Come tutto il mondo sa, ieri gli abitanti della Gran Bretagna si sono recati alle urne per decidere se restare nell'Unione Europea o uscirne.
L'affluenza è stata del 72,2%.
Il risultato è stato inaspettato per me. Sinceramente pensavo che avrebbe vinto il "remain". Così non è stato.
Il primo ministro Cameron, sostenitore della permanenza nell'UE, ha già annunciato le proprie dimissioni.
In questo post non voglio entrare in discorsoni più o meno chilometrici riguardanti il mio punto di vista sulla questione.
Però osservando i dati, indipendentemente dall'opinione che uno può avere e dal risultato, due cose mi hanno fatto riflettere:
1) Non è un referendum di poco conto, è un tema importantissimo che non va preso alla leggera in nessun caso, perché può cambiare la vita (in meglio o in peggio) di milioni di persone. Per questo mi chiedo se non sia troppo esigua la differenza tra i sì e i no. Secondo me, prendere una decisione del genere su una base di 51,9% contro 48,1% è davvero ai limiti.
2) Si ripete in continuazione che i giovani sono il futuro, ecc ecc, ma in questo caso sono stati "gli anziani" a segnare il futuro del proprio Paese. Secondo i sondaggi, infatti, il 73% circa degli under 24 e il 57% circa della fascia 25-45 anni ha votato contro la Brexit. Al contrario, gli over 50 ed in particolare gli over 65 hanno votato in maggioranza per l'uscita dall'UE.
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