Pagine

lunedì 1 dicembre 2014

Janet Evanovich e la sua Stephanie Plum

Quando si legge un libro di azione o un thriller oppure si guarda un film degli stessi generi, spesso ci si imbatte in protagonisti che dal nulla si trasformano in grandi esperti, in numeri uno: non hanno mai visto una pistola di persona, ma appena ne impugnano una la maneggiano con più destrezza di un trafficante di armi e riescono a centrare al primo colpo bersagli quasi impossibili; hanno sempre usato internet per guardare video, postare qualcosa su un social network e fare un paio di ricerche su Google e improvvisamente si infiltrano come se niente fosse nei siti più protetti, in stile hacker navigato; ogni tanto fanno una corsetta o un giro in bici, ma quando incontrano “i nemici” sfoggiano un’agilità incredibile e mosse da maestro (il massimo poi è quando schivano colpi o proiettili con movimenti che sfidano la legge di gravità).

Come dicevo, spesso ci si imbatte in questo tipo di protagonista, ma la scrittrice Janet Evanovich ha voluto fare un’eccezione alla regola creando un personaggio più vicino alla realtà: Stephanie Plum. 
Il primo romanzo che la vede protagonista è datato 1994 e le sue avventure proseguono ancora oggi, con una ventina di libri all’attivo. 

Stephanie è vicina ai 30 anni e vive insieme ad un criceto in una cittadina del New Jersey. La sua famiglia abita in un quartiere popolato prevalentemente da persone di origine italiana (e la cosa si nota parecchio nei libri) e lei stessa ha origini italiane e ungheresi. 
Rimasta da poco disoccupata e non trovando altro, inizia a lavorare come agente di recupero per suo cugino, che presta i soldi per pagare le cauzioni a chi viene arrestato; se questi poi non si presentano in tribunale per l’udienza, incarica i suoi agenti di trovarli e portarli alla polizia. 

Stephanie inizia a girare armata di pistola, che non sa praticamente usare, manette e spray antiaggressione.
È un po’ imbranata, testarda e finisce nei guai in continuazione, anche perché oltre ai casi più semplici che fanno da contorno, si ritrova sempre coinvolta in catture complicate e pericolose. 

Nel corso dei libri vengono sviluppati anche i coprotagonisti, come: 
- Joe Morelli, un poliziotto che conosce fin da bambina, con cui è stata e con cui ha continui battibecchi e frecciatine; 
- Nonna Mazur, stravagante e divertente, riesce sempre a spiazzare tutti; 
- Lula, ex prostituta con aspirazioni da cacciatrice di taglie, implacabile, sempre pronta a dirne quattro a chiunque; 
- Ranger, il cacciatore di taglie per eccellenza; è preferibile non farlo arrabbiare; aiuta Stephanie ad imparare il nuovo mestiere (o perlomeno a non lasciarci la pelle!) 

In conclusione, se non si ha voglia di una lettura impegnativa ma di un libro leggero e scorrevole, la serie di Janet Evanovich può essere una buona soluzione. 

Nessun commento:

Posta un commento