Il
primo fine settimana casalingo dell’Italia è terminato con una sconfitta e una
vittoria.
Sembrava
di vedere una partita del Campionato Italiano, data la massiccia presenza di
giocatori della Superlega anche tra le fila serbe (nel sestetto iniziale di
gara1 ben 5).
Dopo i
due successi in Australia, la Nazionale Italiana si è arresa a Pesaro contro la
Serbia.
La
squadra allenata da Grbic può contare su ottimi giocatori, su questo non c’è
dubbio, ma, nonostante i punteggi equilibrati, non ha avuto bisogno di
esprimersi al massimo per battere gli Azzurri.
Sono
stati soprattutto i centrali (Podrascanin e Lisinac) e l’ottimo ingresso di
Nikola Kovacevic a guidare la Serbia alla vittoria.
Per l’Italia
continuano le buone prestazioni di Colaci. Da segnalare il ritorno in campo di
Birarelli e di Zaytsev (in posto 4), accolto da un pubblico in delirio.
Italia – Serbia 1-3 (25-22 23-25
24-26 23-25)
Due
giorni dopo, le due formazioni sono tornate in campo, questa volta a Bologna.
L’Italia
ha cercato subito il riscatto, con un primo set vinto nettamente e di forza,
grazie anche ad una magistrale prova a muro.
Nei due
parziali successivi tanti errori al servizio da parte degli Azzurri e una buona
reazione della Serbia, che è tornata a condurre la partita per 2-1. Bene ancora
Nikola Kovacevic, questa volta partito titolare, e Starovic, che ha preso il
posto di Atanasijevic già nel corso del primo set.
L’Italia
non vuole un’altra sconfitta e combatte, fino a raggiungere il tie-break. L’ultimo
decisivo set si gioca punto a punto, fino al 10-10, poi Zaytsev e Anzani danno
l’accelerata finale che porta alla vittoria.
Buona
partita per Vettori e Lanza, due garanzie in attacco, ma il migliore è un super
Anzani, che si è imposto a muro con autorità e ha dato un bel contributo anche
in attacco: 16 punti per il centrale della Calzedonia Verona, di cui 7 muri.
Italia – Serbia 3-2 (25-14 19-25
18-25 25-20 15-12)
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