La Germania ce l'ha fatta. Dopo un secondo posto, nel 2002, e due terzi posti, nel 2006 e nel 2010, finalmente è riuscita a salire sul tetto del mondo.
Ha vinto la squadra con i risultati più costanti negli ultimi quattro Mondiali; la squadra che, considerando la competizione nel complesso, ha meritato di più; la squadra in cui ogni giocatore ha dato il suo importante contributo; la squadra che ha potuto contare su ottime risorse sia in campo che in panchina.
Löw deve rinunciare a Khedira a causa di un problema muscolare avuto durante il riscaldamento e schiera al suo posto Kramer, che però dopo neanche 20 minuti riceve una spallata sul volto da Garay. Prova a restare in campo, ma non riesce a riprendersi completamente e al 31' viene sostituito da Schürrle.
Ma torniamo un po' indietro: al 21' occasione d'oro per Higuaín che, servito involontariamente da un colpo di testa di Kroos, si trova davanti a Neuer ma sbaglia la conclusione.
L'argentino ci riprova al 30' mandando in rete un pallone passato da Lavezzi, ma il goal viene giustamente annullato per fuorigioco.
Al 37' è la Germania a farsi vedere con un tiro del nuovo entrato Schürrle che però non riesce a sorprendere Romero.
Nel secondo minuto di recupero altra possibilità per i tedeschi: Kroos batte un calcio d'angolo e Höwedes centra il palo con un colpo di testa.
La ripresa inizia con l'ingresso di Agüero al posto di Lavezzi.
Messi ci prova servito da Biglia, ma non inquadra bene la porta.
Neuer fa un'uscita non proprio pulita su Higuaín travolgendolo, ma è a quest'ultimo che viene fischiato un presunto fallo (inesistente direi).
La Germania gestisce il possesso palla.
Nell'ultima parte del secondo tempo si vede ancora qualche occasione, ma soprattutto due squadre molto affaticate.
Si va ai supplementari, che iniziano con un tiro di Schürrle respinto da Romero e, qualche minuto dopo, la grande possibilità sprecata da Palacio (entrato nel 2° tempo al posto di Higuaín).
Si spera soprattutto in una giocata individuale, perché la stanchezza è tanta da entrambe le parti e molti giocatori si devono fermare per i crampi.
Si commettono più falli e Schweinsteiger, autore di un'ottima partita, deve anche lasciare il campo per un paio di minuti per farsi medicare una ferita sullo zigomo.
Si inizia a respirare aria di rigori, poi, quando meno te l'aspetti, arriva il goal che fa entrare nella storia un ragazzo entrato in campo all'88' al posto di Klose (applauditissimo durante l'uscita). È il 113': cross di Schürrle, che Götze sfrutta con uno stop di petto e un sinistro che non lascia scampo.
1-0 per la Germania.
L'Argentina ha poco tempo e poche energie per cercare di arrivare ai calci di rigore, ma nel recupero ha un'ultima possibilità: una punizione di Messi. I sudamericani ci credono e sperano, i tedeschi tremano.....ma la stella argentina tira male, troppo in alto.
Arriva il fischio finale. La Germania vince il suo quarto Mondiale.
Oltre alle premiazioni di squadra, Neuer è stato eletto miglior portiere, titolo meritato, e Messi miglior giocatore. Su questo non sono molto d'accordo: non è un premio "alla carriera", ma un premio basato su quello che è stato fatto durante questa competizione, e penso che altri calciatori siano stati più brillanti di lui.
Si conclude così un altro Mondiale: bello, interessante, con partite spettacolari e alcuni risultati sorprendenti, vinto da una nazionale giovane, solida e determinata. Complimenti alla Germania.
Prossimo appuntamento in Russia nel 2018.
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