A Bologna, in un PalaDozza gremito, va in scena l'ultimo atto
della Coppa Italia.
Le due finaliste sono anche le squadre che hanno raccolto più
punti durante il girone di andata della SuperLega.
A colorare il palazzetto ci pensano le due tifoserie, accomunate
dalle tinte giallo e blu.
Trento scende in campo con Zygadlo in regia e Nemec opposto,
Birarelli-Solé al centro, Kaziyski-Lanza in posto 4 e Colaci libero.
Modena risponde con la diagonale Bruninho-Vettori, i centrali
Piano-Verhees, gli schiacciatori Ngapeth-Petric, il libero Rossini.
Il primo set inizia in assoluto equilibrio per quanto riguarda il
punteggio. Modena riesce a chiudere le azioni con più facilità, ma fatica a
trovare dei break perché è molto fallosa dai nove metri.
Si arriva al time-out tecnico sul 11-12.
Petric e Vettori portano avanti la squadra (11-14), ma Trento
torna a -1 con un ace di Nemec (15-16).
Modena tenta di nuovo la fuga con Ngapeth (16-19), ma viene
nuovamente raggiunta (18-19).
Nel finale Casadei entra al posto di Verhees per il turno in
battuta e segna l'avvio del break decisivo. Con un ace conquista cinque
set-point e Petric mette la firma sull'ultimo punto con una pipe (19-25).
Nel secondo set i ragazzi allenati da Lorenzetti partono forte,
Trento si riavvicina (7-8) e Modena riprende subito il largo. La determinazione
e la grinta di questi atleti mettono in difficoltà la formazione trentina, che non
riesce a trovare sbocchi efficaci.
Lanza non trova le mani del muro con il suo attacco: punto all’avversario
e time-out tecnico con un ritardo di cinque lunghezze (7-12), che vengono
mantenute attraverso il muro di Verhees su Kaziyski (10-15).
Stoytchev prova la carta Nelli per sostituire un Nemec poco
incisivo e portare un po’ di freschezza ai suoi. Il giovane opposto va subito a
segno e si fa notare a muro, ma l’avanzata di Modena è inarrestabile e un primo
tempo di Verhees chiude il parziale sul 19-25.
In avvio di terzo set è ancora la formazione di Lorenzetti ad
avere la meglio. Il muro di Ngapeth su Lanza vale il +3 (6-9) e Stoytchev, dopo
aver inserito Burgsthaler nelle prime azioni al posto di Birarelli, decide di
ricorrere nuovamente a Nelli.
L’eccellente turno al servizio di Lanza rimescola le carte: tre
ace consecutivi permettono alla sua squadra di effettuare il sorpasso, 10-9.
Un buon Burgsthaler si fa sentire a muro e Trento conduce 14-12.
Qualche scintilla sotto rete tra Lanza e Ngapeth e scattano i
cartellini: giallo per il trentino e giallo che si trasforma in rosso per il
modenese (19-17).
Lo schiacciatore francese non ci sta e nel suo turno dai nove
metri confeziona due ace (20-21).
Si procede punto a punto fino al 23 pari, dopodiché Kaziyski
mostra il suo valore nel momento decisivo, piazza due ace e riapre il match
(25-23).
Nel quarto set vengono confermati Burgsthaler e Nelli.
Si comincia con un altro cartellino rosso, questa volta per
Stoytchev (0-2).
Modena è incontrollabile e arriva al netto 0-5 grazie al muro di
Petric su Lanza e all’attacco, sempre dello schiacciatore serbo, che conclude
una bella azione modenese (di cui si può vedere il video sotto).
Trento prova a ripartire con Kaziyski e l’ace di Nelli, ma la
volontà degli atleti modenesi di chiudere la partita e mettere le mani sulla
Coppa è troppo forte.
Gli incontenibili ragazzi di Lorenzetti arrivano al time-out
tecnico doppiando il punteggio degli avversari (6-12) e questo divario aumenta
ancora nel corso del parziale.
Ognuno di loro dona il proprio contributo e Petric firma il +10
(7-17).
Stoytchev continua a protestare e viene espulso.
Petric segna il +11 con un ace (9-20) e il +12 con due pipe
consecutive (11-23).
Il dominio modenese si trasforma in festa dopo l’errore al
servizio di Trento (12-25).
Dopo 17 anni Modena conquista di nuovo la Coppa Italia e lo fa
meritatamente, dopo una partita giocata ai massimi livelli e un dominio mai
messo in discussione.
Il terzo set è stato perso di misura, in seguito ad una lotta
punto a punto e al guizzo finale di Kaziyski. Ma Trento in questa partita è sembrata
un gradino sotto gli avversari.
Il successo di Modena è derivato soprattutto dalla coesione del
gruppo, da tanti singoli giocatori di talento che sono riusciti ad amalgamarsi
per bene, creando qualità e continuità in ogni azione.
Ottimo lavoro da parte dell’allenatore Lorenzetti.
Bruninho si conferma sempre un grande palleggiatore e un grande
leader.
Devastante Petric, top scorer con 20 punti di cui 3 muri e 1 ace.
Il titolo di MVP è spettato a Ngapeth, “Mister estrosità”. I suoi
colpi strani e originali, la sua voglia di giocare e rigiocare ogni pallone, la
sua carica hanno lasciato un’impronta indelebile in questa Coppa Italia.
Energy T.I. Diatec Trentino – Modena Volley 1-3 (19-25 19-25 25-23
12-25)
La premiazione:
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