 25-19)
I problemi per il sestetto guidato da Kovač iniziano già nel primo set: sotto di 6 punti provano a riavvicinarsi ai tedeschi dimezzando lo svantaggio, ma non riescono a reggere il ritmo imposto dagli avversari e quando Kaliberda chiude il parziale grazie ad un ace si trovano addirittura a meno 10.
Più equilibrata, ma solo nel punteggio, la prima parte del secondo set, che vede i tedeschi a più due sia nel primo time-out tecnico che nel secondo. L'Iran però continua a fare fatica e lascia scappare gli europei sul 25-21. Dopo aver subito l'ultimo punto, prima di abbandonare il campo per la pausa di dieci minuti, gli iraniani restano in campo con espressioni incredule.
Nel terzo parziale cercano di riscattarsi, vanno al primo time-out tecnico in vantaggio di un punto e riescono ad allungare fino al 8-12. Poi però è Grozer show: grazie al suo interminabile turno in battuta la Germania pareggia i conti 12-12 e arriva fino al 17-12. Un break incredibile.
Sembra proprio la serata del servizio per i tedeschi, perché dopo aver messo duramente alla prova la ricezione iraniana per tutta la partita, entra in campo anche Schöps proprio per questo fondamentale e nello stesso turno realizza due ace.
A questo punto l'Iran, fuori dal match per tutta la serata, si arrende e si ferma sul 25-19. Chiude Grozer come è giusto che sia, data la grande prestazione.
Germania in semifinale, Iran quasi fuori dai giochi: servirà una vittoria netta 3-0 contro i francesi e con parecchi punti di scarto per qualificarsi, una vera e propria impresa.
Germania-Iran 3-0 (25-15 25-21 25-19)
mercoledì 17 settembre 2014
Mondiali di volley, Polonia 2014. Terza fase: Polonia-Brasile. I padroni di casa fanno sognare il loro pubblico
La prima cosa che si nota guardando la composizione della Pool G e della Pool H è la totale mancanza di equilibrio. I polacchi, organizzatori di un Mondiale con cifre record per quanto riguarda il numero di spettatori presenti, devono fare i conti con le due squadre più accreditate per la vittoria del campionato.
I brasiliani non possono contare su Murilo e Wallace, infortunati. Il primo è direttamente in tribuna, mentre il secondo farà qualche breve apparizione durante il match. Al loro posto giocano Felipe (Lipe sulla maglietta per non fare confusione con il libero) e Vissotto. Purtroppo per i verdeoro i due hanno parecchie difficoltà ad entrare in partita e dopo essere stati in vantaggio all'inizio del primo set, i brasiliani vengono raggiunti e sorpassati, perdendo infine 22-25.
Anche il secondo set comincia in salita per i padroni di casa, ma di nuovo riescono a riagguantare gli avversari sul 21 pari. Questa volta però sono i sudamericani ad avere la meglio.
Nel terzo set il Brasile parte ancora una volta in scioltezza, con la differenza che in questo parziale finalmente Vissotto migliora la propria prestazione e Felipe torna sui suoi livelli, offrendo a Bruno maggiori possibilità di gioco. I polacchi arrivano al secondo time-out tecnico doppiati nel punteggio (8-16) e offrono addirittura 10 set-point agli avversari, che concretizzano subito grazie ad un ace di Sidão.
Nel quarto set la Polonia torna in sé, propone giocate di qualità e fa esaltare il numerosissimo pubblico, che con un tifo spettacolare spinge la squadra a fare sempre meglio e a raggiungere il tie-break.
Ultimo decisivo set: ci si chiede per ognuna delle due formazioni se riproporrà quanto visto nel terzo parziale o nel quarto, data la netta diversità dei risultati.
La Polonia si porta avanti, ma gli avversari non ci stanno e recuperano, dando origine ad un finale appassionante e incerto. Il Brasile annulla un match-point e ne guadagna uno a sua volta, ma non conclude e quando ai polacchi si ripresenta l'occasione di chiudere la partita non la sprecano e vincono contro ogni pronostico.
Prima sconfitta del Mondiale per i sudamericani che ora devono battere la Russia per accedere alle semifinali.
Polonia-Brasile 3-2 (25-22 22-25 14-25 25-18 17-15)
I brasiliani non possono contare su Murilo e Wallace, infortunati. Il primo è direttamente in tribuna, mentre il secondo farà qualche breve apparizione durante il match. Al loro posto giocano Felipe (Lipe sulla maglietta per non fare confusione con il libero) e Vissotto. Purtroppo per i verdeoro i due hanno parecchie difficoltà ad entrare in partita e dopo essere stati in vantaggio all'inizio del primo set, i brasiliani vengono raggiunti e sorpassati, perdendo infine 22-25.
Anche il secondo set comincia in salita per i padroni di casa, ma di nuovo riescono a riagguantare gli avversari sul 21 pari. Questa volta però sono i sudamericani ad avere la meglio.
Nel terzo set il Brasile parte ancora una volta in scioltezza, con la differenza che in questo parziale finalmente Vissotto migliora la propria prestazione e Felipe torna sui suoi livelli, offrendo a Bruno maggiori possibilità di gioco. I polacchi arrivano al secondo time-out tecnico doppiati nel punteggio (8-16) e offrono addirittura 10 set-point agli avversari, che concretizzano subito grazie ad un ace di Sidão.
Nel quarto set la Polonia torna in sé, propone giocate di qualità e fa esaltare il numerosissimo pubblico, che con un tifo spettacolare spinge la squadra a fare sempre meglio e a raggiungere il tie-break.
Ultimo decisivo set: ci si chiede per ognuna delle due formazioni se riproporrà quanto visto nel terzo parziale o nel quarto, data la netta diversità dei risultati.
La Polonia si porta avanti, ma gli avversari non ci stanno e recuperano, dando origine ad un finale appassionante e incerto. Il Brasile annulla un match-point e ne guadagna uno a sua volta, ma non conclude e quando ai polacchi si ripresenta l'occasione di chiudere la partita non la sprecano e vincono contro ogni pronostico.
Prima sconfitta del Mondiale per i sudamericani che ora devono battere la Russia per accedere alle semifinali.
Polonia-Brasile 3-2 (25-22 22-25 14-25 25-18 17-15)
Mondiali di volley, Polonia 2014. Terza fase: Francia-Germania. Francesi ad un passo dalle semifinali
Prende il via la terza fase del Mondiale. Due gironi, sei squadre, un sorteggio. Assolutamente privo di equilibrio quest'ultimo: da una parte, infatti, si affrontano le tre formazioni più forti rimaste, ossia Brasile, Russia e Polonia, dall'altra le sorprese della competizione, Francia, Germania e Iran.
Francia e Germania si sfidano in un match chiave per un probabile passaggio alle semifinali.
Solita formazione (squadra che vince non si cambia) per Tillie, che schiera Toniutti, Rouzier, Tillie, Ngapeth, Le Roux, Le Goff e il libero Grebennikov; dall'altra parte della rete troviamo Kampa, Grozer, Kaliberda, Westphal, Böhme, Broshog e Tille.
Continua il bel Mondiale dei francesi, che iniziano in modo deciso e sul 9-4 costringono gli avversari a cambiare qualcosa per migliorare le prestazioni in seconda linea: entrano Schwarz al posto di Westphal e Steuerwald al posto di Tille, ma il risultato rimane lo stesso e capitan Toniutti & Company si impongono con un pesante 25-15.
Le novità del secondo set sono la conferma di Steuerwald e l'ingresso di Günthör al posto di Broshog. Il parziale è più equilibrato, si gioca punto a punto fino al break francese che porta al 24-21. A sorpresa vengono annullati i tre set-point, ma la Francia se ne procura un altro e l'attacco di Grozer che colpisce l'asta vale il 26-24.
I tedeschi accusano il colpo e ripartono a rilento arrivando al primo time-out tecnico con 5 punti da recuperare. Subito dopo, però, realizzano un parziale di 4-0 che permette loro di rientrare nel match; i francesi ovviamente vogliono evitare questo rischio, sapendo quanto è importante conquistare i 3 punti in una fase formata da due sole partite e riescono a tenere sotto gli avversari imponendo il loro buon gioco e a chiudere subito la sfida.
Ora i tedeschi devono battere l'Iran per sperare nella qualificazione, mentre i francesi mettono una bella ipoteca sul passaggio del turno. Incredibile la trasformazione di questa squadra, che solo qualche mese fa aveva perso l'accesso alla Final Six della World League a causa della sconfitta nello spareggio con l'Australia, che ha concluso il Mondiale al 15° posto.
Francia-Germania 3-0 (25-15 26-24 25-22)
Francia e Germania si sfidano in un match chiave per un probabile passaggio alle semifinali.
Solita formazione (squadra che vince non si cambia) per Tillie, che schiera Toniutti, Rouzier, Tillie, Ngapeth, Le Roux, Le Goff e il libero Grebennikov; dall'altra parte della rete troviamo Kampa, Grozer, Kaliberda, Westphal, Böhme, Broshog e Tille.
Continua il bel Mondiale dei francesi, che iniziano in modo deciso e sul 9-4 costringono gli avversari a cambiare qualcosa per migliorare le prestazioni in seconda linea: entrano Schwarz al posto di Westphal e Steuerwald al posto di Tille, ma il risultato rimane lo stesso e capitan Toniutti & Company si impongono con un pesante 25-15.
Le novità del secondo set sono la conferma di Steuerwald e l'ingresso di Günthör al posto di Broshog. Il parziale è più equilibrato, si gioca punto a punto fino al break francese che porta al 24-21. A sorpresa vengono annullati i tre set-point, ma la Francia se ne procura un altro e l'attacco di Grozer che colpisce l'asta vale il 26-24.
I tedeschi accusano il colpo e ripartono a rilento arrivando al primo time-out tecnico con 5 punti da recuperare. Subito dopo, però, realizzano un parziale di 4-0 che permette loro di rientrare nel match; i francesi ovviamente vogliono evitare questo rischio, sapendo quanto è importante conquistare i 3 punti in una fase formata da due sole partite e riescono a tenere sotto gli avversari imponendo il loro buon gioco e a chiudere subito la sfida.
Ora i tedeschi devono battere l'Iran per sperare nella qualificazione, mentre i francesi mettono una bella ipoteca sul passaggio del turno. Incredibile la trasformazione di questa squadra, che solo qualche mese fa aveva perso l'accesso alla Final Six della World League a causa della sconfitta nello spareggio con l'Australia, che ha concluso il Mondiale al 15° posto.
Francia-Germania 3-0 (25-15 26-24 25-22)
lunedì 15 settembre 2014
Mondiali di volley, Polonia 2014. Seconda fase: Argentina-USA. La partita che non ti aspetti
Ultima giornata della seconda fase del Mondiale. L'Argentina è già fuori dalle finali, mentre gli Stati Uniti hanno bisogno di tre punti per qualificarsi con certezza, ma potrebbe bastare anche una vittoria al tie-break. Sulla carta non dovrebbero esserci grossi problemi, ma si sa che ogni partita ha una sua storia e di sorprese in questa manifestazione se ne sono viste abbastanza.
Il primo set inizia molto bene per gli argentini, che si portano avanti anche di tre punti sugli avversari. Verso metà set gli USA iniziano a ingranare e grazie soprattutto ad alcuni buoni turni in battuta recuperano e vincono nettamente 25-19.
La prima parte del secondo parziale viene dominata dai nordamericani, che arrivano al secondo time-out tecnico a +5; ma questa volta sono gli argentini a rimontare. Gli ultimi scambi si giocano punto a punto. Gli Stati Uniti guadagnano il primo set-point, ma un muro su Anderson porta la sfida ai vantaggi, in cui ha la meglio la formazione sudamericana.
Il terzo set si apre con un parziale di 3-0 per gli argentini e si inizia a temere per la qualificazione dei vincitori dell'ultima World League. Il sestetto in campo appare stanco e poco lucido, mancano le grandi giocate e il ritmo che avevano caratterizzato la squadra in questa fase del torneo. Sul 23-17 Speraw gioca la carta Smith, il centrale che aveva lasciato un'impressione più che positiva nel match contro la Serbia: anche in questo caso entra subito in partita, realizzando due punti (di cui un ace); poi sbaglia la battuta e torna in panchina per cedere il posto al libero. Il parziale si chiude sul 25-20.
Per ottenere un posto tra le migliori sei formazioni del Mondiale, gli USA sono obbligati a vincere l'incontro. Riescono a conquistare il quarto parziale di misura dandosi così la possibilità di giocarsi tutto al tie-break.
La sfida prosegue punto a punto, si va al cambio campo sul 8-7 per l'Argentina. Si potrebbe continuare con un 9 pari, ma i soliti problemi con il video challenge e una coppia arbitrale non proprio eccellente regalano il 10-8 ai sudamericani. A questo punto per gli Stati Uniti resta poco da fare: continuano gli errori e l'evidente stanchezza/disconnessione dalla partita, mentre i loro avversari mostrano un buon gioco e tanta voglia di vincere. Il set termina 15-11. Gli USA a sorpresa escono dal Mondiale.
Vincono la determinazione, l'orgoglio e la voglia di fare bene degli argentini, che vantano (ricordiamolo) uno dei palleggiatori più forti del mondo. Il migliore in campo è Conte, che dopo la convincente prova contro l'Italia è protagonista di un'altra ottima partita. Molto positivo anche l'ingresso del centrale Crer, inserito nel corso del secondo set e lasciato in campo per il resto del match.
Argentina-USA 3-2 (19-25 28-26 25-20 23-25 15-11)
Il primo set inizia molto bene per gli argentini, che si portano avanti anche di tre punti sugli avversari. Verso metà set gli USA iniziano a ingranare e grazie soprattutto ad alcuni buoni turni in battuta recuperano e vincono nettamente 25-19.
La prima parte del secondo parziale viene dominata dai nordamericani, che arrivano al secondo time-out tecnico a +5; ma questa volta sono gli argentini a rimontare. Gli ultimi scambi si giocano punto a punto. Gli Stati Uniti guadagnano il primo set-point, ma un muro su Anderson porta la sfida ai vantaggi, in cui ha la meglio la formazione sudamericana.
Il terzo set si apre con un parziale di 3-0 per gli argentini e si inizia a temere per la qualificazione dei vincitori dell'ultima World League. Il sestetto in campo appare stanco e poco lucido, mancano le grandi giocate e il ritmo che avevano caratterizzato la squadra in questa fase del torneo. Sul 23-17 Speraw gioca la carta Smith, il centrale che aveva lasciato un'impressione più che positiva nel match contro la Serbia: anche in questo caso entra subito in partita, realizzando due punti (di cui un ace); poi sbaglia la battuta e torna in panchina per cedere il posto al libero. Il parziale si chiude sul 25-20.
Per ottenere un posto tra le migliori sei formazioni del Mondiale, gli USA sono obbligati a vincere l'incontro. Riescono a conquistare il quarto parziale di misura dandosi così la possibilità di giocarsi tutto al tie-break.
La sfida prosegue punto a punto, si va al cambio campo sul 8-7 per l'Argentina. Si potrebbe continuare con un 9 pari, ma i soliti problemi con il video challenge e una coppia arbitrale non proprio eccellente regalano il 10-8 ai sudamericani. A questo punto per gli Stati Uniti resta poco da fare: continuano gli errori e l'evidente stanchezza/disconnessione dalla partita, mentre i loro avversari mostrano un buon gioco e tanta voglia di vincere. Il set termina 15-11. Gli USA a sorpresa escono dal Mondiale.
Vincono la determinazione, l'orgoglio e la voglia di fare bene degli argentini, che vantano (ricordiamolo) uno dei palleggiatori più forti del mondo. Il migliore in campo è Conte, che dopo la convincente prova contro l'Italia è protagonista di un'altra ottima partita. Molto positivo anche l'ingresso del centrale Crer, inserito nel corso del secondo set e lasciato in campo per il resto del match.
Argentina-USA 3-2 (19-25 28-26 25-20 23-25 15-11)
venerdì 12 settembre 2014
Mondiali di volley, Polonia 2014. Seconda fase: Serbia-USA. Gli americani vincono e convincono
Giovedì pomeriggio. Sfida importante per entrambe le squadre.
La Serbia dopo la sconfitta nella partita di esordio contro la Polonia non si è più fermata e si trova al 3° posto della Pool E con 9 punti (accedono alla fase finale le prime tre classificate di ogni girone); una vittoria rappresenterebbe quindi un ulteriore passo verso la qualificazione.
Gli Stati Uniti hanno due punti in meno, ma sono galvanizzati dalla vittoria sui padroni di casa, imbattuti prima di quella sfida; una vittoria significherebbe restare in corsa per un posto nella fase finale.
Il primo set è all'insegna dell'equilibrio e viene vinto di misura dalla squadra europea.
Nel secondo parziale si assiste ad un finale avvincente: gli americani si portano sul 24-21 ma i serbi non si arrendono, riescono ad annullare i tre set-point e a continuare una lotta punto a punto fino al 31-29 per gli USA, che chiudono grazie ad un ace dell'ispiratissimo Smith.
I serbi subiscono il colpo e lasciano dominare il 3° set agli avversari. Nella parte conclusiva viene cambiata gran parte della formazione, probabilmente per far riflettere e preparare i titolari in vista del nuovo parziale; comunque i due schiacciatori, l'opposto e il palleggiatore subentrati non offrono una prova convincente.
Nel quarto set torna il sestetto di partenza in campo, fatta eccezione per Nikić, che lascia il posto ad Uroš Kovačević (che però non riesce a concretizzare molto). Superato il momento no del parziale precedente la Serbia torna a farsi sotto, ma alla fine gli americani riescono ad allungare e a chiudere la partita.
Nel complesso non è stata la miglior partita di Atanasijević, nonostante questo ha totalizzato 20 punti e ha tirato certe cannonate che sinceramente fanno perdonare tranquillamente qualche errore e qualche momento no. Ottima prova per il suo compagno di squadra Lisinac, autore di 16 punti e sempre pronto a bloccare le speranze degli avversari grazie ai suoi muri. Buona anche la prova in attacco di Nikola Kovačević.
Anche l'opposto americano, Anderson, ha all'attivo 20 punti, ma la vera sorpresa del match si chiama Smith: subentrato al capitano Lee nel corso del secondo set, si è distinto in tutti i fondamentali e a suon di attacchi, muri e battute ha realizzato 14 punti. Ne ha fatti 19 invece Sander e cosa si può aggiungere? Direi un grazie a Verona per averlo ingaggiato per la nuova stagione. Infine, come avevo fatto in occasione della World League, voglio sottolineare la bravura del palleggiatore, Christenson, che ha solo 21 anni ma dimostra già un gran talento.
Dopo questo match i serbi restano a 9 punti e scivolano in quinta posizione, mentre gli USA salgono in quarta a quota 10. Per la squadra europea il cammino sembra ora più difficile, ma entrambe le formazioni sono ancora in gioco.
Serbia-USA 1-3 (25-23 29-31 17-25 21-25)
Dopo questo match i serbi restano a 9 punti e scivolano in quinta posizione, mentre gli USA salgono in quarta a quota 10. Per la squadra europea il cammino sembra ora più difficile, ma entrambe le formazioni sono ancora in gioco.
Serbia-USA 1-3 (25-23 29-31 17-25 21-25)
giovedì 11 settembre 2014
Mondiali di volley, Polonia 2014. Seconda fase: Serbia-Italia. Un'altra sconfitta per un'Italia spenta
Un'altra occasione mancata con la Serbia, un Mondiale ormai irrimediabilmente compromesso.
Mercoledì pomeriggio, Atlas Arena, Łódź. È il momento degli inni nazionali e mi chiedo se cambierà qualcosa in questo match rispetto a quello che si è visto durante il Mondiale. È una partita importantissima per il nostro cammino nella manifestazione, ma non solo: in queste sfide sono andati in campo ragazzi con volti spenti e zero grinta; i motivi possono saperli solo i giocatori e lo staff, ma si è vista una nazionale di livello nettamente inferiore rispetto alle sue potenzialità. Proprio per questo dispiace assistere a certe prestazioni: negli ultimi anni la squadra ha dimostrato di essere un avversario temibile e di avere anche una certa costanza, dati i vari podi conquistati. In Polonia invece qualcosa non ha funzionato. Non è servito neanche ricorrere alla panchina, perché l'atteggiamento dei nuovi entrati era lo stesso dei compagni: in questo di sicuro la squadra è stata unita.
La Serbia ha davvero dei gran giocatori, ma ieri non è stata impeccabile, anzi. Spesso ci ha tenuti vicini nel punteggio a causa di numerosi errori in battuta, ma non ne abbiamo saputo approfittare.
In attacco non siamo riusciti a sfondare, proprio per quella mancanza di convinzione e aggressività nei confronti del pallone. Il contrattacco è stato il nostro punto debole, mentre è andato molto meglio il fondamentale del muro, soprattutto nel secondo set, il più combattuto.
Non credo di aver visto molte volte il nostro allenatore, Mauro Berruto, così energico nei time-out per cercare di scuotere i nostri, come è avvenuto soprattutto nel primo set.
Ormai è andata così, mancano ancora tre partite, a cominciare da quella molto difficile di stasera contro i padroni di casa polacchi. L'unica cosa che si può sperare è che i nostri cerchino di cambiare atteggiamento in campo, che ci mettano testa, cuore, orgoglio e determinazione. Le partite si possono perdere, ma c'è modo e modo di farlo.
Serbia-Italia 3-0 (25-19 29-27 25-22)
Mercoledì pomeriggio, Atlas Arena, Łódź. È il momento degli inni nazionali e mi chiedo se cambierà qualcosa in questo match rispetto a quello che si è visto durante il Mondiale. È una partita importantissima per il nostro cammino nella manifestazione, ma non solo: in queste sfide sono andati in campo ragazzi con volti spenti e zero grinta; i motivi possono saperli solo i giocatori e lo staff, ma si è vista una nazionale di livello nettamente inferiore rispetto alle sue potenzialità. Proprio per questo dispiace assistere a certe prestazioni: negli ultimi anni la squadra ha dimostrato di essere un avversario temibile e di avere anche una certa costanza, dati i vari podi conquistati. In Polonia invece qualcosa non ha funzionato. Non è servito neanche ricorrere alla panchina, perché l'atteggiamento dei nuovi entrati era lo stesso dei compagni: in questo di sicuro la squadra è stata unita.
La Serbia ha davvero dei gran giocatori, ma ieri non è stata impeccabile, anzi. Spesso ci ha tenuti vicini nel punteggio a causa di numerosi errori in battuta, ma non ne abbiamo saputo approfittare.
In attacco non siamo riusciti a sfondare, proprio per quella mancanza di convinzione e aggressività nei confronti del pallone. Il contrattacco è stato il nostro punto debole, mentre è andato molto meglio il fondamentale del muro, soprattutto nel secondo set, il più combattuto.
Non credo di aver visto molte volte il nostro allenatore, Mauro Berruto, così energico nei time-out per cercare di scuotere i nostri, come è avvenuto soprattutto nel primo set.
Ormai è andata così, mancano ancora tre partite, a cominciare da quella molto difficile di stasera contro i padroni di casa polacchi. L'unica cosa che si può sperare è che i nostri cerchino di cambiare atteggiamento in campo, che ci mettano testa, cuore, orgoglio e determinazione. Le partite si possono perdere, ma c'è modo e modo di farlo.
Serbia-Italia 3-0 (25-19 29-27 25-22)
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