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venerdì 12 settembre 2014

Mondiali di volley, Polonia 2014. Seconda fase: Serbia-USA. Gli americani vincono e convincono

Giovedì pomeriggio. Sfida importante per entrambe le squadre. 
La Serbia dopo la sconfitta nella partita di esordio contro la Polonia non si è più fermata e si trova al 3° posto della Pool E con 9 punti (accedono alla fase finale le prime tre classificate di ogni girone); una vittoria rappresenterebbe quindi un ulteriore passo verso la qualificazione. 
Gli Stati Uniti hanno due punti in meno, ma sono galvanizzati dalla vittoria sui padroni di casa, imbattuti prima di quella sfida; una vittoria significherebbe restare in corsa per un posto nella fase finale. 
Il primo set è all'insegna dell'equilibrio e viene vinto di misura dalla squadra europea. 
Nel secondo parziale si assiste ad un finale avvincente: gli americani si portano sul 24-21 ma i serbi non si arrendono, riescono ad annullare i tre set-point e a continuare una lotta punto a punto fino al 31-29 per gli USA, che chiudono grazie ad un ace dell'ispiratissimo Smith. 
I serbi subiscono il colpo e lasciano dominare il 3° set agli avversari. Nella parte conclusiva viene cambiata gran parte della formazione, probabilmente per far riflettere e preparare i titolari in vista del nuovo parziale; comunque i due schiacciatori, l'opposto e il palleggiatore subentrati non offrono una prova convincente. 
Nel quarto set torna il sestetto di partenza in campo, fatta eccezione per Nikić, che lascia il posto ad Uroš Kovačević (che però non riesce a concretizzare molto). Superato il momento no del parziale precedente la Serbia torna a farsi sotto, ma alla fine gli americani riescono ad allungare e a chiudere la partita.  

Nel complesso non è stata la miglior partita di Atanasijević, nonostante questo ha totalizzato 20 punti e ha tirato certe cannonate che sinceramente fanno perdonare tranquillamente qualche errore e qualche momento no. Ottima prova per il suo compagno di squadra Lisinac, autore di 16 punti e sempre pronto a bloccare le speranze degli avversari grazie ai suoi muri. Buona anche la prova in attacco di Nikola Kovačević. 
Anche l'opposto americano, Anderson, ha all'attivo 20 punti, ma la vera sorpresa del match si chiama Smith: subentrato al capitano Lee nel corso del secondo set, si è distinto in tutti i fondamentali e a suon di attacchi, muri e battute ha realizzato 14 punti. Ne ha fatti 19 invece Sander e cosa si può aggiungere? Direi un grazie a Verona per averlo ingaggiato per la nuova stagione. Infine, come avevo fatto in occasione della World League, voglio sottolineare la bravura del palleggiatore, Christenson, che ha solo 21 anni ma dimostra già un gran talento. 

Dopo questo match i serbi restano a 9 punti e scivolano in quinta posizione, mentre gli USA salgono in quarta a quota 10. Per la squadra europea il cammino sembra ora più difficile, ma entrambe le formazioni sono ancora in gioco. 

Serbia-USA 1-3 (25-23 29-31 17-25 21-25)


         

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