L'Italia è in FINALE!
Che spettacolo!
Una partita incredibile! Combattuta con un'intensità straordinaria da parte di entrambe le formazioni.
Una semifinale da sogno, uno di quei match da non perdere, indimenticabile.
La partita più bella ed emozionante di questi giochi olimpici.
I protagonisti di questa bella pagina di pallavolo sono l'Italia e gli USA, due Nazionali abituate ai grandi appuntamenti e che questa volta hanno messo in scena una sfida da incorniciare.
Nessuno voleva perdere, si è lottato fino alla fine, con gli americani che salvavano ogni pallone e gli italiani che avevano la pazienza di provare e riprovare fino a quando l'avversario era costretto ad arrendersi.
Ad un certo punto sembrava finita per l'Italia: come è successo altre volte in passato, i ragazzi hanno spento l'interruttore, hanno staccato la spina. Non poteva finire in quel modo un'Olimpiade giocata così bene fino a quel momento, con l'atteggiamento giusto e una costanza disarmante. Ma questa volta gli Azzurri hanno deciso di dare una svolta, di continuare ad inseguire un sogno meritato, un sogno alla portata. Questa volta hanno deciso di non arrendersi, di darsi una chance per cercare di trasformare il sogno in realtà.
Il match:
Nel primo set gli americani partono decisamente meglio, arrivando anche ad un vantaggio di sette punti (8-15). Il parziale sembra compromesso, ma gli Azzurri pian piano rialzano la testa e riagguantano gli avversari sul 23-23.
Finale al cardiopalma!
Gli USA guadagnano 5 set-point, tutti annullati dall'Italia.
28-28. Birarelli va al servizio, la palla esce. Ma Russell la tocca. L'arbitro non se ne accorge e scoppiano le proteste degli italiani. L'arbitro chiama il giudice di linea, che conferma il tocco, e gli Azzurri ottengono il primo set-point, subito finalizzato dal secondo, consecutivo, ace di capitan Birarelli. Che giocatore: è visibilmente provato fisicamente, ma nel momento del bisogno tira fuori dal cilindro due punti che valgono il set.
Nel secondo parziale la situazione si inverte: sono gli americani a dover inseguire, ma mentre l'Italia veleggia sul 21-18, Lee e Holt decidono di impartire al pubblico lezioni di muro e pareggiano i conti. Il primo set-point è per gli statunitensi. Juantorena annulla con un attacco. Si va di nuovo ai vantaggi, ma questa volta sono gli avversari a spuntarla, grazie ad un ace di Anderson (26-28).
Nel terzo set gli americani riprendono da dove avevano lasciato. Gli Azzurri subiscono troppo il parziale appena perso e si bloccano. Anzi, si spengono completamente.
Dal 1-6 iniziale si arriva ad una conclusione inaspettata, da incubo: 9-25.
A nulla valgono i tentativi di Blengini di risvegliare la squadra con qualche cambio.
Non c'è alcun tipo di reazione. Gli statunitensi non devono fare il minimo sforzo per accaparrarsi il set.
L'Italia non aveva mai giocato (o meglio, non giocato) così, durante questa Olimpiade.
Tornano a galla gli spettri di altre partite, altre occasioni in cui all'improvviso i ragazzi avevano gettato totalmente la spugna, senza provarci, senza neanche guardarsi tra loro in campo.
Sarebbe stata davvero un'occasione sprecata, un peccato buttare all'aria un percorso bellissimo costruito passo dopo passo, tutti insieme, un gruppo unito che diverte e si diverte. Certo, sarebbe rimasta la possibilità di vincere un importante bronzo, ma questa volta l'Italia meritava di più, una medaglia più pesante.
Evidentemente ci hanno pensato anche loro ed è scattato qualcosa. Si è riaccesa la scintilla.
Nel quarto set si torna a lottare. Gli americani sono sempre un passo avanti, ma gli Azzurri non si arrendono e recuperano sempre.
Nella fase finale, però, gli USA appaiono sempre più vicini alla conquista dell'obiettivo.
Zaytsev va al servizio sul 20-22. Gli Azzurri riescono a pareggiare. Poi risolve tutto lui. Impossibile restare tranquilli sul divano a guardare il seguito: si scatta in piedi, si urla, si salta di gioia per questo ragazzone dai colpi devastanti (ok, in realtà ero in questo stato già dal primo, entusiasmante, set).
Tira tre cannonate da brividi, che equivalgono ad altrettanti ace.
Match riaperto, non è ancora finita!
Il tie-break è una speranza dietro l'altra. Buti firma il 9-6 con un ace. Il +4 arriva con un ace di Juantorena (12-8). Il traguardo è sempre più vicino.
Per non farsi mancare niente, l'Italia conquista anche un punto con una ricezione del libero, Colaci (13-9).
Russell attacca out, regalando 5 set-point agli Azzurri.
Buti chiude subito i conti con un grandissimo muro, che vale l'accesso alla finale olimpica.
Entrambe le squadre avrebbero meritato la finale, per il valore che hanno fatto vedere in campo. Una sfida incerta fino alla fine. Una vittoria voluta e cercata fino alla fine.
Complimenti a tutti, ma soprattutto ai ragazzi di Blengini, che hanno tirato fuori una grinta pazzesca e hanno recuperato e ribaltato un match che appariva ormai compromesso. In quel momento, probabilmente, sarebbe stato più facile arrendersi del tutto, ma poi, al risveglio da quella temporanea apatia, sarebbero stati perseguitati dai rimpianti.
Grandi, quindi, a riprendersi e far rivedere la vena spuntare (quasi esplodere) sul collo.
Grazie, ragazzi, per le mille emozioni e per questa Olimpiade da sogno (e il sogno continua..).
Domani, alle 18:15 italiane, si gioca per la medaglia d'oro.
L'ultima volta è stata ad Atene 2004. Il nostro avversario in finale era il Brasile.
La storia si ripete, anche domani saranno Italia e Brasile a contendersi l'oro, con la speranza, però, che questa volta il risultato sia diverso.
Forza, ragazzi!
Italia - USA 3-2 (30-28 26-28 9-25 25-22 15-9)
Nell'altra semifinale il Brasile ha dominato, imponendosi 3-0 (25-21 25-20 25-17) sulla Russia.