Quando si
legge un libro di azione o un thriller oppure si guarda un film degli stessi
generi, spesso ci si imbatte in protagonisti che dal nulla si trasformano in
grandi esperti, in numeri uno: non hanno mai visto una pistola di persona, ma
appena ne impugnano una la maneggiano con più destrezza di un trafficante di
armi e riescono a centrare al primo colpo bersagli quasi impossibili; hanno
sempre usato internet per guardare video, postare qualcosa su un social network
e fare un paio di ricerche su Google e improvvisamente si infiltrano come se
niente fosse nei siti più protetti, in stile hacker navigato; ogni tanto fanno
una corsetta o un giro in bici, ma quando incontrano “i nemici” sfoggiano
un’agilità incredibile e mosse da maestro (il massimo poi è quando schivano
colpi o proiettili con movimenti che sfidano la legge di gravità).
Come dicevo,
spesso ci si imbatte in questo tipo di protagonista, ma la scrittrice Janet
Evanovich ha voluto fare un’eccezione alla regola creando un personaggio più
vicino alla realtà: Stephanie Plum.
Il primo
romanzo che la vede protagonista è datato 1994 e le sue avventure proseguono
ancora oggi, con una ventina di libri all’attivo.
Stephanie è
vicina ai 30 anni e vive insieme ad un criceto in una cittadina del New Jersey.
La sua famiglia abita in un quartiere popolato prevalentemente da persone di
origine italiana (e la cosa si nota parecchio nei libri) e lei stessa ha
origini italiane e ungheresi.
Rimasta da poco disoccupata e non trovando altro,
inizia a lavorare come agente di recupero per suo cugino, che presta i soldi
per pagare le cauzioni a chi viene arrestato; se questi poi non si presentano
in tribunale per l’udienza, incarica i suoi agenti di trovarli e portarli alla
polizia.
Stephanie
inizia a girare armata di pistola, che non sa praticamente usare, manette e
spray antiaggressione.
È un po’
imbranata, testarda e finisce nei guai in continuazione, anche perché oltre ai
casi più semplici che fanno da contorno, si ritrova sempre coinvolta in catture
complicate e pericolose.
Nel corso
dei libri vengono sviluppati anche i coprotagonisti, come:
- Joe
Morelli, un poliziotto che conosce fin da bambina, con cui è stata e con cui ha
continui battibecchi e frecciatine;
- Nonna
Mazur, stravagante e divertente, riesce sempre a spiazzare tutti;
- Lula,
ex prostituta con aspirazioni da cacciatrice di taglie, implacabile, sempre
pronta a dirne quattro a chiunque;
- Ranger,
il cacciatore di taglie per eccellenza; è preferibile non farlo arrabbiare;
aiuta Stephanie ad imparare il nuovo mestiere (o perlomeno a non lasciarci la
pelle!)
In conclusione, se non si ha voglia di una lettura
impegnativa ma di un libro leggero e scorrevole, la serie di Janet Evanovich
può essere una buona soluzione.
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