I
quarti di finale dei playoff scudetto 2014/2015 cominciano con la sfida tra
Perugia e Verona, sulla carta la più equilibrata. Le due formazioni si sono
affrontate tre volte in questa stagione: due in Campionato, con una vittoria
per parte, e una in Coppa Italia, con il successo degli umbri.
Prima
della partita Atanasijevic è stato premiato come vincitore del Trofeo Gazzetta
(per il secondo anno consecutivo) e come MVP della SuperLega del mese di marzo.
I
sestetti: il tanto atteso Anderson non è arrivato, quindi nessuna novità per
Grbic, che schiera De Cecco-Atanasijevic palleggiatore-opposto, Beretta-Buti al
centro, Fromm-Vujevic in posto 4, Giovi e Fanuli ad alternarsi nel ruolo di
libero; solita formazione per Giani con Coscione in regia, Gasparini opposto,
Anzani-Zingel centrali, Deroo-Sander a schiacciare e ricevere, Pesaresi libero.
La
risolutezza di Verona è visibile già in partenza. Deroo e Gasparini portano in
vantaggio la squadra (2-5) ed è ancora l’opposto sloveno a permettere l’allungo
sul 5-9 (ace) e a mantenerlo al time-out tecnico (8-12).
La Sir
è in difficoltà e rimane indietro, prima con l’attacco out di Atanasijevic (10-15)
e poi con il muro di Zingel su Vujevic a cui fa seguito l’ace di Deroo (13-19).
Altri due errori in attacco (Beretta e Atanasijevic) aiutano una Calzedonia che
non avrebbe neanche bisogno di regali (15-23) e il parziale termina 18-25 con
Deroo.
Nel
secondo set Verona prova di nuovo a scappare con Anzani (4-7), ma Perugia
recupera e la sfida diventa equilibrata. Si gioca punto a punto fino al 19-17
firmato da Atanasijevic e al 22-19 di Fromm. Un ace dello schiacciatore tedesco
consegna quattro set-point ai padroni di casa (24-20), che finalizzano con l’opposto
serbo, autore di un ottimo parziale (25-21).
Nel
terzo set Verona domina fin dall’inizio: nel suo infinito turno in battuta Sander
realizza tre ace e manda in crisi la ricezione avversaria, portando i suoi sul
sorprendente 2-12.
Grbic
prova a smuovere la squadra con gli ingressi di Barone, Paolucci e Sunder, ma i
ragazzi di Giani gestiscono al meglio la situazione e chiudono con Gasparini
sul 16-25.
L’avvio
di quarto set è di nuovo a favore di Verona, che si trova al time-out tecnico
in vantaggio di ben sette lunghezze (5-12). Finalmente, però, arriva la
reazione di Perugia: Sunder, di nuovo in campo al posto di Fromm, attacca il
pallone che vale il 10-13 su un’alzata spettacolare di De Cecco e sia i
giocatori che il PalaEvangelisti iniziano a caricarsi. La parità arriva a quota
17 grazie ad un muro del palleggiatore argentino su Deroo e subito dopo
Atanasijevic mette la firma sul sorpasso (18-17).
Il set
procede punto a punto, ma ora la Sir può contare su una fase muro-difesa efficace.
Bravi soprattutto De Cecco e Atanasijevic.
Sander
si trova in difficoltà e subisce la murata del 23-19.
L’attacco
out di Gasparini (24-21) e la conclusione di Atanasijevic (25-21) conducono ad
un tie-break che nella prima parte del parziale sembrava quasi irraggiungibile.
Il
quinto set si apre sul 1-3, ben presto ribaltato da Perugia grazie ad un ace di
Atanasijevic (4-3). Verona non si arrende e al cambio campo è avanti 6-8. L’ace
di Gasparini vale il +3 (9-12), la Sir prova a recuperare ma è troppo tardi:
Sander chiude sul 12-15.
Verona batte Perugia in gara 1 e domenica 19 cercherà di chiudere la serie tra le mura amiche. Più facile a dirsi che a farsi, perché ovviamente nei playoff tutto può succedere e la reazione della Sir è attesa.
Problemi per Perugia. Nessun giocatore a parte Atanasijevic è
andato in doppia cifra. Un dato particolare, soprattutto considerando che la
partita è durata ben cinque set.
L’oppostone
serbo ha messo a terra 27 punti (top scorer del match) faticando troppo, però,
dai nove metri (1 ace e addirittura 9 errori).
Serata
negativa per Fromm su tutta la linea e per Vujevic in attacco. Positivi invece
il contributo in attacco di Sunder e i 4 muri di Buti.
In
generale, comunque, una prova al di sotto delle aspettative: il momento
migliore è stato nel quarto set con la gran bella rimonta che ha portato al
tie-break. Nel resto del match sembrava mancare un po’ della grinta e della
voglia di vincere mostrata in quel frangente.
Prestazione
di carattere per Verona che, nonostante la sconfitta nel quarto set dopo essere
stata avanti di sette punti, è riuscita a ritrovare la concentrazione e la
giusta lucidità. Bella e importante vittoria di squadra, in cui tutti i
giocatori sono stati indispensabili.
MVP del
match: Gasparini, autore di 22 punti, di cui 4 ace e 1 muro.
Sir
Safety Perugia – Calzedonia Verona 2-3 (18-25 25-21 16-25 25-21 12-15)
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