Ottime notizie per gli appassionati di pallavolo italiani: dopo il Campionato Mondiale maschile organizzato nel 2010 e quello femminile del 2014, il Bel Paese tornerà ad ospitare questa grande manifestazione nel 2018.
Esattamente come nell'ultimo Campionato Europeo, svoltosi ad ottobre, il torneo verrà diviso tra Italia e Bulgaria. La prima parte si giocherà nei due Paesi, mentre, al contrario di quanto avvenuto negli Europei, la fase finale sarà completamente affidata all'Italia.
Ovviamente non si sa ancora niente di ufficiale sulle città direttamente interessate dall'evento, ma pare che Torino sarà la probabile sede delle finali.
mercoledì 9 dicembre 2015
venerdì 13 novembre 2015
Jeffery Deaver - "Solitude Creek"
Ho iniziato a leggere i libri di Jeffery Deaver diversi anni fa ed è subito diventato uno dei miei autori preferiti. Il suo stile mi piace molto, scrive in modo piacevole, scorrevole e coinvolgente (una pagina tira l'altra) e riempie le trame di colpi di scena. Forse per questo mi aspetto sempre il massimo da ogni suo nuovo romanzo, a volte anche troppo probabilmente, perché con il tempo mi sono abituata al suo modo di ragionare e di dare vita ai vari personaggi: mi è capitato di intuire chi fosse il vero assassino nella parte iniziale e ci sono rimasta abbastanza male, perché una delle cose che apprezzo di Deaver è che riesce sempre a sorprenderti.
Ma chiudiamo questa parentesi!
Continuo a leggere ogni sua uscita, quindi non potevo perdermi il nuovo caso di Kathryn Dance. L'argomento principale è molto interessante, ma poco consigliato a chi soffre di claustrofobia: l'assassino non usa armi per uccidere, ma il panico che si diffonde tra le persone quando si sentono in trappola, cancellando ogni tratto di umanità, come se un interruttore si spegnesse nelle loro teste.
Una frase breve ma ricca di significato è: «La gente era in grado di cancellare centinaia di anni di evoluzione in pochi secondi», ed è proprio quello che avviene nel libro.
Il lettore non deve cercare di capire chi è il colpevole, perché la sua identità viene rivelata presto. Deaver concentra le attenzioni su più casi da risolvere e sulla vita privata di Kathryn Dance, approfondendo il lato sentimentale e i personaggi di Wes e Maggie, i suoi figli.
La protagonista è un'esperta di cinesica, risolve i casi soprattutto attraverso l'interpretazione del linguaggio del corpo, eppure l'autore in "Solitude Creek" non tiene molto in considerazione questo tratto distintivo.
Un buon thriller in generale, scorrevole e con un'idea di base interessante ed efficace (l'effetto panico), ma meno avvincente di altri romanzi dello stesso autore.
Ma chiudiamo questa parentesi!
Continuo a leggere ogni sua uscita, quindi non potevo perdermi il nuovo caso di Kathryn Dance. L'argomento principale è molto interessante, ma poco consigliato a chi soffre di claustrofobia: l'assassino non usa armi per uccidere, ma il panico che si diffonde tra le persone quando si sentono in trappola, cancellando ogni tratto di umanità, come se un interruttore si spegnesse nelle loro teste.
Una frase breve ma ricca di significato è: «La gente era in grado di cancellare centinaia di anni di evoluzione in pochi secondi», ed è proprio quello che avviene nel libro.
Il lettore non deve cercare di capire chi è il colpevole, perché la sua identità viene rivelata presto. Deaver concentra le attenzioni su più casi da risolvere e sulla vita privata di Kathryn Dance, approfondendo il lato sentimentale e i personaggi di Wes e Maggie, i suoi figli.
La protagonista è un'esperta di cinesica, risolve i casi soprattutto attraverso l'interpretazione del linguaggio del corpo, eppure l'autore in "Solitude Creek" non tiene molto in considerazione questo tratto distintivo.
Un buon thriller in generale, scorrevole e con un'idea di base interessante ed efficace (l'effetto panico), ma meno avvincente di altri romanzi dello stesso autore.
lunedì 9 novembre 2015
MotoGP Valencia: vincono Lorenzo e, purtroppo, l'antisportività
Di solito non scrivo post polemici, negativi, ecc, ma questa volta sono proprio arrabbiata, delusa e tante altre cose, quindi ho deciso di buttare giù i miei pensieri.
Sono una grandissima tifosa di Valentino Rossi, ma questo non cambia le cose: avrebbe potuto esserci chiunque al suo posto e me la sarei presa comunque, perché l'antisportività e certi atteggiamenti mi danno proprio fastidio in generale.
Rovinano lo sport.
Rovinano tutto.
Anche se non fosse successo tutto quello che è successo nelle ultime settimane, Jorge Lorenzo avrebbe potuto vincere il titolo lo stesso (7 gare vinte, gran seconda parte di stagione, partenze a razzo che solo lui sa fare...): ok, in quel caso complimenti a lui e tanto dispiacere per l'occasione persa da Rossi. Invece no, hanno trasformato la MotoGP in una grande farsa e nient'altro.
Devo ammettere che Marc Márquez mi ha proprio fregata: mi piaceva, perché è un pilota che ce la mette sempre tutta in pista, che va al 100% e oltre, che lotta senza arrendersi, che ha sempre il sorriso sulle labbra anche quando non va tutto alla perfezione.
Non so, forse quello era il "Doctor Márquez Jekyll" e ora ha preso il sopravvento il "Mister Márquez Hyde".
Attenendomi solo a quello che ho visto nella gara di ieri (altrimenti scrivo un post lungo come un poema epico-cavalleresco) c'è da chiedersi: ma chi è quel tipo che corre con la moto di Márquez? Più passavano i giri più restavo senza parole: ma come, dichiari che lotterai per chiudere la stagione in bellezza, vincendo l'ultima gara e poi passi 30 giri a scortare come un bodyguard un tuo avversario? Era davvero troppo evidente: ne aveva nettamente di più, ma non ha mai provato a superarlo (proprio lui, mister ci provo sempre e comunque), anzi, andava addirittura largo per non centrare Lorenzo in pieno.
L'unico momento in cui ha mostrato segnali di vita è stato quando Pedrosa l'ha superato. Sì sì, proprio casuale la cosa. L'ha rimesso subito in riga, per non correre il rischio che poi andasse a infastidire Lorenzo.
La cosa divertente è che mentre Márquez continuava a negare di aver favorito Jorge (ma come si fa a negare l'evidenza??), quest'ultimo, ai microfoni di SkySport, ha dichiarato che le Honda ne avevano di più, ma i suoi colleghi hanno capito che si stava giocando il Mondiale ed essendo spagnoli come lui l'hanno aiutato a far rimanere il titolo in Spagna.
Per la Honda le accuse di Rossi sono inaccettabili. Ma l'avete vista la gara? E avete sentito le dichiarazioni di Lorenzo? La risposta ad entrambe le domande ovviamente è sì, ma evidentemente ci tengono a coprire la facciata.
Avrei tanto voluto vedere una gara vera, in cui ognuno pensava per sé e non a fare dispetti a qualcuno o a favorire qualcun altro. Avrei voluto vedere un Campione che conquistasse il titolo esclusivamente per i propri meriti e non per clamorose concessioni altrui. Che vinca il migliore! Così dovrebbe essere.
Avrebbe avuto la meglio Rossi o Lorenzo? Non si sa ed è un peccato non poterlo scoprire.
Purtroppo è andata così, non si può tornare indietro. I fischi sul podio, però, dicono tante cose, soprattutto perché la gara era in terra spagnola.
Aggiungo un "Grazie, Vale!", perché ci ha fatto sognare per una stagione intera e perché continua a mettersi in gioco sempre e comunque. Non gli è stata data la possibilità di giocarsi il Mondiale, ma per me il vero Campione resta lui.
Sono una grandissima tifosa di Valentino Rossi, ma questo non cambia le cose: avrebbe potuto esserci chiunque al suo posto e me la sarei presa comunque, perché l'antisportività e certi atteggiamenti mi danno proprio fastidio in generale.
Rovinano lo sport.
Rovinano tutto.
Anche se non fosse successo tutto quello che è successo nelle ultime settimane, Jorge Lorenzo avrebbe potuto vincere il titolo lo stesso (7 gare vinte, gran seconda parte di stagione, partenze a razzo che solo lui sa fare...): ok, in quel caso complimenti a lui e tanto dispiacere per l'occasione persa da Rossi. Invece no, hanno trasformato la MotoGP in una grande farsa e nient'altro.
Devo ammettere che Marc Márquez mi ha proprio fregata: mi piaceva, perché è un pilota che ce la mette sempre tutta in pista, che va al 100% e oltre, che lotta senza arrendersi, che ha sempre il sorriso sulle labbra anche quando non va tutto alla perfezione.
Non so, forse quello era il "Doctor Márquez Jekyll" e ora ha preso il sopravvento il "Mister Márquez Hyde".
Attenendomi solo a quello che ho visto nella gara di ieri (altrimenti scrivo un post lungo come un poema epico-cavalleresco) c'è da chiedersi: ma chi è quel tipo che corre con la moto di Márquez? Più passavano i giri più restavo senza parole: ma come, dichiari che lotterai per chiudere la stagione in bellezza, vincendo l'ultima gara e poi passi 30 giri a scortare come un bodyguard un tuo avversario? Era davvero troppo evidente: ne aveva nettamente di più, ma non ha mai provato a superarlo (proprio lui, mister ci provo sempre e comunque), anzi, andava addirittura largo per non centrare Lorenzo in pieno.
L'unico momento in cui ha mostrato segnali di vita è stato quando Pedrosa l'ha superato. Sì sì, proprio casuale la cosa. L'ha rimesso subito in riga, per non correre il rischio che poi andasse a infastidire Lorenzo.
La cosa divertente è che mentre Márquez continuava a negare di aver favorito Jorge (ma come si fa a negare l'evidenza??), quest'ultimo, ai microfoni di SkySport, ha dichiarato che le Honda ne avevano di più, ma i suoi colleghi hanno capito che si stava giocando il Mondiale ed essendo spagnoli come lui l'hanno aiutato a far rimanere il titolo in Spagna.
Per la Honda le accuse di Rossi sono inaccettabili. Ma l'avete vista la gara? E avete sentito le dichiarazioni di Lorenzo? La risposta ad entrambe le domande ovviamente è sì, ma evidentemente ci tengono a coprire la facciata.
Avrei tanto voluto vedere una gara vera, in cui ognuno pensava per sé e non a fare dispetti a qualcuno o a favorire qualcun altro. Avrei voluto vedere un Campione che conquistasse il titolo esclusivamente per i propri meriti e non per clamorose concessioni altrui. Che vinca il migliore! Così dovrebbe essere.
Avrebbe avuto la meglio Rossi o Lorenzo? Non si sa ed è un peccato non poterlo scoprire.
Purtroppo è andata così, non si può tornare indietro. I fischi sul podio, però, dicono tante cose, soprattutto perché la gara era in terra spagnola.
Aggiungo un "Grazie, Vale!", perché ci ha fatto sognare per una stagione intera e perché continua a mettersi in gioco sempre e comunque. Non gli è stata data la possibilità di giocarsi il Mondiale, ma per me il vero Campione resta lui.
mercoledì 21 ottobre 2015
Doc, Marty, la DeLorean...buon Ritorno al Futuro Day
Nel 1985 è uscito al cinema Ritorno al Futuro. Dopo 30 anni esatti, le avventure di Doc e Marty appassionano ancora milioni di persone in tutto il mondo, infatti la pellicola viene riproposta di frequente in televisione con successo.
In occasione del 30° anniversario, all'Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese (Torino), sono esposti molti cimeli provenienti dai set della trilogia, compresa la mitica DeLorean. La mostra è aperta al pubblico dal 1° luglio al 15 novembre.
E non è tutto: in Ritorno al Futuro - Parte II, infatti, i due protagonisti viaggiano di nuovo nel tempo e la data di arrivo è esattamente il 21 ottobre 2015. Per questo, oggi i fan di tutto il mondo festeggiano il Ritorno al Futuro Day. In molti cinema vengono proiettati i primi due episodi e sul web sono innumerevoli gli omaggi alla serie.
Io ne ho approfittato per dare un'occhiata da vicino ad uno dei protagonisti: la famosissima DeLorean.
In occasione del 30° anniversario, all'Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese (Torino), sono esposti molti cimeli provenienti dai set della trilogia, compresa la mitica DeLorean. La mostra è aperta al pubblico dal 1° luglio al 15 novembre.
E non è tutto: in Ritorno al Futuro - Parte II, infatti, i due protagonisti viaggiano di nuovo nel tempo e la data di arrivo è esattamente il 21 ottobre 2015. Per questo, oggi i fan di tutto il mondo festeggiano il Ritorno al Futuro Day. In molti cinema vengono proiettati i primi due episodi e sul web sono innumerevoli gli omaggi alla serie.
Io ne ho approfittato per dare un'occhiata da vicino ad uno dei protagonisti: la famosissima DeLorean.
lunedì 19 ottobre 2015
EuroVolley 2015. La Francia conclude in bellezza una stagione da incorniciare
Gli Europei sono finiti così, con un bilanciere di Ngapeth, spalle alla rete, e l'inizio di abbracci, balletti e festeggiamenti di ogni tipo.
Con un entusiasmo contagioso, la Francia vince la sua prima medaglia d'oro in questa competizione, mettendo la ciliegina sulla torta ad una stagione storica e da incorniciare.
Un viaggio cominciato con il cammino perfetto nella seconda fascia della World League, che ha portato alla fase finale e addirittura al gradino più alto del podio (anche in questo caso, per la prima volta), e terminato con una meritata vittoria agli Europei, unica squadra imbattuta nel torneo.
Chissà come se la sarebbero cavata se avessero potuto partecipare alla World Cup.
Un gruppo che diverte e si diverte; che ti fa sudare sette camicie, anzi magliette, per mettere a terra un punto, perché si buttano su ogni pallone, con delle difese da applausi, tirandone su un numero incredibile.
Seconda classificata la Slovenia che, nonostante la momentanea delusione per aver perso la finale 3-0, non può che essere soddisfatta del traguardo raggiunto. Alzi la mano chi avrebbe puntato qualcosa sulla presenza di questa squadra in finale, prima dell'inizio della competizione.
Un risultato inaspettato, il migliore ottenuto finora. Una medaglia d'argento che vale tantissimo per i giocatori, Giani e il suo staff, e un'intera Nazione, non abituata a veder giocare i propri atleti a così alti livelli.
Dopo il primo set conquistato dai francesi, Urnaut e compagni hanno provato a riaprire il match giocando un buon secondo parziale; ma sul 24-21 in loro favore si sono bloccati e la Francia ne ha approfittato per recuperare e capovolgere la situazione, vincendo 29-27. Stesso punteggio finale nel terzo set.
Sul terzo gradino del podio c'è l'Italia. Un'Italia un po' delusa dopo la sconfitta in semifinale, perché questo gruppo ha dimostrato di essere in grado di battere chiunque, ma che nella finale per il 3° posto si è fatta valere sui padroni di casa, centrando un'altra bella e importante medaglia.
In poche settimane gli Azzurri si sono rialzati e hanno conquistato alla prima occasione il pass Olimpico, grazie ad una World Cup indimenticabile, e un bronzo europeo.
In una delle cerimonie più lunghe della storia, sono stati assegnati, ovviamente, anche i premi individuali, alcuni più scontati (come il fantastico aspirapalloni Grebennikov e il sempre decisivo Rouzier) altri un po' meno (scusate, ma non ho ben capito tutti questi premi alla Bulgaria):
- MVP: Antonin Rouzier (Francia)
- Miglior Palleggiatore: Simone Giannelli (Italia)
- Miglior Opposto: Ivan Zaytsev (Italia)
- 2° Miglior Centrale: Viktor Yosifov (Bulgaria)
- 1° Miglior Centrale: Teodor Todorov (Bulgaria)
- 2° Miglior Schiacciatore: Earvin Ngapeth (Francia)
- 1° Miglior Schiacciatore: Tine Urnaut (Slovenia)
- Miglior Libero: Jenia Grebennikov (Francia)
- Premio Fair-Play: Vladimir Nikolov (Bulgaria)
giovedì 15 ottobre 2015
EuroVolley 2015. Partita da sogno per l'Italia, che travolge i campioni in carica e vola in semifinale
Che partita! Che squadra! Ieri sera a Busto Arsizio ha funzionato tutto alla perfezione: l'atmosfera che si respirava, l'affollato palazzetto in festa tappezzato da magliette azzurre e bandiere tricolore, gli sguardi dei nostri atleti, il modo di stare in campo, la grinta, la determinazione, la voglia di vincere...tutto!
Ogni punto veniva celebrato come una vittoria. E che costanza: non ci sono stati cali, gli Azzurri sono stati inarrestabili dal primo all'ultimo pallone giocato. E soprattutto sono riusciti a non far entrare mai in partita gli avversari. Non una squadra qualunque, capitata di lì per caso, ma la Russia: campioni olimpici ed europei in carica. È vero, erano già stati battuti dai ragazzi di Blengini in World Cup nelle scorse settimane, ma restano sempre avversari temibili e in questo match tutto era possibile, il risultato incerto.
Quello che ha colpito di più non è stata la vittoria in sè ma il modo in cui è arrivata: l'Italia è stata sorprendente, con un livello di gioco altissimo. Ha chiuso in fretta, con tre set scoppiettanti, giocati con un'energia ed un entusiasmo incredibili e una sola squadra in campo a dettare le regole.
Non sono serviti i vari cambi di formazione, la Russia ha subito senza mai riuscire a reagire.
Che dire...grazie ragazzi per questa vittoria meravigliosa, grazie a Giannelli, che a 19 anni si carica sulle spalle una Nazionale come se niente fosse; a Zaytsev, che ha veramente disintegrato gli atleti dall'altra parte della rete (e anche quei poveri palloni!); a Juantorena, che oltre ai suoi grandissimi colpi ha aggiunto delle difese pazzesche correndo da una parte all'altra del campo; a Lanza, che aveva la vena talmente gonfia che temevo quasi che esplodesse (che grinta il ragazzo!); a Colaci, la nostra grande e costante garanzia in seconda linea; ai nostri centraloni, capitan Buti e Piano, sempre presenti e concentrati sull'obiettivo; ai ragazzi in panchina, pronti a sostenere e a dare il proprio contributo in caso di necessità; a super "Chicco" Blengini e tutto lo staff, che preparano al meglio il team.
Sabato inizia la fase finale a Sofia, in Bulgaria, e se l'Italia riuscirà a mantenere questi livelli ci sarà proprio da divertirsi: non avete scampo, cari avversari.
Le semifinali:
L'Italia affronterà la Slovenia del grande Andrea Giani, che ha compiuto una vera e propria impresa storica battendo i Campioni del Mondo in carica. Dopo il sorprendente 2-0 iniziale, la Polonia è riuscita a recuperare e a raggiungere il tie-break, in cui però la Slovenia ha avuto la meglio ai vantaggi. Complimenti all'allenatore per aver trasformato in poco tempo il potenziale di alcuni bravi giocatori (tra cui tante conoscenze del campionato italiano) in una realtà.
L'altra semifinale vedrà opposte la Bulgaria e la Francia. I padroni di casa si sono aggiudicati il quarto di finale grazie ad un secco 3-0 inflitto alla Germania, bronzo mondiale un anno fa e oro ai Giochi Europei di Baku quest'estate.
La finale di World League a luglio ha avuto come protagoniste Francia e Serbia e la sfida si è ripetuta nel quarto di finale giocato a Busto Arsizio. Il risultato non è cambiato: la Francia continua la sua marcia trionfale (e un po' pazzerella) iniziata a maggio. La Serbia non è mai stata davvero in partita e ha vinto il terzo set grazie soprattutto al momentaneo calo degli avversari. Peccato, perché con i titolari e le riserve che ha a disposizione potrebbe far vedere grandi cose.
Tra le 4 migliori d'Europa ci sono le due Nazioni organizzatrici di questa edizione, Italia e Bulgaria.
Appuntamento a sabato per nuove appassionanti sfide:
- 17:45 (16:45 italiane) Slovenia-Italia
- 20:45 (19:45 italiane) Bulgaria-Francia
Ogni punto veniva celebrato come una vittoria. E che costanza: non ci sono stati cali, gli Azzurri sono stati inarrestabili dal primo all'ultimo pallone giocato. E soprattutto sono riusciti a non far entrare mai in partita gli avversari. Non una squadra qualunque, capitata di lì per caso, ma la Russia: campioni olimpici ed europei in carica. È vero, erano già stati battuti dai ragazzi di Blengini in World Cup nelle scorse settimane, ma restano sempre avversari temibili e in questo match tutto era possibile, il risultato incerto.
Quello che ha colpito di più non è stata la vittoria in sè ma il modo in cui è arrivata: l'Italia è stata sorprendente, con un livello di gioco altissimo. Ha chiuso in fretta, con tre set scoppiettanti, giocati con un'energia ed un entusiasmo incredibili e una sola squadra in campo a dettare le regole.
Non sono serviti i vari cambi di formazione, la Russia ha subito senza mai riuscire a reagire.
Che dire...grazie ragazzi per questa vittoria meravigliosa, grazie a Giannelli, che a 19 anni si carica sulle spalle una Nazionale come se niente fosse; a Zaytsev, che ha veramente disintegrato gli atleti dall'altra parte della rete (e anche quei poveri palloni!); a Juantorena, che oltre ai suoi grandissimi colpi ha aggiunto delle difese pazzesche correndo da una parte all'altra del campo; a Lanza, che aveva la vena talmente gonfia che temevo quasi che esplodesse (che grinta il ragazzo!); a Colaci, la nostra grande e costante garanzia in seconda linea; ai nostri centraloni, capitan Buti e Piano, sempre presenti e concentrati sull'obiettivo; ai ragazzi in panchina, pronti a sostenere e a dare il proprio contributo in caso di necessità; a super "Chicco" Blengini e tutto lo staff, che preparano al meglio il team.
Sabato inizia la fase finale a Sofia, in Bulgaria, e se l'Italia riuscirà a mantenere questi livelli ci sarà proprio da divertirsi: non avete scampo, cari avversari.
Le semifinali:
L'Italia affronterà la Slovenia del grande Andrea Giani, che ha compiuto una vera e propria impresa storica battendo i Campioni del Mondo in carica. Dopo il sorprendente 2-0 iniziale, la Polonia è riuscita a recuperare e a raggiungere il tie-break, in cui però la Slovenia ha avuto la meglio ai vantaggi. Complimenti all'allenatore per aver trasformato in poco tempo il potenziale di alcuni bravi giocatori (tra cui tante conoscenze del campionato italiano) in una realtà.
L'altra semifinale vedrà opposte la Bulgaria e la Francia. I padroni di casa si sono aggiudicati il quarto di finale grazie ad un secco 3-0 inflitto alla Germania, bronzo mondiale un anno fa e oro ai Giochi Europei di Baku quest'estate.
La finale di World League a luglio ha avuto come protagoniste Francia e Serbia e la sfida si è ripetuta nel quarto di finale giocato a Busto Arsizio. Il risultato non è cambiato: la Francia continua la sua marcia trionfale (e un po' pazzerella) iniziata a maggio. La Serbia non è mai stata davvero in partita e ha vinto il terzo set grazie soprattutto al momentaneo calo degli avversari. Peccato, perché con i titolari e le riserve che ha a disposizione potrebbe far vedere grandi cose.
Tra le 4 migliori d'Europa ci sono le due Nazioni organizzatrici di questa edizione, Italia e Bulgaria.
Appuntamento a sabato per nuove appassionanti sfide:
- 17:45 (16:45 italiane) Slovenia-Italia
- 20:45 (19:45 italiane) Bulgaria-Francia
martedì 13 ottobre 2015
EuroVolley 2015. Inizia una nuova fase per l'Italia
Ci siamo quasi. Tra poche ore gli Azzurri scenderanno di nuovo in campo, questa volta a Busto Arsizio, per affrontare la Finlandia e cercare di ottenere la qualificazione ai quarti di finale.
L'ultima partita ha lasciato un po' di dispiacere per la sconfitta al tie-break ed il mancato passaggio diretto ai quarti, ma i primi due set sono stati avvincenti e giocati molto bene. La Francia quest'anno è una continua fonte di sorprese (basti ricordare la prima storica vittoria della World League) e domenica è riuscita a recuperare il netto svantaggio (sotto 2 set a 0) e a ribaltare la situazione vincendo il match.
Vedere le partite dal vivo è sempre un'emozione diversa, unica e travolgente, quindi devo ammettere che, nonostante la sconfitta, sono uscita dal Palavela con un sorrisone gigante stampato in faccia!
Eravamo 8200 persone a tifare e incitare l'Italia, ma non solo: erano presenti molti sostenitori della Francia, pochi della Croazia e una marea infinita per l'Estonia.
Questa è una cosa che mi ha davvero colpita: centinaia di estoni hanno riempito una parte del Palavela con allegria ed energia, festeggiando ad ogni colpo dei propri beniamini e senza fischiare l'avversario. E sono stati ripagati con un secco 3-0 inflitto alla Croazia ed il conseguente passaggio del turno.
Il cammino degli Azzurri si è un po' complicato, ma tutto è ancora possibile. L'importante è crederci e non arrendersi mai.
L'ultima partita ha lasciato un po' di dispiacere per la sconfitta al tie-break ed il mancato passaggio diretto ai quarti, ma i primi due set sono stati avvincenti e giocati molto bene. La Francia quest'anno è una continua fonte di sorprese (basti ricordare la prima storica vittoria della World League) e domenica è riuscita a recuperare il netto svantaggio (sotto 2 set a 0) e a ribaltare la situazione vincendo il match.
| La Francia esulta dopo un punto |
Eravamo 8200 persone a tifare e incitare l'Italia, ma non solo: erano presenti molti sostenitori della Francia, pochi della Croazia e una marea infinita per l'Estonia.
Questa è una cosa che mi ha davvero colpita: centinaia di estoni hanno riempito una parte del Palavela con allegria ed energia, festeggiando ad ogni colpo dei propri beniamini e senza fischiare l'avversario. E sono stati ripagati con un secco 3-0 inflitto alla Croazia ed il conseguente passaggio del turno.
Il cammino degli Azzurri si è un po' complicato, ma tutto è ancora possibile. L'importante è crederci e non arrendersi mai.
venerdì 9 ottobre 2015
I colori dell'autunno
Devo ammettere che non sono una grande fan dell'autunno: si perde la vivacità tipica dell'estate, le giornate si accorciano, il cielo spesso è tristemente grigio e novembre per me potrebbe anche chiamarsi "il mese in cui andrei volentieri in letargo"!
La parte iniziale della stagione, però, non è poi così male (piogge torrenziali permettendo): a fine settembre e ad ottobre si può ancora uscire di casa serenamente, senza il rischio "ibernazione istantanea del viso" e per me, che anche se ho finito la scuola da un pezzo continuo a considerare settembre come inizio di un nuovo anno e non gennaio, cominciano i nuovi progetti e le nuove idee da cercare di realizzare.
La cosa probabilmente più bella dell'autunno, comunque, sono i colori! Prima che gli alberi si spoglino (e che in parallelo cominci la voglia di letargo) le foglie cambiano colore, passando dal verde ad una serie infinita di sfumature bellissime che vanno dal giallo al rosso, regalando un vero e proprio spettacolo per gli occhi.
La parte iniziale della stagione, però, non è poi così male (piogge torrenziali permettendo): a fine settembre e ad ottobre si può ancora uscire di casa serenamente, senza il rischio "ibernazione istantanea del viso" e per me, che anche se ho finito la scuola da un pezzo continuo a considerare settembre come inizio di un nuovo anno e non gennaio, cominciano i nuovi progetti e le nuove idee da cercare di realizzare.
La cosa probabilmente più bella dell'autunno, comunque, sono i colori! Prima che gli alberi si spoglino (e che in parallelo cominci la voglia di letargo) le foglie cambiano colore, passando dal verde ad una serie infinita di sfumature bellissime che vanno dal giallo al rosso, regalando un vero e proprio spettacolo per gli occhi.
lunedì 31 agosto 2015
MotoGP Gran Bretagna: festa tricolore sotto la pioggia di Silverstone
Per la
seconda volta in questa stagione, i piloti italiani ci regalano grandi emozioni
e soddisfazioni, con un podio totalmente illuminato dal tricolore.
Era già
successo in Qatar, prima tappa del mondiale, con la vittoria del Dottore
seguito dalle due Ducati di Dovizioso e Iannone.
Questa
volta la pioggia è stata una preziosa alleata per Rossi, alla sua quarta
vittoria stagionale e prima su questo circuito, un sorprendente Petrucci e un
ritrovato Dovizioso.
Gara da
incorniciare per Petrucci, 18° in griglia di partenza e al suo primo podio in
MotoGP.
Lorenzo,
avversario numero uno di Rossi per il titolo mondiale, si è dovuto accontentare
del 4° posto, mentre Márquez
è caduto mentre cercava di insidiare il primo posto.
La classifica generale dice:
1° Rossi 236
2° Lorenzo 224
3° Márquez 159
4° Iannone 150
5° Dovizioso 120
Il prossimo appuntamento, da non
perdere, è tra due settimane a Misano.
mercoledì 15 luglio 2015
Volley, World League 2015: è tempo di Final Six
Si
comincia. Le sei squadre qualificate sono pronte a dare battaglia e spettacolo
da oggi fino a domenica.
A
contendersi le medaglie saranno:
1) Brasile:
qualificato in quanto Paese organizzatore della fase finale, non ha comunque
dormito sugli allori, anzi, ha dominato la Pool A grazie a 9 vittorie (3
sconfitte).
2) USA:
campioni in carica e vincitori della Pool B (9 vittorie – 3 sconfitte).
3) Serbia:
seconda classificata nella Pool A con 7 vittorie e 5 sconfitte.
4)
Polonia: i Campioni del Mondo si sono qualificati grazie al secondo posto nella
Pool B (8 vittorie – 4 sconfitte).
5)
Italia: prestazioni altalenanti per gli Azzurri, che hanno ottenuto il terzo
posto nella Pool A con 6 vittorie e 6 sconfitte.
6)
Francia: vincitrice del Gruppo 2 della competizione grazie al 3-0 rifilato alla
Bulgaria, si presenta alla Final Six con zero sconfitte.
I due
gironi da tre vedranno in campo da una parte Brasile, USA e Francia, dall’altra
Polonia, Serbia e Italia.
Ecco le
partite in programma:
- Mercoledì 15 luglio: Brasile – Francia / Serbia - Italia
- Giovedì 16 luglio: Brasile – USA / Polonia - Italia
- Venerdì 17 luglio: USA – Francia / Serbia - Polonia
Sabato
18 si giocheranno le semifinali e domenica 19 verranno assegnate le medaglie.
Problemi
per l’Italia: per motivi disciplinari sono stati mandati via dal ritiro Azzurro
il capitano Travica, Zaytsev, Sabbi e Randazzo. Al loro posto Berruto ha chiamato
Saitta, Botto e Nelli, che sono arrivati ieri a Rio.
Brutte
novità per il Brasile: infortunio per Riad, che deve salutare la
manifestazione, e problemi fisici per Wallace.
mercoledì 1 luglio 2015
Volley, World League 2015: l’Italia vola in Brasile per le ultime sfide
Dopo la
bella partita giocata a Belgrado, l’Italia affronterà il Brasile nelle ultime
due sfide del girone eliminatorio.
Nonostante
la sconfitta, bisogna ripartire proprio dall’ultimo match: belle azioni da
entrambe le parti, intenso e incerto fino alla fine, giocato sul punto a punto
con tre parziali conclusi solo ai vantaggi.
Sicuramente
è mancata un po’ di freddezza agli italiani nelle fasi finali dei parziali: in
tutti quelli persi hanno avuto un set-point e un match-point a disposizione,
senza riuscire a sfruttarli e permettendo alla Serbia di ribaltare i risultati
e vincere la partita. D’altra parte, però, si è vista finalmente una squadra
più reattiva e combattiva rispetto ad altre gare e, anche se entrambe le
formazioni in campo giocano ad un buon livello, ovviamente solo una può vincere.
L’Italia,
già qualificata alla Final Six, giocherà in Brasile giovedì e venerdì. La
speranza è di trovare un po’ di costanza e grinta in previsione della fase
finale della competizione, che ha visto gli Azzurri salire sul terzo gradino
del podio nelle ultime due edizioni.
I risultati del quinto turno di World League:
- Serbia - Italia 3-1 (25-23 25-20 25-27 25-21)
- Serbia - Italia 3-2 (26-24 21-25 26-24 23-25 17-15)
- Australia - Brasile 1-3 (17-25 18-25 25-23 20-25)
- Australia - Brasile 0-3 (22-25 20-25 15-25)
La classifica dopo il quinto turno:
1° Brasile: 8 vittorie
(24 punti)
2° Serbia: 6 vittorie
(19 punti)
3° Italia: 5 vittorie
(14 punti)
4° Australia: 1 vittoria
(3 punti)
martedì 30 giugno 2015
Volley, richieste di iscrizione alla SuperLega 2015/2016
Dopo le
già note defezioni di Altotevere Città di Castello e della neopromossa Volley
Potentino Potenza Picena e dopo i giorni di attesa nell’incertezza più assoluta
riguardante la partecipazione di Latina e Piacenza, finalmente si conoscono i
nomi delle società che intendono iscriversi al Campionato di massima serie.
Oggi,
infatti, scadeva il termine per la consegna delle pratiche, che ora verranno
esaminate dalla Commissione Ammissione Campionati.
Ecco le
squadre che hanno presentato la domanda di iscrizione al Campionato di
SuperLega 2015/2016:
- A.S. Volley Lube (MC)
- Biancorosso Volley Piacenza
- BluVolley Verona
- GS Porto Robur Costa Ravenna
- Modena Volley Punto Zero
- Nuova Pallavolo Molfetta (BA)
- Pallavolo Padova
- Powervolley Milano
- Sir Safety Umbria Volley Perugia
- Top Volley Latina
- Trentino Volley
- Vero Volley Monza
Il Campionato quindi non sarà più a 13 squadre ma a 12, per un totale di 22 giornate di regular season (11 di andata e 11 di ritorno).
giovedì 18 giugno 2015
Volley, World League 2015: Roma (Foro Italico) e Firenze (Mandela Forum) aspettano gli Azzurri e il Brasile
È in arrivo un nuovo fine settimana di
World League. Questa volta l’Italia affronterà il tostissimo Brasile.
Serviranno due prestazioni notevoli per
riuscire a dare filo da torcere ai sudamericani, in particolare dopo un inizio
della manifestazione non ad altissimi livelli e, soprattutto, con una Nazionale
ancora all’insegna del “work in progress”.
Venerdì sera le due squadre giocheranno
a Roma, nella bellissima cornice offerta dal Foro Italico: l’esperimento dell’estate scorsa nella partita con la Polonia è stato un successo, quindi anche quest'anno circa 11000 persone si godranno un magnifico spettacolo all’aperto.
Domenica, invece, l’appuntamento è al
Mandela Forum di Firenze, sede della fase finale della World League 2014 e già
sold out da tempo.
Novità
nelle convocazioni di Berruto: si unisce al gruppo Saitta e torna Lanza, mentre
saranno assenti Giannelli (alle prese con la maturità) e Alletti (per motivi
personali).
Il
gruppo: Saitta e Travica (palleggiatori); Sabbi e Vettori (opposti); Anzani,
Birarelli, Mengozzi (centrali); Antonov, Botto, Lanza, Randazzo, Zaytsev
(schiacciatori); Colaci, Giovi, Rossini (liberi).
I risultati del terzo turno di World League:
- Italia - Australia 0-3 (16-25 18-25 21-25)
- Italia - Australia 3-0 (26-24 25-21 25-23)
- Serbia - Brasile 3-2 (22-25 23-25 25-23 25-21 15-13)
- Serbia - Brasile 2-3 (23-25 25-20 21-25 25-22 13-15)
La classifica
dopo il terzo turno:
1°
Brasile: 5 vittorie (14 punti)
2°
Italia: 4 vittorie (11 punti)
3°
Serbia: 2 vittorie (8 punti)
4° Australia: 1 vittoria (3 punti) lunedì 15 giugno 2015
Niente può fermare Dave Grohl!
Venerdì
12 giugno.
I Foo
Fighters sono in concerto a Göteborg,
in Svezia.
Durante l’esecuzione del secondo brano,
il cantante della band, Dave Grohl, cade e rimane a terra. Capisce subito che
non è una semplice botta e annuncia che crede di essersi rotto una gamba. E qui
arriva il bello, perché il rocker americano chiede scusa al pubblico (uno si
rompe una gamba e chiede pure scusa?) e promette di tornare per finire il
concerto, dopo essere stato in ospedale.
Detto fatto: Dave torna sul palco su
una barella, viene fatto sedere e, chitarra in mano, continua lo show.
Ditemi ora se quest’uomo non ha fatto
un gesto fantastico! Una persona normale avrebbe sospeso il concerto, certamente
dispiaciuto, e sarebbe andato in ospedale. Lui no! Lui è tornato per il suo
pubblico, è tornato per concludere quello che aveva iniziato.
Al termine della serata, la band ha
pubblicato sul profilo ufficiale di Twitter la radiografia che mostra l’osso rotto.
Volley, World League 2015: Italia-Australia, 1° e 2° match. Una brutta sconfitta per l’Italia, seguita dal primo successo per 3-0 della stagione
Venerdì
12 giugno. Jesolo.
In un
palazzetto pieno, con circa 5000 tifosi, l’Italia compie un grande passo falso
contro l’Australia allenata da Santilli.
Una
prestazione davvero opaca per gli Azzurri, che si sono arresi senza neanche
combattere in 3 soli set.
L’opposto
Edgar (22 punti con il 62% in attacco) ha guidato i suoi verso la prima e
inaspettata vittoria della Nazionale Australiana contro l’Italia. Proprio così:
gli Azzurri non erano mai stati battuti finora.
Ed è
una sconfitta che fa male, perché perdere una partita in sé non è grave, capita
a tutti, ma sono ancora fresche nella memoria dei tifosi le immagini del
Mondiale dell’anno scorso: la totale assenza di grinta e di voglia di lottare
su ogni pallone e l’impressione che i giocatori fossero in campo esclusivamente
per obbligo, mentre poter indossare la maglia della propria Nazionale dovrebbe essere
solo fonte di orgoglio e il sogno a cui tutti aspirano.
Questo
ha ampliato la delusione per la sconfitta, arrivata contro una squadra che
tecnicamente, visti i campionati di provenienza degli atleti, dovrebbe essere
un bel po’ al di sotto degli standard italiani.
Berruto
ha provato a far girare i propri giocatori, ma non è servito. Nota positiva:
Vettori, il migliore in campo; problemi invece per Zaytsev, Randazzo e Botto.
Quest’ultimo ha pagato un po’ l’emozione per l’esordio da titolare e ha
mostrato cose buone solo quando è stato chiamato da Giannelli (subentrato a
Travica) ad attaccare da posto 2.
Grandi
divari nei punteggi (il primo set è stato perso addirittura 16-25) e nel
fondamentale del muro: 5 messi a terra dall’Italia contro i 12 dell’Australia.
Italia – Australia 0-3 (16-25
18-25 21-25)
Domenica
14 giugno. Verona.
C’è
voglia e bisogno di riscatto e l’Italia torna alla vittoria con il suo primo
3-0 della stagione. I parziali non sono stati netti, il primo è terminato solo
ai vantaggi, ma si è vista una reazione e il risultato finale è importante.
Grande
novità per i padroni di casa, che partono per la prima volta con Giannelli
titolare. Buona prova per il regista Azzurro, che mette anche a segno 5 punti.
Qualche difficoltà per Vettori (sotituito da Sabbi) e Zaytsev, mentre si
distingue fra tutti Botto, autore di una bella prestazione e ancora una volta
in piena sintonia con Giannelli (e con gli attacchi da posto 2).
Santilli
prova diversi cambi, ma questa volta l’Australia commette più errori e non
riesce a leggere bene il gioco avversario come nel match precedente.
La
sfida si è chiusa con un bel muro autoritario di Alletti ed è così che spero di
vedere gli Azzurri nelle prossime gare: autoritari e senza esitazioni. E
aggiungerei anche una bella dose di entusiasmo e di voglia di divertirsi e
divertire, che non guasta mai.
venerdì 12 giugno 2015
Volley, World League 2015: terzo weekend di gare per l’Italia
Questa
sera a Jesolo, in un palazzetto completamente esaurito, l’Italia affronterà di
nuovo l’Australia.
Italia, Serbia e Australia
si contendono i due posti per la fase finale della competizione, dato che il
Brasile è già qualificato in quanto Paese organizzatore.
Domenica
si giocherà, invece, a Verona.
Partite
importanti per entrambe le formazioni: l’Australia è alla ricerca dei primi
punti nella manifestazione, mentre l’Italia deve affinare i meccanismi di
squadra e trovare continuità nel gioco.
I risultati del secondo turno di World League:
- Italia - Serbia 1-3 (25-22 23-25 24-26 23-25)
- Italia - Serbia 3-2 (25-14 19-25 18-25 25-20 15-12)
- Brasile - Australia 3-1 (25-20 21-25 25-19 25-18)
- Brasile - Australia 3-0 (31-29 25-19 25-19)
La classifica dopo il secondo turno:
1° Brasile:
4 vittorie (11 punti)
2° Italia:
3 vittorie (8 punti)
3°
Serbia: 1 vittoria (5 punti)
4°
Australia: 0 vittorie (0 punti)
lunedì 8 giugno 2015
Volley, World League 2015: Italia-Serbia, 1° e 2° match. Prima sconfitta per gli Azzurri, che si rifanno nella seconda sfida
Il
primo fine settimana casalingo dell’Italia è terminato con una sconfitta e una
vittoria.
Sembrava
di vedere una partita del Campionato Italiano, data la massiccia presenza di
giocatori della Superlega anche tra le fila serbe (nel sestetto iniziale di
gara1 ben 5).
Dopo i
due successi in Australia, la Nazionale Italiana si è arresa a Pesaro contro la
Serbia.
La
squadra allenata da Grbic può contare su ottimi giocatori, su questo non c’è
dubbio, ma, nonostante i punteggi equilibrati, non ha avuto bisogno di
esprimersi al massimo per battere gli Azzurri.
Sono
stati soprattutto i centrali (Podrascanin e Lisinac) e l’ottimo ingresso di
Nikola Kovacevic a guidare la Serbia alla vittoria.
Per l’Italia
continuano le buone prestazioni di Colaci. Da segnalare il ritorno in campo di
Birarelli e di Zaytsev (in posto 4), accolto da un pubblico in delirio.
Italia – Serbia 1-3 (25-22 23-25
24-26 23-25)
Due
giorni dopo, le due formazioni sono tornate in campo, questa volta a Bologna.
L’Italia
ha cercato subito il riscatto, con un primo set vinto nettamente e di forza,
grazie anche ad una magistrale prova a muro.
Nei due
parziali successivi tanti errori al servizio da parte degli Azzurri e una buona
reazione della Serbia, che è tornata a condurre la partita per 2-1. Bene ancora
Nikola Kovacevic, questa volta partito titolare, e Starovic, che ha preso il
posto di Atanasijevic già nel corso del primo set.
L’Italia
non vuole un’altra sconfitta e combatte, fino a raggiungere il tie-break. L’ultimo
decisivo set si gioca punto a punto, fino al 10-10, poi Zaytsev e Anzani danno
l’accelerata finale che porta alla vittoria.
Buona
partita per Vettori e Lanza, due garanzie in attacco, ma il migliore è un super
Anzani, che si è imposto a muro con autorità e ha dato un bel contributo anche
in attacco: 16 punti per il centrale della Calzedonia Verona, di cui 7 muri.
Italia – Serbia 3-2 (25-14 19-25
18-25 25-20 15-12)
giovedì 4 giugno 2015
Volley, World League 2015: seconda settimana di sfide per l’Italia
Archiviata
la doppia sfida con l’Australia ad Adelaide, la Nazionale Italiana torna in
patria per disputare il secondo weekend di World League.
L’avversario
è la Serbia, squadra composta da giocatori decisamente forti e che può contare anche su riserve di qualità, che
in altri Paesi sarebbero sicuramente titolari.
Le due
formazioni si conoscono molto bene, data la presenza di molti atleti serbi nel
campionato italiano e si preannunciano due sfide ad alto livello tecnico e
spettacolare.
Domani sera l’appuntamento è a Pesaro, mentre domenica si giocherà a Bologna.
L’Italia
si presenta con 2 vittorie all’attivo, mentre la Serbia è reduce da 2 sconfitte
contro il Brasile.
Novità tra gli italiani convocati per la preparazione delle due partite: non ci sono Bossi e Botto, mentre si sono uniti al gruppo Birarelli, Massari, Rossini e Zaytsev.
Il gruppo: Giannelli e Travica, confermato capitano nonostante il ritorno di Birarelli, (palleggiatori); Sabbi, Vettori, Zaytsev (opposti); Alletti, Anzani, Birarelli, Mengozzi (centrali); Antonov, Lanza, Massari, Randazzo (schiacciatori); Colaci, Giovi, Rossini (liberi).
Negli
stessi giorni, per quanto riguarda il girone degli Azzurri, il Brasile
affronterà in casa l’Australia.
I
risultati del primo turno di World League:
- Australia - Italia 1-3 (19-25 25-22 21-25 20-25)
- Australia - Italia 1-3 (20-25 21-25 25-23 23-25)
- Brasile - Serbia 3-2 (24-26 25-17 25-22 26-28 15-11)
- Brasile - Serbia 3-1 (25-18 25-20 19-25 25-22)
La
classifica dopo il primo turno:
1° Italia: 2 vittorie (6 punti)
2° Brasile: 2 vittorie (5 punti)
3° Serbia: 0 vittorie (1 punto)
4° Australia: 0 vittorie (0 punti)
sabato 30 maggio 2015
Volley, World League 2015: Australia-Italia, 2° match. Un altro 3-1 per gli Azzurri
La
trasferta ad Adelaide si conclude con due vittorie dell’Italia, entrambe per
3-1.
Era
importante iniziare bene questo percorso, che nelle prossime settimane porterà
gli italiani ad affrontare, oltre alle due gare di ritorno con l’Australia, due
squadre molto forti: la Serbia e il Brasile.
Gli
Azzurri hanno avuto dei momenti di calo, ma si sono ripresi e hanno conquistato
un buon risultato. Il gruppo è nuovo, ci sono certamente meccanismi e
situazioni da perfezionare e che miglioreranno di partita in partita, ma i
ragazzi allenati da Berruto sono riusciti comunque a gestire la situazione.
Bisogna
fare attenzione soprattutto ai falli di rete: sono stati abbastanza i punti
persi a causa della nuova regola (che in realtà è un ritorno al passato). Gli
atleti sono abituati a cercare di evitare il contatto con la parte superiore, ma
spesso scendendo da muro tendono ad “abbattersi” sulla superficie restante.
I
sestetti: Berruto cambia due giocatori rispetto a gara1, lasciando spazio a
Vettori e Randazzo al posto di Sabbi e Antonov. Insieme a loro troviamo Travica
a dirigere il gioco, Alletti e Anzani al centro, Lanza in posto 4 e Colaci
libero.
Due cambi
anche per Santilli, che per questa sfida preferisce Mote a Guymer e Walker a
Douglas-Powell. A completare il sestetto: Peacock in regia con Edgar opposto,
Passier al centro, Sanderson a schiacciare e ricevere, Perry libero.
L’Italia
trova il primo break sul 3-5 grazie ad un ace di Vettori, ma Sanderson risponde
dai nove metri e ristabilisce la parità (7-7).
Randazzo
firma il +5 (10-15).
Sul
13-17 Santilli prova a cambiare la regia con l’ingresso di Sukochev, ma gli
ospiti sono agguerriti e gli australiani, dopo aver annullato un set-point, si
arrendono ad un primo tempo di Anzani (20-25).
Sukochev
viene confermato nel secondo parziale. Si gioca punto a punto con i padroni di
casa in vantaggio al primo time-out tecnico di una lunghezza (8-7, Mote). L’Italia
capovolge il punteggio e ottiene un importante +3, con una pipe di Randazzo
(12-15), che viene mantenuto anche nella seconda pausa tecnica (13-16,
Vettori).
I
padroni di casa iniziano una rimonta che li porta ad una sola lunghezza di
svantaggio, costringendo Berruto a chiamare un time-out (20-21). La pausa si
rivela utile, perché al rientro in campo l’Italia ricomincia a macinare punti e
si porta avanti 2 set a 0 con Sabbi, entrato proprio per l’ultima azione
(21-25).
Nel
terzo parziale l’Italia inizia bene (2-4), ma un ace di Walker ristabilisce la
parità (6-6) e da quel momento è l’Australia a condurre, complice anche un
netto calo degli atleti di Berruto: tre errori diretti in attacco (8-7 Lanza,
9-7 Anzani, 10-8 Vettori) e un’invasione a rete (11-8). L’allenatore torinese
prova la carta Giannelli.
Il muro
di Anzani su Mote vale il -1 (14-13) e successivamente si torna in parità
grazie ad un ace di Giannelli (18-18). Guymer, da poco in campo per Passier, sbaglia
un primo tempo, regalando il sorpasso agli avversari (18-19). Edgar e Sanderson
non vogliono sprecare quanto fatto durante il set e guidano la squadra fino al
24-23, che si trasforma in 25-23 in seguito all’attacco out di Lanza.
Il
gioco riprende con Giannelli da una parte e Guymer e Peacock, rientrato nel
corso del set precedente, dall’altra. Nella prima fase vengono commessi alcuni
errori da entrambe le formazioni.
Verso
la metà del set Sabbi prende il posto di Vettori, ma fa fatica ad entrare in
partita.
L’Italia
conduce, con l’Australia che cerca di riportarsi sempre sotto nel punteggio
(10-12, 13-13, 16-19, 22-22). Il finale è quindi incerto, ma un attacco out di
Edgar consegna nelle mani degli avversari due match-point (22-24) e la
Nazionale Italiana sfrutta l’occasione conquistando la seconda vittoria della
stagione (23-25).
venerdì 29 maggio 2015
Volley, World League 2015: Australia-Italia, 1° match. Un buon esordio per gli Azzurri
L’Italia
fa il suo esordio in questa edizione della World League con una vittoria per
3-1.
Partita
positiva per gli Azzurri, ovviamente non ancora a livelli strabilianti essendo
la prima prova della stagione, ma comunque in grado di mostrare già buone cose.
Il gioco
è andato avanti a fasi alterne, con allunghi convincenti della Nazionale
Italiana e qualche momento di stallo.
Un
gruppo nuovo che, in quanto tale, ha bisogno di lavorare per migliorare l’intesa.
Debutto per i titolari Alletti e Antonov e per Bossi, Botto, Giannelli e
Mengozzi, che hanno fatto qualche brevissima comparsa in campo.
Bella
prestazione a muro, con Anzani e Travica a dirigere il fondamentale con 4 punti
a testa messi a terra.
I
sestetti: Berruto schiera Travica in regia con Sabbi opposto, Alletti-Anzani al
centro, Antonov-Lanza a schiacciare e ricevere, Colaci libero. Santilli
risponde con Peacock in regia, Edgar opposto, i centrali Guymer e Passier, gli
schiacciatori Douglas-Powell (Tom D P sulla maglietta)-Sanderson, il libero
Perry.
Il
primo set inizia in maniera equilibrata con qualche tentativo di allungo da
parte di entrambe le formazioni (time-out tecnici: 8-6, 14-16). Il break decisivo
arriva con Antonov (ace) e Lanza, che portano la squadra sul 15-19. L’Australia
non riesce a recuperare e l’errore al servizio di Douglas-Powell chiude il set
19-25. Tanti errori dai nove metri per la squadra di casa e buona prova a muro
per gli ospiti.
Avvio
equilibrato nel secondo parziale. Dopo pochi scambi entra Walker al posto di
Douglas-Powell. Le due squadre si alternano nella conduzione del set. L’ace di
Lanza vale il 15-18 e il conseguente time-out richiesto da Santilli. Un’invasione
dell’Italia riporta la situazione in parità (20-20). Si procede punto a punto
fino a quota 22, dopodiché Walker si fa sentire dai nove metri realizzando due
ace (24-22). Il successivo muro su Lanza vale il 25-22.
Confermato
Walker nel terzo set. L’Italia reagisce e costringe Santilli a chiamare un
time-out sul 2-6. L’allenatore prova a cambiare qualcosa con l’ingresso di
Sukochev al posto di Peacock.
Antonov
mette la sua firma dai nove metri portando l’Italia sul 9-14. La diagonale out
di Edgar vale il +6 (10-16). Guymer viene sostituito da Mote.
Edgar e
Sukochev (ace) accorciano le distanze, 13-16, e un’invasione azzurra porta gli
australiani a -1 (17-18). L’Italia trova le energie per riallungare e Lanza chiude
il parziale mettendo a terra due palloni consecutivi (21-25).
Apre il
quarto set il turno in battuta di Lanza, che frutta due ace e il conseguente
2-5.
Si
giunge al primo time-out tecnico sul 4-8 grazie ad un ace di Sabbi, ma l’Australia
riesce ad annullare il proprio svantaggio ritrovando la parità a quota 8.
L’Italia
preme sull’acceleratore e grazie ad un super Anzani, che realizza addirittura
cinque punti consecutivi, vola sul netto 8-15.
Santilli
prova a dare una scossa al suo team con gli ingressi di Williams e Roberts al
posto di Edgar e Walker, ma gli Azzurri hanno una marcia in più e incrementano
ancora il proprio vantaggio (10-18, Lanza).
Sul
turno in battuta di Sanderson l’Australia si riavvicina (18-20), ma l’Italia
vuole chiudere la partita e riesce a conquistare sei match-point (18-24). L’errore
al servizio di Peacock segna la fine sul 20-25.
Sono
stati sanzionati molti falli a rete: va ricordato che da quest’anno (dalla
prossima stagione anche nel campionato italiano) viene fischiato il tocco su
tutta la sua superficie e non più solo sul nastro superiore.
L’appuntamento
è per domani, alle 8:40 italiane, con la seconda sfida tra le due formazioni.
giovedì 28 maggio 2015
Volley, World League 2015: domani il debutto degli Azzurri
La
lunga stagione Azzurra si apre con la World League. L’Italia è nel Girone A
insieme ad Australia, Brasile e Serbia.
Domani
si gioca la prima partita, alle 12:10 italiane, contro l’Australia, allenata da
Roberto Santilli.
Per
questa trasferta ad Adelaide, Mauro Berruto si affiderà ad alcuni veterani
affiancati da volti nuovi, almeno per quanto riguarda l’esperienza in
Nazionale. I convocati sono: Giannelli, Travica (palleggiatori), Sabbi, Vettori
(opposti), Alletti, Anzani, Bossi, Mengozzi (centrali), Antonov, Botto, Lanza,
Randazzo (schiacciatori), Colaci, Giovi (liberi).
Travica
prende il posto dell’assente Birarelli come capitano della Nazionale.
L’attesa
è tanta, c’è curiosità verso questo nuovo gruppo, c’è voglia di riscatto e
voglia di rivivere le emozioni che questo sport riesce a regalare.
Il conto alla rovescia è
quasi terminato, qundi non mi resta che dire: Buona World League a tutti e forza Azzurri!
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