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sabato 30 maggio 2015

Volley, World League 2015: Australia-Italia, 2° match. Un altro 3-1 per gli Azzurri

La trasferta ad Adelaide si conclude con due vittorie dell’Italia, entrambe per 3-1.
Era importante iniziare bene questo percorso, che nelle prossime settimane porterà gli italiani ad affrontare, oltre alle due gare di ritorno con l’Australia, due squadre molto forti: la Serbia e il Brasile.   
Gli Azzurri hanno avuto dei momenti di calo, ma si sono ripresi e hanno conquistato un buon risultato. Il gruppo è nuovo, ci sono certamente meccanismi e situazioni da perfezionare e che miglioreranno di partita in partita, ma i ragazzi allenati da Berruto sono riusciti comunque a gestire la situazione.
Bisogna fare attenzione soprattutto ai falli di rete: sono stati abbastanza i punti persi a causa della nuova regola (che in realtà è un ritorno al passato). Gli atleti sono abituati a cercare di evitare il contatto con la parte superiore, ma spesso scendendo da muro tendono ad “abbattersi” sulla superficie restante.


I sestetti: Berruto cambia due giocatori rispetto a gara1, lasciando spazio a Vettori e Randazzo al posto di Sabbi e Antonov. Insieme a loro troviamo Travica a dirigere il gioco, Alletti e Anzani al centro, Lanza in posto 4 e Colaci libero.
Due cambi anche per Santilli, che per questa sfida preferisce Mote a Guymer e Walker a Douglas-Powell. A completare il sestetto: Peacock in regia con Edgar opposto, Passier al centro, Sanderson a schiacciare e ricevere, Perry libero.

L’Italia trova il primo break sul 3-5 grazie ad un ace di Vettori, ma Sanderson risponde dai nove metri e ristabilisce la parità (7-7).
Randazzo firma il +5 (10-15).
Sul 13-17 Santilli prova a cambiare la regia con l’ingresso di Sukochev, ma gli ospiti sono agguerriti e gli australiani, dopo aver annullato un set-point, si arrendono ad un primo tempo di Anzani (20-25).

Sukochev viene confermato nel secondo parziale. Si gioca punto a punto con i padroni di casa in vantaggio al primo time-out tecnico di una lunghezza (8-7, Mote). L’Italia capovolge il punteggio e ottiene un importante +3, con una pipe di Randazzo (12-15), che viene mantenuto anche nella seconda pausa tecnica (13-16, Vettori).
I padroni di casa iniziano una rimonta che li porta ad una sola lunghezza di svantaggio, costringendo Berruto a chiamare un time-out (20-21). La pausa si rivela utile, perché al rientro in campo l’Italia ricomincia a macinare punti e si porta avanti 2 set a 0 con Sabbi, entrato proprio per l’ultima azione (21-25).

Nel terzo parziale l’Italia inizia bene (2-4), ma un ace di Walker ristabilisce la parità (6-6) e da quel momento è l’Australia a condurre, complice anche un netto calo degli atleti di Berruto: tre errori diretti in attacco (8-7 Lanza, 9-7 Anzani, 10-8 Vettori) e un’invasione a rete (11-8). L’allenatore torinese prova la carta Giannelli.
Il muro di Anzani su Mote vale il -1 (14-13) e successivamente si torna in parità grazie ad un ace di Giannelli (18-18). Guymer, da poco in campo per Passier, sbaglia un primo tempo, regalando il sorpasso agli avversari (18-19). Edgar e Sanderson non vogliono sprecare quanto fatto durante il set e guidano la squadra fino al 24-23, che si trasforma in 25-23 in seguito all’attacco out di Lanza.

Il gioco riprende con Giannelli da una parte e Guymer e Peacock, rientrato nel corso del set precedente, dall’altra. Nella prima fase vengono commessi alcuni errori da entrambe le formazioni.
Verso la metà del set Sabbi prende il posto di Vettori, ma fa fatica ad entrare in partita.
L’Italia conduce, con l’Australia che cerca di riportarsi sempre sotto nel punteggio (10-12, 13-13, 16-19, 22-22). Il finale è quindi incerto, ma un attacco out di Edgar consegna nelle mani degli avversari due match-point (22-24) e la Nazionale Italiana sfrutta l’occasione conquistando la seconda vittoria della stagione (23-25).


AustraliaItalia 1-3 (20-25 21-25 25-23 23-25)  



     

venerdì 29 maggio 2015

Volley, World League 2015: Australia-Italia, 1° match. Un buon esordio per gli Azzurri

L’Italia fa il suo esordio in questa edizione della World League con una vittoria per 3-1.
Partita positiva per gli Azzurri, ovviamente non ancora a livelli strabilianti essendo la prima prova della stagione, ma comunque in grado di mostrare già buone cose.
Il gioco è andato avanti a fasi alterne, con allunghi convincenti della Nazionale Italiana e qualche momento di stallo.
Un gruppo nuovo che, in quanto tale, ha bisogno di lavorare per migliorare l’intesa. Debutto per i titolari Alletti e Antonov e per Bossi, Botto, Giannelli e Mengozzi, che hanno fatto qualche brevissima comparsa in campo.
Bella prestazione a muro, con Anzani e Travica a dirigere il fondamentale con 4 punti a testa messi a terra.         


I sestetti: Berruto schiera Travica in regia con Sabbi opposto, Alletti-Anzani al centro, Antonov-Lanza a schiacciare e ricevere, Colaci libero. Santilli risponde con Peacock in regia, Edgar opposto, i centrali Guymer e Passier, gli schiacciatori Douglas-Powell (Tom D P sulla maglietta)-Sanderson, il libero Perry.

Il primo set inizia in maniera equilibrata con qualche tentativo di allungo da parte di entrambe le formazioni (time-out tecnici: 8-6, 14-16). Il break decisivo arriva con Antonov (ace) e Lanza, che portano la squadra sul 15-19. L’Australia non riesce a recuperare e l’errore al servizio di Douglas-Powell chiude il set 19-25. Tanti errori dai nove metri per la squadra di casa e buona prova a muro per gli ospiti.

Avvio equilibrato nel secondo parziale. Dopo pochi scambi entra Walker al posto di Douglas-Powell. Le due squadre si alternano nella conduzione del set. L’ace di Lanza vale il 15-18 e il conseguente time-out richiesto da Santilli. Un’invasione dell’Italia riporta la situazione in parità (20-20). Si procede punto a punto fino a quota 22, dopodiché Walker si fa sentire dai nove metri realizzando due ace (24-22). Il successivo muro su Lanza vale il 25-22.

Confermato Walker nel terzo set. L’Italia reagisce e costringe Santilli a chiamare un time-out sul 2-6. L’allenatore prova a cambiare qualcosa con l’ingresso di Sukochev al posto di Peacock.
Antonov mette la sua firma dai nove metri portando l’Italia sul 9-14. La diagonale out di Edgar vale il +6 (10-16). Guymer viene sostituito da Mote.
Edgar e Sukochev (ace) accorciano le distanze, 13-16, e un’invasione azzurra porta gli australiani a -1 (17-18). L’Italia trova le energie per riallungare e Lanza chiude il parziale mettendo a terra due palloni consecutivi (21-25).

Apre il quarto set il turno in battuta di Lanza, che frutta due ace e il conseguente 2-5.
Si giunge al primo time-out tecnico sul 4-8 grazie ad un ace di Sabbi, ma l’Australia riesce ad annullare il proprio svantaggio ritrovando la parità a quota 8.
L’Italia preme sull’acceleratore e grazie ad un super Anzani, che realizza addirittura cinque punti consecutivi, vola sul netto 8-15.
Santilli prova a dare una scossa al suo team con gli ingressi di Williams e Roberts al posto di Edgar e Walker, ma gli Azzurri hanno una marcia in più e incrementano ancora il proprio vantaggio (10-18, Lanza).
Sul turno in battuta di Sanderson l’Australia si riavvicina (18-20), ma l’Italia vuole chiudere la partita e riesce a conquistare sei match-point (18-24). L’errore al servizio di Peacock segna la fine sul 20-25.             


Sono stati sanzionati molti falli a rete: va ricordato che da quest’anno (dalla prossima stagione anche nel campionato italiano) viene fischiato il tocco su tutta la sua superficie e non più solo sul nastro superiore.


L’appuntamento è per domani, alle 8:40 italiane, con la seconda sfida tra le due formazioni.


AustraliaItalia 1-3 (19-25 25-22 21-25 20-25)  



     

giovedì 28 maggio 2015

Volley, World League 2015: domani il debutto degli Azzurri

La lunga stagione Azzurra si apre con la World League. L’Italia è nel Girone A insieme ad Australia, Brasile e Serbia.
Domani si gioca la prima partita, alle 12:10 italiane, contro l’Australia, allenata da Roberto Santilli.
Per questa trasferta ad Adelaide, Mauro Berruto si affiderà ad alcuni veterani affiancati da volti nuovi, almeno per quanto riguarda l’esperienza in Nazionale. I convocati sono: Giannelli, Travica (palleggiatori), Sabbi, Vettori (opposti), Alletti, Anzani, Bossi, Mengozzi (centrali), Antonov, Botto, Lanza, Randazzo (schiacciatori), Colaci, Giovi (liberi).
Travica prende il posto dell’assente Birarelli come capitano della Nazionale.

L’attesa è tanta, c’è curiosità verso questo nuovo gruppo, c’è voglia di riscatto e voglia di rivivere le emozioni che questo sport riesce a regalare.
Il conto alla rovescia è quasi terminato, qundi non mi resta che dire: 
Buona World League a tutti e forza Azzurri! 



    

lunedì 25 maggio 2015

Three Days Grace – Never Too Late

Stamattina mi sono svegliata con una canzone di qualche anno fa in testa: Never Too Late dei Three Days Grace.
Questo gruppo canadese non è molto conosciuto in Italia ed è un peccato, perché hanno all’attivo canzoni davvero belle secondo me.
Il 2 giugno saranno in concerto ad Assago (Milano) insieme a Metallica, Faith No More e altre band.
L’unico dispiacere, senza nulla togliere al nuovo e sempre bravo cantante, Matt Walst, è non poter più sentire la bellissima, graffiante, incredibile (ok, ho reso l’idea!) voce di Adam Gontier, che ha lasciato il gruppo nel 2013. 








     

giovedì 14 maggio 2015

Volley maschile, Finale scudetto, Gara4: Modena-Trento. Con un 3-0 Trento festeggia al grido di “Campioni d’Italia”

In un’ora e mezza di gioco, Trento conquista il suo quarto scudetto e lo fa in un PalaPanini caldissimo e affollatissimo. Questo è il coronamento, la ciliegina sulla torta, di una stagione ricca di emozioni e soddisfazioni per una squadra che fino a poco tempo fa era sul tetto d’Italia, d’Europa e del Mondo, ma che l’anno scorso ha fatto i conti con un ridimensionamento. E allora largo ai giovani di belle speranze, largo ad atleti meno esperti e titolati, largo ai vari Solé, Lanza, Giannelli, ecc. che non avevano molto da perdere ma tanta voglia di fare, di lavorare sodo ogni giorno in palestra per migliorare sempre più. Brava la società, perché i risultati si sono visti eccome.
Il ritorno di Stoytchev e Kaziyski, due perni di quella squadra incredibile, ha completato il tutto.
In questo 2014/2015 Trento ha vinto la regular season, è stata finalista della Coppa Italia (vinta da Modena) e della Cev Cup (vinta dalla Dinamo Mosca, ma con una grande prova di orgoglio della formazione italiana), si è guadagnata l’accesso alla Champions League del prossimo anno e, per finire in bellezza, ha vinto meritatamente lo scudetto.      


Sestetti invariati rispetto a Gara3: Lorenzetti schiera Bruno in regia, Vettori opposto, Piano-Verhees al centro, Ngapeth-Petric a schiacciare e ricevere, Rossini libero; Stoytchev risponde con la regia di Giannelli, Djuric opposto, i centrali Birarelli-Solé, gli schiacciatori Kaziyski-Lanza, il libero Colaci.

Il primo set è fantastico, con le due formazioni concentrate e pronte a tutto pur di mettere il pallone a terra. Ogni azione è uno spettacolo e viene giocata con grande intensità.
Il primo tentativo di fuga è firmato da Kaziyski sul 5-7, Modena recupera subito e capovolge la situazione con Vettori (8-7).
L’ace di Verhees vale il 14-11 con conseguente time-out di Stoytchev. Dopo la pausa viene ristabilito l’equilibrio grazie ad un muro di Giannelli su un mezzo bilanciere di Ngapeth e ad un ace di Kaziyski (14-14).
Modena torna a +3, ma ancora una volta Trento recupera con un attacco di Kaziyski (20-20) e un muro di Djuric su Petric (20-21).
L’altalena di emozioni non finisce qui: un fallo in palleggio di Kaziyski e un ace di Boninfante, entrato proprio per la battuta, consentono il 23-22. Ngapeth conquista un set-point (24-23), annullato da Djuric. Lo schiacciatore francese attacca out, concedendo il 24-25 subito trasformato in vittoria da Djuric (24-26).

Modena accusa un po’ il colpo e Trento ne approfitta per partire in quarta: 1-4. I padroni di casa pareggiano i conti con Ngapeth (5-5), poi gli ospiti riallungano con un ace di Lanza (5-8). Il parziale prosegue per un po’ con gli allunghi di Trento e i recuperi di Modena (11-11, 11-14, 14-14), dopodiché si giunge ad una fase punto a punto. L’equilibrio viene interrotto da un muro di Birarelli su una pipe di Ngapeth e da un attacco di Djuric (18-21). Gli ospiti mantengono il +3 grazie a Giannelli (20-23). La difesa di Colaci cade nel campo avversario, regalando quattro set-point. Chiude Giannelli con un ace (20-25).

Le cose diventano sempre più difficili per Modena, che non può più permettersi errori, mentre Trento è ad un passo, o meglio, ad un set dal suo quarto scudetto.
Si inizia con un netto 0-4, un fallo in palleggio di Bruno e il time-out richiesto da Lorenzetti.
Il muro di Giannelli su Vettori vale il 2-7.
Gli atleti di Lorenzetti perdono il filo del discorso, fanno fatica a reagire e a mostrare quel divertimento in campo che tanto era piaciuto nel corso della stagione; mentre dall’altra parte della rete cresce l’entusiasmo e la voglia di chiudere i conti e festeggiare.
Al time-out tecnico Trento è avanti di tre punti (9-12), ma presto il divario aumenta grazie anche a super Giannelli, che alle abilità al palleggio unisce attacchi, ace...insomma, fa di tutto e di più e porta i suoi sul 13-18.
Djuric sigla il 17-22 dopo un salvataggio spettacolare di Colaci.
Ngapeth sbaglia dai nove metri: 19-24.
Solé mette a terra il pallone che vale la vittoria e lo scudetto (19-25).  


Modena non è riuscita a mettere le mani sull’ambito trofeo e neanche a portare Trento a gara5. È apparsa diversa dalla squadra bella e frizzante che si è vista per tutta la stagione.
Gli emiliani possono comunque essere soddisfatti per il loro percorso: sono tornati a vivere il Campionato da protagonisti, hanno vinto la Coppa Italia, hanno conquistato l’accesso alla prossima Champions League, hanno mostrato un livello di gioco davvero alto, sono tornati a far sognare ad occhi aperti i propri tifosi.  
  

MVP: con il procedere della partita diventava sempre più prevedibile l’assegnazione del premio a Simone Giannelli. Prestazione da incorniciare per il giovane palleggiatore, che ha retto benissimo la pressione di una finale e anzi, ha portato freschezza, lucidità ed entusiasmo in campo, oltre al suo indiscutibile talento. Inoltre, non si è limitato a gestire il gioco al meglio, ma si è reso protagonista con attacchi, muri ed ace, mettendo a referto 7 punti e tanta personalità.


Parmareggio Modena - Energy T.I. Diatec Trentino 0-3 (24-26 20-25 19-25) 



    

domenica 10 maggio 2015

Volley maschile, Finale scudetto, Gara3: Trento-Modena. 3-0 per Trento, che torna in vantaggio nella serie

Trento torna in vantaggio 2-1 nella serie, grazie al 3-0 rifilato a Modena in un PalaTrento gremito. Il risultato è netto, ma in realtà i parziali sono stati tutti equilibrati per quanto riguarda il punteggio.

Una sola ma grande novità nel sestetto di casa: Stoytchev si affida alla regia di Giannelli. Insieme a lui: Djuric opposto, Birarelli-Solé al centro, Kaziyski-Lanza a schiacciare e ricevere, Colaci libero.
Sestetto ormai ben collaudato per Lorenzetti, con la diagonale palleggiatore-opposto Bruno-Vettori, i centrali Piano-Verhees, gli schiacciatori Ngapeth-Petric, il libero Rossini.

Il primo set è caratterizzato da un’infinita serie di sorpassi e controsorpassi. Dal 5-6 a favore degli ospiti si passa al 8-6 grazie ad un primo tempo di Solé e ad una pipe in rete di Petric. La risposta di Modena arriva subito con un 8-9 firmato da un ace di Bruno.
Al time-out tecnico è avanti Trento 12-11.
Petric prima riporta la situazione in parità (13-13) poi regala un break ai suoi con due ace consecutivi, abbattendo sia Kaziyski sia Mazzone, entrato proprio per cercare di dare respiro alla ricezione trentina (13-16).
Modena allunga ancora e si ritrova sul 15-19 grazie a Vettori. A questo punto Lanza decide di inaugurare il “Pippo Lanza Show” mettendo a segno un attacco da posto due e tre ace consecutivi (19-19).
All’ace di Djuric (23-21) risponde quello di Vettori (23-23). L’opposto di Modena sbaglia il servizio (24-23) e nell’azione seguente Djuric non si lascia sfuggire l’occasione di chiudere il parziale (25-23).

Nel secondo set prova a scappare Trento (6-4 ace di Lanza), ma viene subito ripresa dagli avversari (8-10 Vettori). I padroni di casa arrivano al time-out tecnico in vantaggio grazie a due muri consecutivi di Birarelli e a un ace di Kaziyski (12-10). Il vantaggio cresce grazie ad un muro di Giannelli su Petric e ad un errore in attacco di Vettori (15-11).
Kovacevic, già entrato nel primo set per aiutare in ricezione, prende il posto di un Petric decisamente sottotono rispetto ai suoi standard.
Modena non si arrende e il muro di Piano sulla pipe di Lanza ristabilisce l’equilibrio (19-19).
Trento accelera di nuovo con il turno di Kaziyski in battuta (23-19).
Casadei entra per il servizio e lo sbaglia, consegnando quattro set-point agli avversari (24-20).
Con un impeto di orgoglio gli ospiti ne annullano tre (uno Vettori e due Kovacevic). Un’invasione a rete su una pipe out di Kaziyski segna la fine del parziale (25-23).

Nel terzo set viene confermato titolare Kovacevic. Sul 3-3 Sala sostituisce un Verhees poco in partita. Modena approfitta degli errori avversari (un primo tempo di Birarelli che non passa e un attacco fuori di Djuric) e si porta a +3 con Ngapeth (3-6).
L’opposto di Trento ritrova la parità a quota 9.
Dopo una murata di Giannelli su Kovacevic, Lorenzetti richiama in campo Petric (14-12).
Le due formazioni combattono e non permettono all’avversario di allungare. Dal 21-21 si passa al 23-21, grazie al muro di Giannelli su Ngapeth. Kaziyski sigla il 24-21. Lo schiacciatore francese annulla il primo match-point, poi Bruno sbaglia la battuta, dando il via ai festeggiamenti della squadra di casa e del palazzetto (25-22).


È stata una partita caratterizzata dalla grande pressione in ricezione dovuta alle devastanti battute, che hanno fruttato molte soddisfazioni ed ace da entrabe le parti: 8 per Trento (10 errori) e 9 per Modena (15 errori).
Modena è stata avanti nel punteggio diverse volte, ma non è riuscita ad essere abbastanza incisiva nelle fasi finali. Giornata incolore per Verhees, Petric e Kovacevic, mentre spicca la prova del poco servito Piano (ben 5 muri, 2 primi tempi su 3 messi a terra, 1 ace e nessun errore). Buona anche la prestazione di Vettori, top scorer della partita con 16 punti.

MVP del match: Giannelli, che è riuscito a gestire bene il gioco distribuendo palloni a tutti i compagni, compresi i centrali, spesso lasciati nel dimenticatoio dai palleggiatori. Ha anche messo a referto 4 punti: 1 ace e 3 muri.


L’appuntamento è per mercoledì sera, quando andrà in scena gara4 in un PalaPanini già sold out. La voglia di vincere è tanta da entrambe le parti e il livello degli atleti è altissimo, quindi niente è ancora certo e ci si aspetta una nuova appassionante sfida.


Energy T.I. Diatec Trentino - Parmareggio Modena 3-0 (25-23 25-23 25-22)          
  

    
   

giovedì 7 maggio 2015

Volley maschile, Finale scudetto, Gara2: Modena-Trento. Importante vittoria per Modena, che pareggia i conti nella serie

In un PalaPanini affollatissimo Modena rialza la testa e batte Trento, prolungando la serie almeno fino a gara4. Sembrava un risultato difficile da ottenere per gli emiliani dopo aver concluso il primo set con 6 errori diretti in attacco e 8 dai nove metri, invece la squadra di Lorenzetti è riuscita a ritrovarsi e a conquistare un successo importante.   

Soliti sestetti da entrambe le parti: Modena inizia con Bruno al palleggio, Vettori opposto, Piano e Verhees al centro, Ngapeth e Petric a schiacciare e ricevere, Rossini libero; Trento schiera Zygadlo in regia, Djuric opposto, Birarelli e Solé centrali, Kaziyski e Lanza in posto 4, Colaci libero.
Stoytchev, squalificato, guarda la partita dalla tribuna.
Prima del fischio di inizio Ngapeth viene premiato come MVP delle Semifinali.

In avvio di primo set Modena fa tutto da sola: il 3-2 è infatti frutto di tre attacchi punto (due di Ngapeth e uno di Vettori) e due servizi sbagliati (Bruno e lo schiacciatore francese).
I padroni di casa arrivano al +3 grazie ad un muro su Djuric (10-7), poi si assiste alla rimonta trentina conclusa con due muri consecutivi di Solé su Verhees (11-11).
Modena concede qualche errore di troppo e Trento ne approfitta prendendo sempre più il largo: 12-15 di Kaziyski, 13-17 di Djuric, 15-21 attacco out di Ngapeth. Un altro errore, una parallela di Petric direttamente fuori, regala sei set-point agli avversari (18-24). Lo schiacciatore serbo annulla il primo, ma subito dopo Verhees sbaglia dai nove metri (19-25).

Il secondo set comincia in modo abbastanza equilibrato. Una pipe di Ngapeth permette a Modena di arrivare al time-out tecnico avanti di due lunghezze (12-10), dopodiché la squadra di casa incrementa il proprio vantaggio fino al 16-11 firmato ancora dallo schiacciatore francese. 
Trento recupera (16-14), Modena riallunga (21-17, ace di Vettori), Kaziyski porta i suoi a -1 (sia nel 21-20 che nel 24-23). Chiude il parziale Verhees con un muro su Lanza (25-23).

Il terzo set si apre con due ace consecutivi di Kaziyski. Trento arriva al time-out tecnico a +3 (9-12), ma il vantaggio viene subito azzerato dal muro di Piano sul primo tempo di Solé (12-12). Si prosegue con una lunga fase giocata punto a punto. Sul 18-19 entra in campo Giannelli al posto di Zygadlo.
L’equilibrio viene spezzato da Vettori, che con due ace consecutivi porta i suoi a +2 (22-20). L’attacco di Djuric è fuori (23-20). Petric firma il 24-20 approfittando di una ricezione lunga trentina. Lanza annulla il primo set-point, ma subito dopo batte direttamente in rete (25-21).

Modena parte bene nel quarto parziale e arriva al time-out tecnico con un +3 realizzato da Ngapeth (12-9). Trento torna a farsi vedere e ritrova la parità grazie al muro di Solé (13-13).
Un fallo in palleggio di Birarelli vale un nuovo break modenese (17-15) a cui però risponde subito Djuric concretizzando un grande palleggio di Giannelli (17-16).
A quota 19 arriva di nuovo la parità grazie al muro di Giannelli sulla schiacciata di Ngapeth. Gli ospiti passano avanti con Lanza (19-20), ma Petric e l’ace di Ngapeth conducono Modena al 24-22. Lo schiacciatore francese annulla i due match-point con due errori (al servizio e pipe out), ma Petric risolve tutto con due attacchi consecutivi che valgono il set e la partita (26-24).      


È mancato qualcosa a Trento in questo match. Nel terzo set la squadra è rimasta agganciata a Modena fino al 19-20 e lo stesso equilibrio è stato mantenuto anche nel quarto set. I padroni di casa sono stati più bravi a gestire le fasi conclusive.
Problemi in attacco e in ricezione per Kaziyski, obiettivo numero uno del servizio emiliano. Decisamente meglio il suo rendimento dai nove metri e buono anche il contributo a muro.
Più che positiva la prova a muro di Solé, che ne ha messi a terra 4.
Il migliore nella parte di campo trentina è Djuric, che ha giocato davvero dei bei colpi. Per lui 20 punti con quasi il 63% in attacco.    

Buona prova per Modena che, caricata da un PalaPanini sold out, ha tirato fuori il carattere dopo aver perso il primo set, tornando a divertirsi e a far sognare il proprio pubblico.
Forse un po’ troppi palloni passati a Ngapeth, ottimo giocatore e come sempre terminale d’attacco numero uno di Bruno, ma letto bene dai giocatori trentini: la sua voglia di rendere ogni colpo uno show è comprensibile, ma se i vari mezzi bilancieri non cadono a terra (vedi primo set) forse è il caso di variare un po’.
Buona prestazione di Petric, carente in ricezione in questa partita, ma ancora una volta una devastante garanzia in attacco. Per lui 19 punti con il 63% in attacco.
Top scorer: Ngapeth, con 24 punti, il 50% in attacco e una grande prova in ricezione (89% positiva, 57% perfetta).  
MVP: Vettori, autore di 11 punti, di cui 5 realizzati dai nove metri. Sicuramente non una delle migliori prove in attacco, ma i suoi 2 ace nel finale del terzo set sono stati decisivi.


Parmareggio Modena - Energy T.I. Diatec Trentino 3-1 (19-25 25-23 25-21 26-24)            



   
  

lunedì 4 maggio 2015

Volley maschile, Finale scudetto, Gara1: Trento-Modena. Neanche la stanchezza riesce a fermare Trento

In quanti si sarebbero aspettati una Gara1 spettacolare come quella andata in scena ieri al PalaTrento? Una partita entusiasmante, coinvolgente, ricca di sorprese e mai scontata, in cui le due squadre hanno dato battaglia fino all’ultimo, fino al decisivo tie-break.

Non c’erano dubbi sulla qualità delle due formazioni, protagoniste della regular season (1ª e 2ª classificata) e finaliste della Coppa Italia (vinta da Modena). I dubbi riguardavano la tenuta fisica degli atleti di Trento, che venerdì 1° maggio hanno concluso le semifinali dopo una lunghissima e difficile sfida con Perugia e dopo neanche 48 ore si sono trovati di fronte una squadra forte come Modena. Ma la corazzata trentina non smette di stupire e non si fa abbattere nemmeno dalla stanchezza: sotto 2 set a 0, con una Modena trascinata da un Petric straordinario, i ragazzi di Stoytchev sono riusciti a reagire e a lottare annullando anche dei match-point agli avversari, portandoli al tie-break. Nel 5° set Modena ha provato a tenere testa a Kaziyski e compagni, ma nel finale si è arresa davanti al carattere e alla grinta dei padroni di casa.


I sestetti: Stoytchev schiera Zygadlo in regia, Djuric opposto, Birarelli-Solé al centro, Kaziyski-Lanza in posto 4, Colaci libero; Lorenzetti risponde con la diagonale Bruno-Vettori palleggiatore-opposto, i centrali Piano e Verhees, gli schiacciatori Petric e Ngapeth, il libero Rossini.

Dopo un inizio equilibrato, il turno in battuta di Bruno getta le basi per un allungo che porta al 8-13.
Trento si rifà sotto e riconquista la parità a quota 16 con Kaziyski. Le due formazioni lottano su ogni pallone, Petric trova il break decisivo (22-24) e l’errore dai nove metri di Djuric segna la fine del parziale (23-25).

Il secondo set si apre con una serie di botta e risposta tra le due formazioni: 1-3 (ace di Piano), 5-3 (Kaziyski), 6-7 (ace di Ngapeth). Modena è avanti al time-out tecnico (11-12) e dopo la pausa allunga con Ngapeth (11-14).
Sul 14-18, messo a segno da Petric, Zygadlo viene sostituito da Giannelli. Lo schiacciatore serbo è inarrestabile e devastante sia in attacco che dai nove metri e mette la firma su tutti i palloni decisivi: 14-19 pallonetto, 15-21 ace, 15-23 ace, 17-25 pipe.

Nel terzo set viene confermato Giannelli, che regala un po’ di freschezza e lucidità alla squadra. Trento si porta subito avanti approfittando anche di qualche errore da parte degli avversari (attacchi out di Ngapeth e Verhees sul 10-7 e 11-7).
Lanza allunga sul 14-11, ma Petric continua il suo fantastico show con un attacco e un muro su Djuric e riconquista la parità (14-14). Si prosegue punto a punto. Djuric trova un break sul 22-20, ma Modena non si arrende e costringe gli avversari ai vantaggi, in cui però ha la meglio Trento, che chiude con un grande ace di Kaziyski (29-27).

Nel quarto parziale Modena tenta la fuga con Petric (5-7), ma viene subito riagguantata e poi superata grazie a Birarelli, che prima mura Ngapeth (10-10) e poi realizza un ace proprio sul francese (12-11). Trento allunga con il muro di Solé su Petric e con il punto di Giannelli, che vince il contrasto a muro con lo schiacciatore serbo (14-11).
Sul 15-12 entra Sala al posto di Piano e arriva la reazione di Modena, che capovolge il punteggio con il 15-16 firmato da Ngapeth. Nessuna delle due squadre vuole gettare la spugna. Kaziyski va a segno dai nove metri, riportando i suoi avanti di due lunghezze (21-19), ma complice anche un cartellino rosso dato a Stoytchev per proteste (chiedeva un fallo in palleggio di Bruno) il vantaggio viene annullato.
Una pipe di Ngapeth regala a Modena l’occasione di chiudere il set e la partita (23-24), ma Lanza annulla. Viene espulso il secondo allenatore di Modena in seguito alle proteste per le decisioni arbitrali (attacco di Lanza out ma tocco millimetrico a muro di Petric).
Si va di nuovo ai vantaggi e, ancora una volta, è la formazione di casa ad avere la meglio, grazie a Birarelli, che chiude il parziale con un primo tempo e un muro su Ngapeth (28-26).

Nel tie-break Trento prova ad allungare con Kaziyski (3-1) e Giannelli (5-3), ma Modena recupera sempre. Si cambia campo sul 8-6 realizzato da Giannelli con un ace. Il muro di Djuric su Ngapeth vale il +3 (10-7), ma Modena pareggia i conti (10-10).
L’ace di Solé regala un nuovo break (12-10); Kaziyski allunga ancora con un muro su Vettori (14-11) ed è proprio lo schiacciatore bulgaro a chiudere la partita (15-12).


Top scorer: Petric, con 32 punti all’attivo, di cui 3 ace e 3 muri, e il 65% in attacco.

MVP: Kaziyski, sempre pronto nei momenti decisivi e autore di 21 punti (4 muri e 2 ace). 
Ottimi anche l'ingresso di Giannelli e la prova di Birarelli.  


Energy T.I. Diatec Trentino - Parmareggio Modena 3-2 (23-25 17-25 29-27 28-26 15-12)