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giovedì 14 maggio 2015

Volley maschile, Finale scudetto, Gara4: Modena-Trento. Con un 3-0 Trento festeggia al grido di “Campioni d’Italia”

In un’ora e mezza di gioco, Trento conquista il suo quarto scudetto e lo fa in un PalaPanini caldissimo e affollatissimo. Questo è il coronamento, la ciliegina sulla torta, di una stagione ricca di emozioni e soddisfazioni per una squadra che fino a poco tempo fa era sul tetto d’Italia, d’Europa e del Mondo, ma che l’anno scorso ha fatto i conti con un ridimensionamento. E allora largo ai giovani di belle speranze, largo ad atleti meno esperti e titolati, largo ai vari Solé, Lanza, Giannelli, ecc. che non avevano molto da perdere ma tanta voglia di fare, di lavorare sodo ogni giorno in palestra per migliorare sempre più. Brava la società, perché i risultati si sono visti eccome.
Il ritorno di Stoytchev e Kaziyski, due perni di quella squadra incredibile, ha completato il tutto.
In questo 2014/2015 Trento ha vinto la regular season, è stata finalista della Coppa Italia (vinta da Modena) e della Cev Cup (vinta dalla Dinamo Mosca, ma con una grande prova di orgoglio della formazione italiana), si è guadagnata l’accesso alla Champions League del prossimo anno e, per finire in bellezza, ha vinto meritatamente lo scudetto.      


Sestetti invariati rispetto a Gara3: Lorenzetti schiera Bruno in regia, Vettori opposto, Piano-Verhees al centro, Ngapeth-Petric a schiacciare e ricevere, Rossini libero; Stoytchev risponde con la regia di Giannelli, Djuric opposto, i centrali Birarelli-Solé, gli schiacciatori Kaziyski-Lanza, il libero Colaci.

Il primo set è fantastico, con le due formazioni concentrate e pronte a tutto pur di mettere il pallone a terra. Ogni azione è uno spettacolo e viene giocata con grande intensità.
Il primo tentativo di fuga è firmato da Kaziyski sul 5-7, Modena recupera subito e capovolge la situazione con Vettori (8-7).
L’ace di Verhees vale il 14-11 con conseguente time-out di Stoytchev. Dopo la pausa viene ristabilito l’equilibrio grazie ad un muro di Giannelli su un mezzo bilanciere di Ngapeth e ad un ace di Kaziyski (14-14).
Modena torna a +3, ma ancora una volta Trento recupera con un attacco di Kaziyski (20-20) e un muro di Djuric su Petric (20-21).
L’altalena di emozioni non finisce qui: un fallo in palleggio di Kaziyski e un ace di Boninfante, entrato proprio per la battuta, consentono il 23-22. Ngapeth conquista un set-point (24-23), annullato da Djuric. Lo schiacciatore francese attacca out, concedendo il 24-25 subito trasformato in vittoria da Djuric (24-26).

Modena accusa un po’ il colpo e Trento ne approfitta per partire in quarta: 1-4. I padroni di casa pareggiano i conti con Ngapeth (5-5), poi gli ospiti riallungano con un ace di Lanza (5-8). Il parziale prosegue per un po’ con gli allunghi di Trento e i recuperi di Modena (11-11, 11-14, 14-14), dopodiché si giunge ad una fase punto a punto. L’equilibrio viene interrotto da un muro di Birarelli su una pipe di Ngapeth e da un attacco di Djuric (18-21). Gli ospiti mantengono il +3 grazie a Giannelli (20-23). La difesa di Colaci cade nel campo avversario, regalando quattro set-point. Chiude Giannelli con un ace (20-25).

Le cose diventano sempre più difficili per Modena, che non può più permettersi errori, mentre Trento è ad un passo, o meglio, ad un set dal suo quarto scudetto.
Si inizia con un netto 0-4, un fallo in palleggio di Bruno e il time-out richiesto da Lorenzetti.
Il muro di Giannelli su Vettori vale il 2-7.
Gli atleti di Lorenzetti perdono il filo del discorso, fanno fatica a reagire e a mostrare quel divertimento in campo che tanto era piaciuto nel corso della stagione; mentre dall’altra parte della rete cresce l’entusiasmo e la voglia di chiudere i conti e festeggiare.
Al time-out tecnico Trento è avanti di tre punti (9-12), ma presto il divario aumenta grazie anche a super Giannelli, che alle abilità al palleggio unisce attacchi, ace...insomma, fa di tutto e di più e porta i suoi sul 13-18.
Djuric sigla il 17-22 dopo un salvataggio spettacolare di Colaci.
Ngapeth sbaglia dai nove metri: 19-24.
Solé mette a terra il pallone che vale la vittoria e lo scudetto (19-25).  


Modena non è riuscita a mettere le mani sull’ambito trofeo e neanche a portare Trento a gara5. È apparsa diversa dalla squadra bella e frizzante che si è vista per tutta la stagione.
Gli emiliani possono comunque essere soddisfatti per il loro percorso: sono tornati a vivere il Campionato da protagonisti, hanno vinto la Coppa Italia, hanno conquistato l’accesso alla prossima Champions League, hanno mostrato un livello di gioco davvero alto, sono tornati a far sognare ad occhi aperti i propri tifosi.  
  

MVP: con il procedere della partita diventava sempre più prevedibile l’assegnazione del premio a Simone Giannelli. Prestazione da incorniciare per il giovane palleggiatore, che ha retto benissimo la pressione di una finale e anzi, ha portato freschezza, lucidità ed entusiasmo in campo, oltre al suo indiscutibile talento. Inoltre, non si è limitato a gestire il gioco al meglio, ma si è reso protagonista con attacchi, muri ed ace, mettendo a referto 7 punti e tanta personalità.


Parmareggio Modena - Energy T.I. Diatec Trentino 0-3 (24-26 20-25 19-25) 



    

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